BIOGRAFIE
Nom
I Nomads si formarono a Solna, un sobborgo di Stoccolma, nel 1980, per opera di quattro ragazzi innamorati del rock più sporco e malsano che il genere avesse prodotto dagli anni '50. Il loro primo nome fu Mike Nomad, diventato Nomads nel 1981, quando registrarono il primo singolo (Psycho, il classico dei Sonics). Le formazioni succedutesi nel tempo sono innumerevoli, ma i punti fermi dei Nomads sono (ancora oggi, per quanto ne so) Nick Vahlberg (voce e chitarra ritmica) e Hans Üstlund (chitarra solista). Le loro passioni andavano dal garage-punk degli anni '60 (un nome principalmente, i già citati Sonics) ad una delle loro icone, gli Stooges e poi MC5, New York Dolls, Ramones e tutto il punk più duro e genuino. Il loro debutto sulla media distanza è datato 1983, un mini-album (Where the wolf bane blooms), l'inizio di una carriera lunghissima continuata con un altro mini-album (Temptation pays double) e l'esordio sulla lunga distanza, Hardware (1987).
L'ultimo album pubblicato dalla svedese Amigo è All wrecked up (1989), dopo il quale i Nomads si sono accasati presso la Sonet nel tentativo di dare un respiro internazionale alla loro carriera: Sonically speaking il disco del 1991, seguito da Powerstrip nel 1994, dopo un cambio di etichetta (Sympathy). Fallito il tentativo di costruire un successo sui brani originali, i Nomads tornarono agli album infarciti di cover, come The cold hard facts of life (1996). Rimangono due titoli, Big sound 2000 (1999) e Up-tight (2001). Nel 1985 i Nomads aprirono le danze della compilation principe del garage svedese, A real cool time, con il brano che la titola, una cover devastante di un classico degli Stooges.
Poche le notizie disponibili sui No Man's Land, gruppo di Sydney attivo negli anni '80. Nella band militava Nick Potts, tastierista e armonicista, precedentemente nei ben più famosi Moffs, il cantante Dave Slade e il bassista Jim Leone, in seguito nei Celibate Rifles, ma i No Man's Land cambiarono formazione più volte (e in rete non esiste traccia della loro storia). Nient'altro da dire, per ora. I No Man's Land parteciparono alla raccolta australiana Hard to beat.
Nato nel 1944 a Immerstadt, in Germania, Klaus Sperber lavorò come usciere alla Berlino Opera alla fine degli anni '60, dove, secondo una fonte, intratteneva i colleghi del personale del teatro con le sue imitazioni di Maria Callas. Nel 1972 Klaus esordì in teatro, prima di emigrare negli Stati Uniti, dove trovò lavoro come pasticcere al World Trade Center. A New York l'artista frequentò la ribollente scena musicale di quella metà anni '70, assistendo a concerti ai celeberrimi CBGB's e Max's Kansas City. Una notte il tedesco fu sentito cantare da Ann Magnusen, che lo ingaggiò, con l'amico ballerino Adrian Richards, per lo spettacolo New Wave Vaudeville. Richards, che si esibiva in un numero mimico da robot, rinunciò all'ultimo momento e lasciò all'amico anche il nome che si era inventato per il suo personaggio, Nomi, anagramma del suo giornale preferito, OMNI. La notorietà di Klaus Nomi crebbe in maniera consistente, anche grazie alla particolarità dei suoi spettacoli, miscela di musica, cabaret, teatro, balletto e avanguardia.
Nel 1979 Klaus Nomi conobbe uno dei suoi idoli, David Bowie, il quale invitò l'artista e uno dei suoi soci, il ballerino e performer Joey Arias (anche convivente di Nomi in quel periodo), a partecipare a una puntata del Saturday Night Live (14 dicembre 1979). Sembra che Klaus Nomi sia stato il consulente immagine del Duca Bianco in quell'occasione. La conoscenza di David Bowie portò Klaus Nomi verso un contratto con la RCA, per la quale esordì discograficamente nel 1981, con il 45 giri You don't own me e l'album Klaus Nomi (RCA). La notorietà mondiale portò Nomi ad allontanarsi da molti degli amici con i quali aveva condiviso le scene newyorkesi, anche se, secondo una fonte, l'album non ebbe grandi risultati commerciali. Al primo album ne seguirono altri due, Simple man (1982) e Encore (1983), prima che, nello stesso anno del terzo titolo, l'artista morisse per le complicazioni dovute all'AIDS (sarcoma di Kaposi, una delle cause di morte più frequenti per i malati di AIDS). Nel 1986 uscì la raccolta In concert. Klaus Nomi compare nella doppia raccolta Urgh! A music war.
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