BIOGRAFIE
Moo
Nato nel 1952 a Belfast, Ulster, Gary Moore restò fulminato, come molti ragazzini (e bambini) dell'epoca, da Elvis Presley e poi, passando per i Beatles, arrivò al blues di Jimi Hendrix e dei Bluesbreakers di John Mayall. Il primo gruppo del chitarrista (allora non ancora sedicenne!), Skid Row, riuscì addirittura a firmare un contratto con la CBS: nella band, formata nel 1967 a Dublino, dove Moore si era trasferito, militava come cantante Phil Lynott, in seguito noto quasi solo per i suoi Thin Lizzy. Il gruppo comprendeva, infine, Nollaug 'Noel' Bridgeman alla batteria e Brendan 'Brush' Shiels al basso. Gli Skid Row nacquero con un altro chitarrista amico di Gary Moore, Bernhard Chivers, uscito dalla band nel periodo dell'arrivo di Lynott. Dopo essersi esibiti come quartetto di supporto ai Fleetwood Mac di Peter Green (allora poco più che debuttanti, ma con musicisti già noti), gli Skid Row furono raccomandati dallo stesso Green e firmarono un contratto con la CBS.
La band incise gli album Skid Row (1970, in undici ore) e 34 hours (1971: titolo che ironizza sulle ore concesse dalla CBS per registrare il disco, rispetto alle undici dell'esordio). Gary Moore lasciò il gruppo poco prima che gli Skid Row partissero per un tour statunitense (un'altra fonte dice che gli Skid Row con Gary Moore incisero tre album, che il chitarrista partecipò al tour USA e che il gruppo si sciolse al termine delle date). Dalla fine degli Skid Row, il chitarrista entrò e uscì più volte dai Thin Lizzy dell'amico Phil Lynott e dalla metà degli anni '70, fece parte dei Colosseum II, il gruppo nato sulle ceneri dei Colosseum, con il batterista Jon Hiseman, il tastierista Don Airey (in seguito nei Rainbow e nei Deep Purple), i bassisti John Mole e Neil Murray (passato per una trentina di gruppi britannici, tra i quali Whitesnake, Black Sabbath e Badlands) e il cantante Mike Starr. I Colosseum II con Gary Moore pubblicarono tre album, Strange new flesh (1976), Electric savage (1977) e War dance (1977), tutti licenziati da One Way. La carriera solista di Gary Moore era già iniziata nel 1973, anche se con un album attribuito alla Gary Moore Band, Grinding Stone (CBS).
Back on the streets (MCA 1978) è il primo album attribuito al solo Gary Moore, contenente uno dei successi del chitarrista (numero otto in UK), il singolo Parisienne walkways (scritto con Phil Lynott). Nel 1979 Gary Moore fu in procinto di sostituire Ozzy Osbourne nei Black Sabbath, ma alla fine la cosa non andò in porto. Nel 1979 Moore formò i G-Force (un album senza titolo in quello stesso anno), con Mark Nauseef (batteria), Willie Dee (basso) e Tony Newton (voce), anche se il progetto era nato da una collaborazione del chitarrista con Glenn Hughes (ex Trapeze e Deep Purple). Moore continuò negli anni '80 con una carriera solista intensissima: Corridors of power (1982, con Don Airey alle tastiere, Ian Paice - Deep Purple - alla batteria e Jack Bruce - Cream - al basso), Victims of the future (1983), Dirty fingers (Mirage 1984, con Don Airey, Jimmy Bain al basso e Tommy Aldridge, batteria), il live We want Moore! (1985), Run for cover (1985, con una formazione composta di una decina di musicisti e ospiti), Wild frontier (1987), After the war (1990, con Cozy Powell alla batteria e il già deceduto Phil Lynott) e Still got the blues (1990, album composto di classici del blues, registrato con una ventina di musicisti e/o ospiti). Tutti i titoli sono stati pubblicati dalla Virgin, eccetto dove indicato.
Tra un album e l'altro, un'altra collaborazione con Phil Lynott, il singolo Out in the fields (1985), arrivò al numero cinque della classifica UK, costituendo il più grande successo nella carriera di Gary Moore. L'album del 1992, After hours, portò il chitarrista al quarto posto della classifica UK, mentre Blues alive, quindicesimo lavoro ufficiale della carriera di Gary Moore, raccolse brani dal vivo tratti dalla tournée del 1992. Ballad & blues (raccolta che comprende canzoni registrate dal 1982 al 1984) segnò una pausa nella carriera discografica del nostro, anche se in quel periodo Moore formò i BBM con gli ex-Cream Jack Bruce e Ginger Baker (un album del 1994, Around the next dream, Virgin, arrivato al numero nove della classifica UK). Blues for Greeny fu registrato dal vivo nel 1995 (e pubblicato lo stesso anno dalla Charisma) durante un concerto in onore del suo grande ispiratore e mentore Peter Green. Ancora, sino alla fine degli anni '90, Dark days in paradise (1997), l'antologia Out in the fields (1999), A different beat (Castle 1999) e nel nuovo millennio, Back to the blues (CMC International 2001), Power of the blues (Sanctuary 2004) e l'ultimo (oggi: 6 novembre 2006) Old new ballad blues (Eagle 2006).
Nel 2002, durante le registrazioni di un album solista, il gruppo si trasformò da Gary Moore e accompagnatori, nella band Scars, licenziataria dell'album senza titolo (Sanctuary 2002). Scars erano formati da Gary Moore, Richard Keith 'Cass' Lewis (basso, ex-Skunk Anansie) e Darrin Mooney (Primal Scream). Gary Moore compare nella raccolta The metal box, volume tre, con una versione dal vivo di Parisienne walkways.
Robert Steven Moore, classe 1952, nato a Nashville, Tennessee (USA), è considerato dai suoi estimatori come 'il padre delle incisioni casalinghe'. Figlio del bassista Bob Moore (session-man in numerosi dischi di Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Bob Dylan e molti altri) e fratello di Linda (componente delle Calamity Jane, negli anni '80), Robert crebbe con un apprendistato musicale che includeva chitarra, pianoforte, basso e batteria. A quindici anni, il ragazzo formò il suo primo gruppo, Marlborough e a sedici, grazie a un registratore a quattro piste regalatogli per il suo compleanno (nel 1968...: non era un po' costoso un aggeggio simile a quei tempi?), iniziò a registrare le prime delle migliaia di canzoni che compongono il suo repertorio casalingo. Dopo l'high-school e la subito abortita avventura alla Vanderbilt University, Robert diventò un session-man, oltre che presidente della compagnia di edizioni musicali del padre, ma in entrambi i campi i risultati furono ben presto penosi. Incoraggiato dallo zio Harry Palmer, al tempo presidente dell'etichetta Atco, Moore pubblicò il suo primo album, Phonography (1975), risultato di due anni di registrazioni e prove casalinghe.
All'esordio seguirono altri due LP in vinile, Stance e Delicate tension, pubblicati, come il primo, dall'etichetta personale dello zio, HP Music. I dischi furono accolti positivamente, soprattutto nella New York del CBGB's e dei sommovimenti sotterranei e fu così che il nostro Robert Steven decise di trasferirsi in New Jersey, all'inizio del 1978. Il tuttofare lavorò in un negozio di dischi e come dee-jay alla WFMU di New York, una radio che gli permise di condurre un programma originale. Oltre alle esibizioni come clown e cose simili, Moore continuò a incidere canzoni su canzoni, a casa propria, sfornando una media di un paio di cassette all'anno, tutti prodotti marchiati R. Stevie Moore Cassette Club, l'etichetta di casa. Quanti lavori ha pubblicato R. Stevie Moore, che siano cassette, dischi in vinile o cd? La discografia di All Music Guide ne elenca qualcosa come novantasette (97), ma non è detto che sia completa. Dal 1984 R. Stevie Moore pubblicò dischi in vinile per l'etichetta francese New Rose, la stessa che lo inserì nella raccolta Play New Rose for me - Rose 100. Penso sia inutile aggiungere altro, se non che i siti Internet che parlano di R. Stevie Moore, non fanno che rimandare alla home page del nostro, al momento (5 luglio 2007) non raggiungibile.
Riepilogo biografie della e nella pagina
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