BIOGRAFIE
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Gruppo nato all'inizio degli anni '90, dall'unione artistica del cantante irlandese Brian 'Yap' Barry con il chitarrista Chris Ignatiou, inizialmente noti come Near Death Experience (con Barry batterista). One Minute Silence nascono con l'arrivo della sezione ritmica composta da Glen Diani (basso) e Eddie Stratton (batteria). Per la cronaca, il gruppo dovette cambiare il nome perché già designante due altre band (statunitense e francese). One Minute Silence firmano un contratto con la Big Cat Records nel 1997 e pubblicano il loro esordio Available in all colors l'anno successivo. Nel 2000, dopo la perdita (amichevole) di Ignatiou, sostituito da Massy, arriva il secondo album, Buy now... saved later. Un cambio di etichetta, dalla Big Cat alla Taste Media, porta verso il terzo lavoro, One lie fits all, pubblicato nel 2003. I tour infuocati portano One Minute Silence alla nomina di miglior gruppo live dell'anno per la rivista Kerrang! South Central, un brano tratto dal primo album, compare nella raccolta Big Cat collection.
Gruppo romano, del quale è disponibile unicamente la scheda tratta dal libretto dell'edizione cd di Arezzo wave '90.
Ma chi sono questi UANS? Fattostà che non c'è spazio. Phulvio, che amava i Beatles, d'altronde mai ricambiato da essi, un giorno cadde da un seggiolone in un sax baritono e PUF...! volle suonare in una Band. Arrivò saltellando Paolo, con una serie di fustini di detersivo. Perché non facciamo del soap? Ma non gli diedero ascolto. E Fraka disse: Bisogna adeguarsi e allora suonammo come degli psichedelici. Ma Paolo (l'altro) scoprì che Jimi era morto da un pezzo, cosicchè levò l'adesivo dal basso. Non riesco a trovare un finale... dannaziONES!
One Way System si formarono nel 1979 a Fleetwood, nel nord-ovest dell'Inghilterra ed esordirono nel 1981 all'interno di una compilation della No Future Records, A country fit for heroes. La formazione composta da Gavin Whyte (voce), Dave Ross (chitarra), Gaz Buckley (basso) e Tom Couch (batteria), debuttò con l'EP Stab the judge, pubblicato dall'etichetta del gruppo, Beat the System, nel 1982. Nel 1983 One Way System fu il primo gruppo a firmare un contratto con la neonata etichetta Anagram Records, sussidiaria (o quello che è) della Cherry Red. Il primo singolo per la nuova etichetta, Give us a future (1983, presente nella raccolta Indie punk classics), entrò nella classifica indie britannica e fu seguito dal debutto su album, All Systems go. In quel periodo il gruppo suonò costantemente dal vivo, con compagni di palco quali GBH, Peter & the Test Tube Babies ed Exploited. In quello stesso 1983 uscì anche il secondo album, Writing on the wall. Con il cambio di manager, One Way System mutarono nettamente il loro suono e pubblicarono l'EP Visions of angels (1984).
All'inizio di un tour statunitense con i Circle Jerks, il cantante di questi ultimi, Keith Morris, si ruppe un ginocchio, poco prima del debutto californiano. Alcuni concerti furono cancellati, ma la band riuscì a suonare alcune date e una di queste, con i Suicidal Tendencies, davanti ad una grande folla. Tornati a casa, i quattro One Way System si resero conto di non avere abbastanza canzoni per un nuovo album e questo bastò per sciogliere le fila. Dieci anni dopo, nel 1994, l'etichetta Captain Oi Records ristampò in cd entrambi gli album del gruppo e la Anagram Records, poco dopo (1995), pubblicò un best. Tutto questo spinse la formazione originale degli One Way System a ritornare assieme e dopo alcune prove e un paio di concerti nel nord dell'Inghilterra, il gruppo suonò davanti a duemila persone alla celebre Brixton Academy di Londra. Nel novembre del 1995 Gaz Buckley fu sostituito da Dave 'Rabid' Brown per un tour europeo di dieci date e in seguito, lo stesso Brown fu rimpiazzato da Andy Wilkinson. All'inizio del 1996 la Cleopatra Records pubblicò il primo disco statunitense del gruppo, Forgotten generation, un best simile a quello dell'Anagram dell'anno precedente.
Durante la lavorazione del nuovo album, Gavin Whyte decise di mollare il gruppo, per mancanza d'interesse nei confronti dello stesso e fu sostituito da un roadie della band, Lee Havoc. Non è chiaro quali e quanti siano gli ultimi prodotti del gruppo, ma potremmo ipotizzare che l'ultimo album sia Waiting for zero (GMM 1998). Il gruppo era impegnato in un tour europeo nel 2005.
Nati in piena epoca punk, gli Only Ones di Peter Perrett avevano poco a che spartire con i quattro quarti in croce della maggior parte degli sputatori di note dell'epoca. Oltre al leader, cantante, chitarrista e compositore Peter Perrett, gli Only Ones comprendevano il chitarrista John Perry (al basso nei primi Only Ones), Glenn Tilbrook alla chitarra (tra i fondatori degli Squeeze poco tempo dopo, dopo aver abbandonato gli Only Ones), Mike Kellie (già negli Spooky Tooth) alla batteria e Alan Mair al basso (arrivo che diede la possibilità a John Perry di passare al proprio strumento, la chitarra). La sezione ritmica, per dirla breve, proveniva direttamente dagli anni '60, in contrasto con il giovane dilettantismo del punk. Lo stesso Peter Perrett scriveva canzoni sin dall'inizio degli anni '70 e non bastasse, la musica, pur sposando l'urgenza tipica del punk, aveva un sentore romantico da un lato e spunti velvetiani dall'altro: non proprio ciò che si aspetta da un gruppo inglese nato nel 1976.
L'esordio del gruppo fu il 45 giri Lovers of today (Vengeance 1977), seguito dalla canzone forse più famosa degli Only Ones (o forse quella che piace di più al sottoscritto), Another girl, another planet (dopo il passaggio alla CBS, 1978). L'esordio su album dello stesso 1978, The Only Ones, fu accolto da un peana bulgaro della critica. Seguirono altri due album, Even serpents shine (1979) e Baby's got a gun (1980). Nel 1979 la Epic pubblicò Special view, un sunto dei primi due album per il mercato USA. Lo scioglimento giunse nel 1982, seguito da un nutrito numero di pubblicazioni postume, tra live, raccolte e antologie contenenti brani dal vivo, inediti e rarità (tra questi, l'ottimo Live at BBC, pubblicato nel 1996). Non essendo un gruppo propriamente famosissimo, nemmeno tra gli appassionati di musica, stupisce, come riferisce Wikipedia, che i dischi degli Only Ones non siano mai usciti dal catalogo CBS e siano tutt'oggi facilmente reperibili. Gli Only Ones compaiono nelle raccolte Steppin' into the '80 e Loud, proud & punk.
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