BIOGRAFIE
Na
→NADA←
Nada Malanima nasce il 17 novembre 1953 a Gabbro, piccolo paese del livornese. Spinta dalla mamma verso la carriera canora, Nada, come sarà conosciuta artisticamente, debuttò sul palco del festival di Sanremo nel 1969, all'età di sedici anni, con la canzone Ma che freddo fa, un successo su 45 giri straordinario e non solo in Italia. La cantante, per la sua giovane età, fu soprannominata di Il Pulcino di Gabbro. L'esordio vero e proprio fu il 45 giri Les bicyclettes de Belsize (1969), seguito da Per te per me (1969) e dal successo sanremese. La carriera prese avvio dopo la firma per l'etichetta RCA, il trasferimento a Roma e la pubblicazione del primo album, Nada (1969). Nel 1970, Nada tornò a Sanremo in coppia con Ron, con il brano Pà diglielo a mà (seguito dall'album Io l'ho fatto per amore) e l'anno successivo, sbancò il teatro Ariston, vincendo la gara canora in coppia con Nicola Di Bari (Il cuore è uno zingaro). Nel 1972, ancora Sanremo e un podio, il terzo posto di Re di denari. Insoddisfatta del ruolo di ragazza prodigio, nonostante il successo nazionale e internazionale, Nada cambiò rotta e cominciò a collaborare con alcuni autori e cantautori, primo tra tutti, Piero Ciampi, livornese come lei.
Spiazzando critica e pubblico, Nada pubblicò l'album Ho scoperto che esisto anch'io (1973), composto nella quasi totalità da Piero Ciampi, seguito, nel 1974, da 1930: il domatore delle scimmie, con il supporto del gruppo Reale Accademia di Musica. Una pausa di un paio d'anni e il ritorno con Nada (1977), con canzoni firmate da Piero Ciampi, Paolo Conte e Renzo Zenobi. Il passaggio alla Polydor Records, riportò Nada verso un repertorio più leggero, grazie alla collaborazione con il compositore Mauro Lusini, col quale firmò l'album Nada (il terzo senza titolo) e i 45 giri Pasticcio universale (1979), Dolce più dolce (1980), Dimmi che mi ami (1981) e Ti stringerò (1982), il primo pubblicato come autrice e ritorno nelle zone alte delle classifiche dopo molti anni. Ti stringerò fu anche il primo album dopo tre anni (1982), seguito dal grande successo di Smalto (1983) e del 45 giri Amore disperato, dopo il passaggio alla EMI. I lavori successivi (Noi non cresceremo mai, 1984 e Baci rossi, 1986), con influenze elettroniche nelle musiche, non riscossero il favore del grande pubblico e nel 1987, Nada tornò al festival di Sanremo, classificandosi in ultima posizione. Il silenzio discografico e artistico durò diversi anni, sino alla pubblicazione di L'anime nere (RCA/BMG 1992), dove il ruolo di compositrice dell'artista si fece più massiccio.
Nel 1994, la cantante girò l'Italia con il Nada Trio, uno spettacolo acustico pubblicato su album nel 1998 (da Olis, disponibile esclusivamente nelle edicole... e ripubblicato nel 2001 da Storie di Note) e nel 1999, altra comparsata a Sanremo, con Guardami negli occhi. L'album del 1999, Dove sei sei (Mercury/Polygram), usufruì della collaborazione di Mauro Pagani. Gli ultimi titoli sono L'amore è fortissimo e il corpo no (Storie di Note 2001), Tutto l'amore che mi manca (On the Road Music Factory 2004, con la partecipazione di Howe Gelb alla chitarra e come autore dell'ultima canzone, Classico), l'album dal vivo Live (Brescia 21.03.04), con data sbagliata, secondo il sito ufficiale (il concerto sarebbe datato 20 agosto 2004), un altro live, L'apertura (Radio Fandango 2005), la raccolta Le mie canzoncine 1999-2006 (Crystal/Saar 2006) e l'ultimo a tutt'oggi, 17 luglio 2007, Luna in piena (Radio Fandango 2007; con la canzone che lo titola, Nada partecipa all'ennesimo festival di Sanremo, a quasi quarant'anni dalla prima volta...). Nada apre la raccolta Il Mucchio Extra n° 4, allegata all'omonima rivista.
Van Christian è stato il batterista della primissima formazione dei Green On Red e prima ancora aveva fatto parte dei Serfers (il gruppo guidato dallo stesso Dan Stuart fondatore dei Green On Red). Nel 1981 Christian fondò i Naked Prey, sempre con base Tucson, Arizona, con sé stesso alla voce e chitarra, Dave Segar (chitarra), Richard Badenious (basso) e Sam Blake (batteria). Il gruppo incise diversi album, a cominciare dal mini Naked Prey (1984), per continuare con Under the blue Marlin (1986), 40 miles from nowhere (1987) e il live del 1990 che ha concluso la loro carriera (Kill the messenger). Tra un album e l'altro, la partecipazione ad Acres for cent, la compilation che diede il polso della musica desertica e delle radici dell'epoca (1987) e alla raccolta della Enigma The Enigma Variations.
→NAZARETH←
Gruppo scozzese di Dunfermline, nato sulle ceneri dei Shadettes con questa formazione iniziale: Dan McCafferty (voce), Pete Agnew (basso) e Darrell Sweet (batteria), tutti ex Shadettes e Manny Charlton (chitarra, proveniente da Mark V and the Red Hawks). Il nome scelto dal nuovo gruppo, formato nel 1968, fu tratto dal testo di un classico eterno della Band, The weight. Con il trasferimento a Londra, i Nazareth debuttarono con l'album senza titolo (pubblicato nel 1971 da Pegasus o Mountain Records e prodotto da Roy Thomas Baker o David Hitchcock), inciso con una quantità di session-men e nel 1972, replicarono con Excercises (prodotto da Roy Thomas Baker). La prima parvenza di successo arrivò nel 1973, con il classico Razamanaz (numero 11 in UK e numero 157 di Billboard, pubblicato da B&C Mooncrest), prodotto da Roger Glover, il bassista (e produttore) dei Deep Purple. I due singoli tratti dal disco arrivarono nei primi dieci della classifica britannica, Broken down angel e Bad bad boy.
Ancora 1973 per Loud'n'proud (B&C Mooncrest, numero 10 in UK e numero 150 in USA), ancora produzione di Roger Glover e un altro successo su singolo, This flight tonight, cover di un pezzo di Joni Mitchell. Rampant (B&C Mooncrest 1974, prodotto da Roger Glover) non sfornò singoli di successo, anche se, nel 1975, My white bycicle (non compresa in alcun album) arrivò nei primi venti in UK. Hair of the dog (B&C Mooncrest 1975, prodotto dal chitarrista Manny Charlton) salì sino al numero 17 della classifica USA (sconosciuta, incomprensibilmente, la posizione raggiunta nella classifica britannica) e da allora, è l'album più venduto dei Nazareth, con più di due milioni di copie totalizzate in tutto il mondo. Dal disco fu tratto il singolo Love hurts, il solo a salire tra i primi dieci in USA. Close enough to rock'n'roll (Mountain Records 1976) continuò sulla strada delle ottime vendite (numero 24 in USA), mentre il successivo Play'n'the game (ancora 1976), si fermò al numero 75 in USA e risultati simili ottennero Expect no mercy (1977, n° 82) e No mean city (1979, n° 88), l'album che vide l'entrata di un secondo chitarrista, Zal Cleminson, presente anche in Malice in Wonderland (1980, n° 87), ma non nel successivo The fool circle (1980, n° 70).
Il doppio album dal vivo Snaz (1981), raggiunse il numero 83 in USA, mentre il successivo album di studio, 2XS (1982), fu l'ultimo titolo dei Nazareth a entrare nella classifica di Billboard (numero 122). La formazione di quegli anni registrò l'entrata del chitarrista Billy Rankin e del tastierista John Locke, sino a Sound elixir (1983). Locke non fu più della partita da The catch (1984) e Rankin da Cinema (MCA 1986). Dopo la pausa più lunga dall'inizio della loro carriera, i Nazareth tornarono nel 1989 con Snakes'n'ladders (Vertigo), mentre nel 1991, il già noto Billy Rankin sostituì Manny Charlton alla chitarra per l'album No jive (Griffin). Rankin se ne andò ancora una volta, sostituito da Jimmy Murrison e nel gruppo entrò il tastierista Ronnie Leahy e con questa formazione i Nazareth incisero gli album Move me (Mayhem 1994) e Boogaloo (CMC International 1998); nello stesso anno, uscì Live at The Beeb (Snapper).
Il cambio alla batteria, per la morte di Darrel Sweet (1999, Lee Agnew il nuovo), portò a Homecoming (Eagle Records 2001), mentre l'ultima formazione conosciuta a tutt'oggi (11 dicembre 2006), registra la fuoriuscita di Ronnie Leahy e due titoli finali, Alive and kicking (2003) e Maximum XS (2003). Scheda confusa e schematica allo stesso tempo, anche per le differenze di non poco conto tra le varie fonti. I Nazareth compaiono nella raccolta Live and heavy.
I Nazz si formarono nel 1967 a Philadelphia, guidati dall'ancora giovanissimo Todd Rundgren alla chitarra e composti da Robert 'Stewkey' Antoni, tastiere e voce, Carson Van Osten, basso e Thom Mooney, batteria. Reduce da altre due esperienze in comune, Money e Woody's Truck Stop, Todd Rundgren vide nei Nazz la possibilità di diventare un idolo delle folle, ma le cose andarono diversamente. I Nazz (il nome proviene da una canzone degli Yardbirds, The nazz are blue) esordirono dal vivo a Philadelphia nel luglio del 1967, come spalla dei Doors e poi pubblicarono il loro primo singolo autoprodotto, Open my eyes, impostando uno stile basato in tutto e per tutto sul rock di marca inglese, vestiario compreso. Dopo aver firmato per l'etichetta SGC (costola della Atlantic), i Nazz fecero il loro esordio su album, The Nazz (1968). Il gruppo tentò di registrare il secondo album in Inghilterra, ma non ci riuscì per problemi di visti e tornati negli Stati Uniti incise il doppio album Fungo bat, autoprodotto e dalle voci raccolte, molto ambizioso.
Il disco uscì nel 1969, ridimensionato ad album singolo, rimaneggiato (furono eliminate le canzoni influenzate dalla cantautrice Laura Nyro e cantate da Todd Rundgren) e con un titolo diverso, Nazz Nazz. Disilluso sulle possibilità della band e vedendo il proprio ruolo non compreso a pieno (fu autore di trenta delle trentaquattro canzoni del gruppo), Todd Rundgren lasciò i Nazz alla fine dell'estate 1969, al termine di una tournée, poco tempo dopo l'uscita di un altro membro, Van Osten. Con la band nelle sue mani, Stewkey prese le canzoni già scritte, rimpiazzò la voce di Rundgren con la propria e pubblicò Nazz III (1970), un insuccesso totale. Il gruppo si sciolse subito dopo. La carriera di Todd Rundgren sarà quanto di più variegato e intenso si possa immaginare, ma dopo aver abbandonato i Nazz, l'artista pensò di smettere completamente con la musica, tanta fu la sua delusione. Stewkey e Mooney si unirono ai Fuse, una band nella quale militava il chitarrista Rick Nielsen, ma lasciarono prima che questa si trasformasse in Cheap Trick. I Nazz compaiono nella storica raccolta Nuggets.
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