BIOGRAFIE
Met
Pre-Metallica
Lars Ulrich
Cominciamo dalla Danimarca e più precisamente, da Gentofte e dal 26 dicembre 1963, data di nascita di Large Oilrig, diventato Lars Ulrich non si sa quando e perché, ragazzino della media borghesia lanciato verso un futuro tennistico di tutto rispetto. Proprio per seguire la via del suo talento, Lars emigrò in California con la famiglia, a Newport Beach, all'età di diciassette anni (1980, in parole povere). Il padre di Lars, Torben, oltre ad essere stato un tennista professionista dalla fine degli anni '40 agli anni '70 del secolo scorso, era anche un valente musicista jazz, oltre che scrittore e regista. Sembra che Torben Ulrich abbia suonato con mostri sacri come Stan Getz e Miles Davis e che il padrino di Lars sia stato un altro gigante del jazz, Dexter Gordon (presente il film 'Round midnight, di Bertrand Tavernier?). Torben Ulrich, inoltre, era proprietario di un locale jazz, frequentato da Lars sin dalla più tenera infanzia e per finire, si chiamava proprio Ulrich: perché il figlio è nato Oilrig?
Nel 1973, padre e figlio (nove anni), furono tra il pubblico di un concerto dei Deep Purple: il concerto e il successivo acquisto (il giorno dopo il concerto) dell'album Fireball del gruppo di Gillan e Blackmore, ebbero un'influenza fondamentale sul futuro del bambino. Ragazzino fortunato, Lars si vide regalare la sua prima batteria, una Ludwig, all'età di tredici anni. Lars Ulrich cercò di coltivare due delle attitudini artistico-sportive del padre e una volta arrivato in California, pubblicò un annuncio su un foglio dedicato a questo tipo di pratica, il Recycler. A questo punto, le date delle centinaia di fonti consultabili cominciano a divergere. Le fonti più 'distanti', parlano di un annuncio postato nel 1980, prima della partenza di Lars per la Gran Bretagna, dove avrebbe visto in concerto i suoi eroi della New Wave Of British Heavy Metal, i Diamond Head, coi quali si trattenne per più di un mese. Altri dicono che l'annuncio fu pubblicato dopo il ritorno dall'Europa, alla fine del 1981. Altro bivio: molti parlano di Lars Ulrich come unico pubblicante, altri dicono che anche James Hetfield, contemporaneamente, pubblicò un annuncio per trovare dei possibili compagni di band.
James Hetfield
James Hetfield è nato a Downey, contea di Los Angeles, California, il 3 agosto 1963. Il padre camionista e la madre cantante d'opera, erano coinvolti in una setta cristiana nota come Chiesa Scientista, che nulla ha a che vedere con Scientology. La Chiesa Scientista fu fondata da Mary Baker Eddy nel 1879 e si definisce 'culto protestante non trinitario'. Il giovane James, in parole povere, fu immerso, sin dalla più tenera infanzia, nel fondamentalismo religioso cristiano. La setta in questione rifiuta, per esempio, la medicina, i farmaci e gli interventi invasivi. I genitori di James restarono ligi verso questo rifiuto anche quando entrambi furono colpiti da tumore. Prima la madre e poi il padre, morirono, ispirando al chitarrista alcune sue canzoni future. James cominciò a suonare il piano a nove anni, in seguito si dedicò alla batteria del fratello e a 14 anni, arrivò alla chitarra. Appassionato dell'hard-rock più classico e ascoltato (dagli Aerosmith ai Black Sabbath, dai Led Zeppelin ai Thin Lizzy), James Hetfield, durante l'adolescenza, fu il cantante solista degli Obsession, con i fratelli Veloz al basso e batteria e Jim Arnold alla chitarra.
In quel periodo, Hetfield conobbe Ron McGovney (nato il 2 novembre 1962 o 1963, a seconda della fonte), il roadie del gruppo con Dave Marrs. I due roadies entrarono nella band dopo l'abbandono dei fratelli Veloz (McGovney al basso e Marrs alla batteria). Trasferitosi a Brea (Orange County) dopo la morte della madre, Hetfield s'iscrisse alla Brea Olinda High School e conobbe Jim Mulligan, un batterista col quale suonò spesso durante la pausa per il pranzo. Con un altro compagno di scuola, il chitarrista Hugh Tanner, Hetfield e Mulligan formarono i Phantom Lord (con James cantante e chitarrista), con numerosi bassisti che si susseguirono in formazione. James tornò a Downey, i Phantom Lord si sciolsero e con l'ex-compare Ron McGovney, il chitarrista formò i Leather Charm, in pratica, i Phantom Lord con l'aggiunta del vecchio roadie. Il gruppo suonò qualche concerto a feste private, registrò anche un demo, Tanner fu sostituito da Troy James e nel momento in cui anche Mulligan decise di lasciare (desideroso di un suono orientato verso il progressive e i Rush), gli altri tre decisero di sciogliere la band. Annunci su Recycler o no, una fonte dice che fu Hugh Tanner a presentare Lars Ulrich a James Hetfield, propiziando l'incontro che diede vita ai Metallica.
Metallica: i primi giorni
Secondo un'ulteriore fonte (citiamole tutte... o quasi), Hetfield non pubblicò un annuncio contemporaneo a quello di Ulrich, ma rispose a quello del danese sulle pagine dello stesso Recycler. Difficile dirimere la questione, ma ciò che conta è che Hetfield e Ulrich s'incontrarono e cominciarono a suonare assieme, con il primo che fece conoscere le sonorità del nuovo heavy-metal britannico al secondo. Hetfield, si dice, si mormora, non fu impressionato dalle capacità di Ulrich durante il primo incontro. Ciò che fece continuare il rapporto tra i due, probabilmente (mi sto districando tra tutte le versioni), fu la notizia che Ulrich si era assicurato la possibilità di partecipare alla raccolta Metal massacre, che sarebbe stata pubblicata dalla Metal Blade. La grande opportunità fu resa possibile dall'amicizia di Ulrich con Brian Slagel, il produttore della raccolta, fondatore della stessa Metal Blade e futuro manager dei Metallica. Ulrich e Hetfield s'incontrarono una seconda volta e con la prospettiva della partecipazione a Metal massacre, cercarono un nome appropriato per il gruppo, decisione cruciale nella vita di una band, secondo molti pareri (compreso il mio).
Tra le molte ipotesi, sbucarono i nomi di Grinder, Blitzer e Red Vette, ma alla fine fu un altro amico di Ulrich (che per quanto giovane, conosceva un sacco di persone), Ron Quintana, promoter di San Francisco, che in quel periodo stava cercando un nome da dare alla sua creanda fanzine (o magazine) dedicata all'heavy-metal, a risolvere la questione, seppur indirettamente. Quintana chiese a Ulrich di aiutarlo nella ricerca di un nome, i due ne snocciolarono una serie e a un certo punto, fu il primo a proporre Metallica. Secondo una delle versioni, il nome piacque talmente al danese, che questi si affrettò a proporre numerosi altri nomi, nella speranza che l'amico ne scegliesse un altro e lasciasse perdere il suo. A Quintana, secondo la fonte, piacque il Metal Mania suggerito da Ulrich e lasciò perdere il nome pensato precedentemente, per la gioia di Lars: fu così che il batterista si appropriò del nome Metallica.
Metal massacre
Altro nodo spinoso: il primo demotape dei Metallica. Secondo alcuni, quel nastro fu registrato su un quattro-piste da Lars Ulrich (batteria), James Hetfield (chitarra, basso e voce) e Lloyd Grant (chitarra), ma secondo altri, gli stessi tre citati registrarono (con Lloyd Grant aggiunto in overdub) solo una canzone, Hit the lights, il pezzo che comparirà in Metal massacre. La raccolta, pubblicata nel giugno del 1982, comprendeva pezzi di band esordienti o sconosciute e fu la prima di una serie che, al momento (9 maggio 2007), è arrivata al capitolo numero tredici (pubblicato nel 2006 dopo una pausa di più di un decennio: la numero dodici è datata 1995). Tra i partecipanti, assieme agli esordienti Metallica, Bitch, Malice, Avatar, Cirith Ungol e altri nomi allora sconosciuti. Da notare che la prima stampa dell'album conteneva errori nel nome del gruppo (Mettallica) e del secondo chitarrista (Loydd Grant), ma le esigue disponibilità finanziarie di Slagel, con le copertine già pronte, non permisero le correzioni.
Altra notiziola raccattata qui e là: Hetfield non avrebbe voluto fare il cantante e propose a più riprese (anche dopo l'esordio di Kill 'em all) a John Bush, voce degli Armored Saint, di unirsi ai Metallica. Bush rifiutò sempre, convinto che la strada verso le stelle della musica fosse quella degli Armored Saint. In qualche momento di quel primo periodo, nel gruppo entrò in pianta stabile il bassista dei Leather Charm e vecchio amico di Hetfield, Ron McGovney. Il bassista dirà, in seguito al successo dei Metallica, che la sua permanenza nella band fu tutt'altro che felice: oltre a suonare il basso, egli si trovò impelagato come autista del gruppo e alla fin fine, anche come manager e tutto per essere preso di mira, continuamente, da Dave Mustaine. McGovney si sentì insultato il giorno in cui seppe che gli altri membri stavano cercando un altro bassista, manovrando alle sue spalle, a sua insaputa. E a proposito di Dave Mustaine.
Dave Mustaine
Alla ricerca di un secondo chitarrista, Lars Ulrich pubblicò un altro annuncio, al quale rispose Dave Mustaine, nato il 13 settembre 1961 a La Mesa, California e a quel tempo residente ad Huntington Beach. Mustaine era membro dei Panic, un gruppo fondato nel 1981 e scioltosi drammaticamente in seguito a un incidente stradale che uccise un numero imprecisato di membri. I tre Metallica accettarono l'ingresso di Mustaine nella band alla sola vista del suo equipaggiamento (del quale, sembra, avevano estremo bisogno), prima ancora di aver ascoltato una sola nota uscire dalla sua chitarra.
I demotape
Il 14 marzo 1982, il quartetto (Ulrich, Hetfield, Mustaine e McGovney) registrò il demotape Ron McGovney's '82 garage demo, registrato, per l'appunto, nel garage del bassista Ron. Il nastro contiene due canzoni originali (Jump in the fire e una nuova versione di Hit the lights) e sei cover, una a testa di Savage e Sweet Savage e quattro dei Diamond Head, la passione di Lars Ulrich. La data di registrazione, 14 marzo 1982, secondo un sito, coinciderebbe con il primo concerto in assoluto dei Metallica, al Radio City di Anaheim, California. È possibile? I ragazzi registrano otto canzoni e poi se ne vanno a suonare un concerto? Un'altra fonte dice che il primo concerto, di supporto ai ben noti Saxon, fu tenuto il 28 marzo 1982 al Whisky A Go-Go di Los Angeles. Altro giro, altra corsa: un sito racconta che il primo demo è datato gennaio 1982 (la già affrontata questione su 'qual è stato il primo?'), con la registrazione della sola Hit the lights e il secondo, marzo 1982, coincidente con quello citato qui sopra, il demo del garage di Ron, ma la fonte non scrive la data precisa e usa il 14 marzo (questa volta la data è citata certosinamente) per parlare del primo concerto, quello già visto di Radio City, Anaheim.
Secondo la stessa fonte, il demo contenente tre canzoni e non otto (Hit the lights e le cover di Savage e Sweet Savage), fu usato dai ragazzi per procurarsi il concerto di spalla ai Saxon. Nel mese di aprile, i Metallica registrarono un altro demotape, Power metal, contenente quattro pezzi originali, compreso il primo scritto da Dave Mustaine, Motorbreath. Il titolo del nastro, mai pubblicato (come il primo o meglio, quello del marzo 1982), è stato desunto in seguito sulla base dei bootleg apparsi sul mercato. Per aggiungere confusione a confusione (ma questi primi paragrafi, come si è già capito, sono un inno al caos), una fonte cita prima il demo Power metal e poi, un altro nastro senza titolo contenente gli stessi titoli di Power metal. Secondo l'autore dell'ipotesi, i Metallica registrarono nuovamente quelle quattro canzoni (e quando le registrarono la prima volta, il tizio non lo dice), compresa una nuova versione di Hit the lights che comparirà nella seconda edizione di Metal massacre (dove, c'è da presumere, saranno stati corretti gli errori di stampa). Per riassumere, gli acquirenti della prima edizione di Metal massacre sono i soli che possono ascoltarsi i Metallica in trio, con Lloyd Grant.
Nel maggio del 1982, il gruppo suonò un concerto con una formazione a cinque, con l'aggiunta della chitarra ritmica di Jeff Warner e il temporaneo abbandono dello strumento da parte di James Hetfield (impegnato unicamente come voce solista). La formazione a cinque ebbe vita brevissima, stante il rifiuto del litigioso Mustaine di consentire a Warner di suonare la chitarra solista. Warner se ne andò nei Black'n'Blue. Una fonte, incredibilmente, cita Jeff Warner come cantante solista di quella formazione a cinque e non come chitarrista (la pagina biografica è vergata da un tizio che dice di aver scritto un libro sul gruppo). Jeff Warner è citato come (alias) Damien Phillips da un altro sito, confermando la versione 'Jeff Warner cantante', solo che il suo debutto è datato 23 aprile e tanto per aggiungere l'ennesima incongruenza, lo stesso sito afferma che fu dopo quella data che Dave Mustaine entrò nel gruppo (che fine hanno fatto i demotape di marzo?). Per sprofondare nel ridicolo, un ennesimo sito afferma che quel concerto, datato 23 aprile 1982, fu suonato con il chitarrista ritmico Brad Parker e non con Jeff Warner (siamo dalle parti di 'la voce solista era quella di Hetfield', che abbandonò temporaneamente la chitarra ritmica).
Nel luglio del 1982, i Metallica (in quartetto: Warner aveva già lasciato), registrarono quello che una fonte cita come, probabilmente, il più famoso demotape mai inciso. No life 'til leather contiene le versioni primordiali di sette pezzi, tutti compresi, in seguito, nell'esordio su album del gruppo, Kill 'em all (alcune di queste canzoni erano all'ennesima registrazione, come la solita Hit the lights). The mechanix, il pezzo di Mustaine, subirà in seguito alcuni rimaneggiamenti e in Kill 'em all diventerà The Four Horsemen. La cassetta usufruì di una buona circolazione, grazie ai collegamenti tra fans ed esperti del mondo metallaro e fece circolare il nome Metallica in maniera capillare. Nel novembre del 1982, il 29, i Metallica suonarono uno dei loro numerosi concerti del periodo nell'aria (e nell'area) di San Francisco, gruppo di supporto, gli Exodus del chitarrista Kirk Hammett. Il concerto fu registrato e pubblicato su nastro come "Metal up your ass", quello che sarebbe dovuto essere il titolo dell'esordio su album. L'etichetta rifiutò sia il titolo che la copertina, un water dal quale spunta una mano che impugna una spada: se l'intenzione era quella di parodiare l'epica classica da Conan ed eroi vari dell'heavy-metal, l'intento mi sembra pienamente raggiunto.
Il titolo, Metal up your ass, da quello che posso capire, dovrebbe significare Infilati il metallo su per il culo (la spada che esce dal cesso, evidentemente) e da qui, il water. Sembra che il titolo finale dell'esordio su album sia dovuto a un commento di Cliff Burton in seguito al diktat della casa discografica nei confronti di Metal up your ass: "Fottiti amico, questo li ucciderebbe tutti"...: Kill 'em all. E a proposito di Cliff Burton.
Cliff Burton
Non potevano mancare le diverse versioni sul coinvolgimento nei Metallica di Clifford Lee Burton, bassista, nato il 10 febbraio 1962 a Castro Valley, contea di Alameda, California (non lontano da San Francisco). Le prime influenze musicali di Cliff, che cominciò a suonare il basso all'età di tredici anni, furono la musica classica e il southern-rock. Studiando al Napa Valley Junior College, Cliff conobbe 'Big' Jim Martin, futuro membro dei Faith No More. Burton entrò a far parte della sua prima band, i Trauma, nel 1980, con Gillian McTrevor alla voce, Jeff Crisby alla chitarra e Michael Corston alla batteria. Una versione sul contatto Metallica-Burton, parla di un concerto tenuto dai Trauma al Whisky A Go-Go di Los Angeles nel 1982, al quale assistettero Hetfield e Ulrich, i quali restarono impressionati dalla potenza e dalle qualità del bassista. Stanti i rapporti non proprio positivi tra Ron McGovney e il resto della band, Ulrich e Hetfield chiesero a Burton di unirsi ai Metallica.
Un'altra versione dice che fu il manager Brian Slagel a notare Burton e a consigliarlo ai ragazzi in sostituzione di McGovney, sempre più ai ferri corti con Mustaine. Per fare un solo esempio, un Mustaine ubriaco rovesciò una lattina di birra sulla testa di McGovney e quando quest'ultimo collegò il basso all'amplificatore, ricevette una scossa tale da lasciarlo senza fiato per diversi secondi. Sembra che l'episodio raccontato sia stata la classica goccia che fece traboccare un vaso già colmo. McGovney suonò l'ultimo concerto come membro dei Metallica il 30 novembre del 1982. Cliff Burton, secondo alcuni, rifiutò l'offerta del gruppo, secondo altri, invece, fu interessato, ma dubbioso. Alla fine, verso il tramonto dell'anno 1982, il bassista accettò, ma alla condizione che il gruppo si trasferisse a San Francisco (non accettando l'idea di spostarsi nel carnaio di Los Angeles). Secondo diverse fonti, Cliff Burton suonò la prima jam-session con i Metallica il 28 dicembre 1982, ma un demotape citato nella discografia di Wikipedia, Horsemen of the apocalypse, comprendente ancora McGovney in formazione, viene datato (come registrazione) al gennaio 1983.
Il primo concerto di Cliff Burton con i Metallica dovrebbe essere datato 5 marzo 1983, allo Stone di San Francisco, successivo alla registrazione del primo demotape con il nuovo bassista, registrato nel febbraio di quell'anno e contenente due canzoni (No remorse e Whiplash, entrambe destinate a completare la scaletta dell'album d'esordio). Il nastro, senza titolo, in seguito ricevette il marchio di Megaforce demo, per chiarire la sua natura di grimaldello verso la firma del primo contratto discografico della band. Secondo alcuni, il demotape fu registrato (il 16 marzo 1983) per porre su nastro le capacità del nuovo membro e per poi spararle sulle onde della KUSF FM radio di Frisco.
Megaforce Records
Era il gennaio del 1983 quando i Metallica ricevettero la telefonata di Jon (o Johnny) 'Z' Zazula, proprietario di un negozio di dischi del New Jersey e promoter. Zazula propose ai ragazzi alcuni concerti da tenere nella East Coast e i quattro, il 5 marzo (secondo una fonte, ma la data, secondo altre fonti, coincide con l'esordio in concerto di Cliff Burton allo Stone di San Francisco), partirono per il lungo viaggio di tremila miglia verso la costa atlantica, durante il quale le discussioni con il sempre ubriaco Dave Mustaine aumentarono in maniera sensibile (dai racconti, c'è da presumere che i nostri non viaggiarono in aereo). Citiamo per prima una fonte che racconta della cacciata di Mustaine senza nominare nemmeno il viaggio verso la costa est (lo fa in altri paragrafi), mentre sembra accertato che Ulrich, Hetfield e Burton diedero il benservito al chitarrista dopo un concerto tenuto a Vanderburg, come supporto dei Venom. Un sito racconta che i tre impacchettarono le cose di Mustaine, chitarrista compreso, caricarono il tutto su un mezzo in direzione Los Angeles e si liberarono in questo modo del fardello oramai insostenibile.
Mustaine non accetterà mai l'esclusione dalla band e ancora oggi, anno di grazia 2007, a ventiquattro anni dai fatti, non manca di lanciare frecciate e accuse agli ex-compagni di band. Durante la permanenza a New York, Zazula si sarebbe impegnato, senza successo, per trovare un contratto ai Metallica. Alla fine il promoter decise di creare lui stesso un'etichetta per lanciare il gruppo nell'agone discografico, la Megaforce Records. Il primo aprile 1983, i tre superstiti chiamarono il già conosciuto Kirk Hammett, chitarrista degli Exodus e gli chiesero di unirsi ai Metallica: otto giorni dopo, il nove aprile, Mustaine suonò il già citato ultimo concerto con il gruppo e il giorno undici, fu caricato sul pullman in direzione Los Angeles nell'episodio citato. Mustaine formerà i Megadeth con l'unico intento di mangiare i pesci in faccia ai Metallica (o di bere il loro sangue, come disse lui stesso).
Kirk Hammett
Kirk Hammett è nato il 18 novembre 1962 a San Francisco, la città californiana della Baia. La madre era filippina, il padre un commerciante navale irlandese. Il giovane Kirk fu influenzato dalla collezione di dischi del fratello maggiore Rick, comprendente nomi come Rolling Stones, Led Zeppelin, Black Sabbath, UFO e soprattutto, Jimi Hendrix, il suo eroe, il personaggio che avrebbe voluto diventare. Kirk Hammett prese in mano la sua prima chitarra elettrica all'età, piuttosto tarda, di quindici anni. Nel 1978, con in mano una Fender Stratocaster (non per niente, era un fan sfegatato di Jimi), Kirk cercò di personalizzarne il suono, cambiando alcune parti con pezzi di altre chitarre. Inseguendo come sempre il sogno Jimi Hendrix, il giovane chitarrista, lavorando a un Burger King, riuscì a guadagnare i soldi necessari all'acquisto di un amplificatore Marshall. Con l'avvento degli anni '80, Kirk Hammett si spostò verso il più radicale genere thrash e nel 1982, formò gli Exodus, con Paul Baloff alla voce, Gary Holt alla chitarra, Geoff Andrews al basso e Tom Hunting alla batteria. Gli Exodus risulteranno tra i nomi fondamentali della nutrita scena thrash-metal dell'area di San Francisco, anche se l'abbandono di Hammett li portò vicini alla rottura.
Nel periodo della sua entrata nei Metallica, Hammett prendeva lezioni private di chitarra da un non ancora noto Joe Satriani. I Metallica, con la formazione stabilizzata, si spostarono nuovamente sulla costa est, dove Kirk Hammett debuttò in concerto il 16 aprile e il 10 maggio successivo, entrarono negli studi Barrett Alley (o Music America, secondo un'altra fonte) di Rochester, stato di New York, per iniziare le registrazioni dell'album di debutto.
Kill 'em all
Kill 'em all fu registrato tra il 10 e il 27 maggio 1983 e pubblicato da Megaforce Records il 25 luglio di quell'estate, produttori, Jon Zazula e Paul Curcio (ex-componente del gruppo garage Mojo Men, inserito nella storica raccolta Nuggets). Il disco è compreso nella lista dei cento migliori album degli anni '80 stilata dal magazine Rolling Stone, al numero 35 (per Kerrang!, invece, nel 1989 l'album era al numero 29 dei migliori album metallici di sempre, ma il magazine inseriva i Def Leppard di Hysteria al sesto posto!). In classifica, la posizione più alta di Billboard raggiunta dal debutto dei Metallica, è la numero 120 (nel 1988, quando il gruppo usufruì dell'interesse verso il metal di MTV), ma da allora il disco è stato venduto in tre milioni di copie. Oltre all'ipotesi del titolo suggerito dalla frase di Cliff Burton, in seguito alla controversia su Metal up your ass, una fonte dice, invece, che esso si riferirebbe all'industria discografica (o in particolare, ai distributori), ipotesi bizzarra, tenendo conto che il gruppo era al suo primo album e doveva ancora conoscere a pieno le iene che bazzicano l'ambiente: ma chi sono io per affermarlo?
Dal disco, pubblicato in Europa da Roadrunner Records e Music for Nations, furono tratti due 45 giri, "Whiplash" per il mercato statunitense e Jump in the fire per quello europeo. Un paio di pareri sull'esordio del gruppo. "Se l'importanza si misura con l'influenza, questo è l'album metal oggettivamente più importante di sempre e uno tra i più importanti album rock di sempre" (Tommaso Franci, Onda Rock). "Questi brani maestosi (...) diedero il là a tutto il movimento" (Piero Scaruffi, The history of rock music). In generale, l'esordio della band è ritenuto uno spartiacque, tanto che molti dividono la storia della musica metallica tra prima Kill 'em all e dopo Kill 'em all. Con i compagni d'etichetta Raven, i Metallica partirono per il Kill 'em all for one tour, da luglio a settembre e a dicembre del 1983, cominciarono le session del secondo album.
Ride the lightning
Tra una seduta e l'altra, la band suonò numerosi concerti e dopo uno di questi, all'inizio di gennaio, a Boston, subì il furto di parte dell'equipaggiamento. Il primo tour europeo del gruppo di Ulrich, partì il 3 febbraio 1984 dalla Svizzera, come supporto dei Venom nel Seven gates to hell tour. Dopo cinque concerti con i Venom, i quattro arrivarono in Olanda, dove suonarono all'Aardschok Festival di Zwolle, di fronte a cinquemila persone. Alla fine di febbraio, i Metallica arrivarono a Copenaghen, dove, nella sala prove dei Mercyful Fate, completarono il lavoro sulle canzoni del secondo album. Con l'ingegnere del suono Flemming Rasmussen, nei Sweet Silence Studios (siti nello stesso palazzo della sala prove dei Mercyful Fate), il gruppo iniziò le registrazioni di "Ride the lightning" (prodotto dagli stessi Metallica). Secondo una fonte, le registrazioni si conclusero a metà marzo, mentre un'altra parla di incisioni prolungatesi sino ad aprile e interrotte dall'esordio sui palchi inglesi. L'etichetta britannica dei Metallica, la Music for Nations, aveva organizzato il tour Hell on Earth, a fianco dei newyorkesi Rods e dei canadesi Exciter.
Una volta arrivati in terra d'Albione, Hetfield e soci seppero che il tour era stato cancellato a causa delle misere prevendite. Essendo impossibile tornare ai Sweet Silence Studios (occupati da un altro gruppo) per continuare le registrazioni dell'album, i Metallica girarono un po' per l'Inghilterra e alla fine, riuscirono a raccattare pure due date al Marquee di Londra, i loro primi concerti inglesi, entrambi sold-out. Dopo la fine delle registrazioni, i quattro restarono in Europa per unirsi al tour dei Twisted Sister e il 10 giugno, si esibirono al Festival di Poperinge, in Belgio. Ride the lightning fu pubblicato dalla Megaforce (USA) e dalla Music for Nations (Europa) nel luglio del 1984 (e non il 16 novembre, come scritto da Wikipedia, che prende in considerazione la prima edizione stampata dalla Elektra). Tornati negli Stati Uniti, i ragazzi suonarono un concerto a New York con Anthrax e Raven (il gruppo principale della serata!) e in quella serata di agosto, conobbero Cliff Bernstein, dell'agenzia di management Q-Prime e il responsabile A&R della Elektra Records, Michael Alago, entrambi impressionati dall'esibizione dei nostri. I Metallica firmarono un contratto con la Elektra Records il 12 settembre 1984 e la major, come già scritto, pubblicò Ride the lightning sotto la propria egida il 16 novembre.
L'album salì sino al numero 100 di Billboard e fece esordire il gruppo nella classifica UK al numero 87: a tutt'oggi, il secondo lavoro dei Metallica ha venduto cinque milioni di copie. Cliff Bernstein sostituì Jon Zazula come manager della band, completando il rinnovamento degli assetti del gruppo. Tra un tour e l'altro, un concerto e l'altro, un festival e l'altro (compreso l'esordio al Monsters of Rock Festival di Castle Donington, di fronte a settantamila persone e il bagno di folla del Day On the Green Festival di Oakland, davanti a novantamila teste), i Metallica trascorsero buona parte del 1985 sui palchi di mezzo mondo (quello che si può permettere l'energia elettrica: perdonate la facile puntualizzazione...) e a settembre di quell'anno, tornarono ai Sweet Silence Studios di Copenaghen per lavorare al loro terzo album.
Master of puppets
Flemming Rasmussen, in questo caso, si affiancò al gruppo nella casella produttore, lavorando sulle nuove canzoni sino alla fine di dicembre 1985. Durante una serie di incontri con la stampa di Lars Ulrich, in Europa, e nel periodo del missaggio finale del nuovo lavoro, a cura di Michael Wagener, James Hetfield e Cliff Burton girarono per i club di Frisco con un gruppo chiamato Spastic Children, con il chitarrista nel ruolo di batterista, la voce di Fred Cotton e la chitarra di Jack McDaniel. Master of puppets fu pubblicato negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1986, raggiunse il numero 29 di Billboard e il numero 47 in UK e a tutt'oggi, è stato venduto in cinque milioni di copie. Nonostante i due campioni che lo precedono nella discografia del gruppo, Master of puppets è considerato dalla stragrande maggioranza dei fans e da una buona parte della critica, come il capolavoro assoluto della band e come uno dei migliori album metallici di sempre.
Rolling Stone lo inserì al numero 167 dei 500 migliori dischi di sempre, il magazine politico Time lo incluse nella propria lista dei migliori cento album di tutti i tempi, mentre non si contano le liste dei magazine specializzati in musica metallica che lo piazzarono immancabilmente al primo posto (ma non Kerrang!, stranamente, che lo piazza al settimo posto della sua lista del 1989 dei cento migliori album heavy-metal di sempre, dietro a Hysteria dei Def Leppard, come già visto, non senza un ulteriore moto di fastidio da parte del sottoscritto). I Metallica partirono per un tour come apertura di Ozzy Osbourne (marzo 1986). In giugno, Hetfield si ruppe un polso cadendo con lo skateboard e per le date rimanenti del tour, pur continuando a cantare, fu sostituito alla chitarra dal roadie di Kirk Hammett, John Marshall. Il tour europeo portò i Metallica a suonare, come headliner, all'Hammersmith Odeon di Londra, supportati dagli Anthrax e poi, impegnati per alcune date scandinave.
La morte di Cliff Burton
Dopo aver suonato un concerto a Stoccolma, il 26 settembre 1986, i Metallica salirono sul loro pullman e come al solito, si giocarono le cuccette a carte: le sistemazioni per dormire, infatti, non erano granchè confortevoli e alcune erano considerate migliori di altre e da questo, la decisione di affidare alle carte la scelta sul chi avrebbe dormito dove. Sul fare della notte, Cliff Burton e Kirk Hammett si giocarono il posto e il primo vinse, guadagnando la cuccetta vicino al finestrino. Il 27 settembre, verso le sei del mattino, nei pressi della cittadina di Ljungby, all'estremo sud della Svezia, l'autista perse il controllo, forse a causa di una lastra di ghiaccio sul fondo stradale, anche se alcuni dissero che fosse ubriaco. Il pullman uscì di strada, percorse qualche decina di metri e poi, si ribaltò. L'autista fu il primo ad uscire dalle lamiere contorte, seguito da Hetfield, Hammett e Ulrich, tutti con piccole ferite e l'ultimo, con un alluce fratturato. Accortisi della mancanza del bassista, i quattro lo cercarono e videro le sue gambe spuntare da sotto il mezzo: durante il ribaltamento, Burton aveva sfondato il vetro ed era uscito dal mezzo, rimanendone schiacciato.
L'arrivo di una gru, che con un argano sollevò il pullman, fece sperare ai testimoni impietriti che Burton fosse ancora in vita, ma il cavo dell'argano si spezzò, schiacciando una seconda volta il corpo del ragazzo: fosse stato ancora vivo, con questa seconda mazzata fu chiaro che per Cliff Burton era finita. L'autopsia parlò di "compressione toracica con contusione polmonare". L'autista riferì alla polizia della lastra di ghiaccio: nonostante l'aria non fosse così fredda, in quel periodo e per molti sia estremamente difficile ipotizzare che ci fosse del ghiaccio sulla strada, egli fu rilasciato. Il corpo di Burton fu trasportato negli Stati Uniti e sepolto il 7 ottobre 1986 nella Chapel of the Valley, nella Castro Valley.
Dopo la morte di Cliff Burton
I tre Metallica si presero un periodo di riflessione, indecisi sul da farsi e poi affidarono le sorti del gruppo alla famiglia di Cliff Burton: furono i familiari del defunto Cliff a spingere il gruppo a continuare. Alle audizioni per trovare il sostituto di Burton, si presentarono in centinaia, anche se il favorito per il posto, dalle voci che circolavano, fu il bassista degli Armored Saint, Joey Vera. Un altro possibile candidato poteva essere un amico di vecchia data di Kirk Hammett, Les Claypool. Il fantasioso e fantastico bassista, futuro fondatore dei Primus, fu ritenuto "troppo funky" per un gruppo come i Metallica e fu scartato. Claypool raccontò in seguito che all'audizione chiese di suonare, in jam-session con il gruppo, un pezzo degli Isley Brothers e Ulrich gli rispose che loro non erano soliti suonare musica di quel tipo: impossibile pensare che Claypool non lo sapesse e allora, perché propose una canzone degli Isley Brothers (quelli di Twist and shout, per gli smemorati)? Cosa ne sarebbe stato dei Metallica con un genio del basso quale Les Claypool? James Hetfield, in seguito, ebbe l'occasione di affermare, forse scherzando, forse no, che Claypool non entrò nella band perché "era troppo bravo". Il prescelto, infine, fu Jason Newsted.
Jason Newsted
Nato il 4 marzo 1963 a Battle Creek, Michigan, Jason Newsted (scritto come Newstead da molte fonti) formò la sua prima band nel 1977, Diamond (a Niles, Michigan). Nel 1981, con la famiglia, Jason si trasferì a Phoenix, Arizona, dove nel 1982 entrò a far parte dei Dogz. Il gruppo era stato fondato nel 1981 come Gangster, sino al giorno in cui Kelly Smith (batteria), Mark Vasquez (chitarra) e LL Cool Kevin Horton (chitarra), mutarono il nome in Dogz. Tra il 1982 e il 1983 ai Dogz si aggregarono il cantante Erik A.K., il chitarrista Mike Gilbert e il nostro Jason Newsted. La band cambiò nome in Flotsam and Jetsam (tratto dalla saga del Signore degli anelli di Tolkien). Nel 1985 il gruppo realizzò due demotape e poi partecipò a Metal massacre VII, guadagnando anche un contratto con la Metal Blade. Fu lo stesso boss della Metal Blade, Brian Slagel, a produrre il loro esordio, Doomsday for the deceiver (1986), considerato da molti una pietra miliare del thrash-metal.
Con il trasferimento di Newsted nei Metallica (28 ottobre 1986 la data ufficiale), il gruppo non cessò di esistere (pur essendo proprio il bassista il principale compositore della band), anzi, nel 1987 Flotsam and Jetsam firmarono un contratto con la Elektra (l'etichetta dei Metallica). L'8 novembre 1986, Newsted debuttò sul palco con il suo nuovo gruppo, al Country Club di Roseda, Los Angeles e il giorno dopo, il quartetto partì per il Giappone per cinque concerti da tutto esaurito. I tour continuarono con la date nordamericane ed europeee (con i Metal Church come supporto), sino al febbraio del 1987. Nel maggio del 1987, James Hetfield, col suo solito skateboard, cadde un'altra volta, in questo caso, rompendosi un braccio.
The $5.98 E.P.: Garage days re-revisited
Le prime registrazioni della nuova formazione dei Metallica, riguardarono un EP di cover degli anni '70 e '80, The $5.98 EP: Garage days re-revisited, un extended-play, pubblicato nell'ottobre 1987, richiamante nel titolo quel famoso demotape registrato nel garage di Ron McGovney. Il prezzo che si legge nel titolo, cinque dollari e novantotto centesimi, fu un'accortezza del gruppo, per fare in modo che i fans non venissero truffati dai negozianti. Da notare che nella stampa britannica dell'EP, il pezzo The wait fu eliminato per conformare il disco alle regole locali: un EP non poteva superare un certo minutaggio nella terra d'Albione (e tutto questo, per fare in modo che il disco fosse stilato nella classifica dei singoli e non in quella degli album). L'EP, registrato ai Conway Studios della A&M, a Los Angeles, nel luglio del 1987, comprende pezzi di Diamond Head, Misfits, Holocaust, Killing Joke e Budgie. L'EP arrivò sino al numero 28 in USA e al numero 27 in UK, vendendo, a tutt'oggi, un milione di copie.
... and justice for all
Il nuovo album dei Metallica, pubblicato a due anni dalla morte di Cliff Burton, il 5 settembre del 1988, fu un doppio vinile dal titolo di ...and justice for all. Dagli esperti, il disco fu considerato come l'atto finale di una trilogia iniziata con Ride the lightning e continuata con Master of puppets. Per molti fans e critici, inoltre, il doppio è considerato come l'ultimo atto dell'evoluzione sonora dei Metallica. ...and justice for all fu registrato tra gennaio e maggio del 1988, agli One on One Studios di Los Angeles e prodotto, come il precedente, dal gruppo stesso e da Flemming Rasmussen. Controverso il contributo del nuovo bassista Jason Newsted, secondo molti pareri, virtualmente assente con il suo strumento, sembra a causa di un missaggio finale che, tra le altre cose, 'ingentilì' il suono delle chitarre e rese cupa la batteria di Ulrich (pareri letti qui e là). Nonostante tutto questo, il doppio album salì sino al numero 6 della classifica di Billboard e al numero 4 di quella britannica, vendendo, a tutt'oggi, otto milioni di copie e guadagnando il disco d'oro in numerosi paesi. I Metallica, in soldoni, stavano diventando (erano diventati) un fenomeno commerciale insospettato.
Il nuovo album guadagnò al gruppo la prima nomination ai Grammy Award, nella categoria hard-rock/heavy-metal, vinta alla fine dai Jethro Tull di Crest of a knave. Il Grammy ai Jethro Tull creò qualche controversia nella serata della premiazioni, quando i Metallica, dopo aver suonato dal vivo il loro pezzo One, secondo alcuni, erano convinti di essere i vincitori. Tra l'altro, secondo molti pareri non peregrini, era difficile considerare i Jethro Tull un gruppo hard-rock o heavy-metal. In occasione del Grammy Award guadagnato dai Metallica tre anni dopo (con la canzone Enter sandman), Lars Ulrich espresse con una battuta sagace i sentimenti della band in occasione dello smacco: "Vogliamo ringraziare i Jethro Tull per non aver inciso un album quest'anno". In realtà, i Jethro Tull pubblicarono un album quell'anno! One fu scelta come prima canzone della band da commentare con un video, lanciando i quattro metallari nell'agone di MTV e contribuendo in maniera sostanziale al loro enorme successo commerciale. Da ricordare, a proposito di One, come una fonte attribuisca la frase sui Jethro Tull alla vincita del Grammy 1990 come miglior performance metal (con la canzone One, appunto): ennesimo esempio di fonti divergenti.
Per concludere il capitolo Jethro Tull, una fonte ci ricorda come del Grammy perso ai Metallica non interessasse nulla, ma come anche, tra un commento ironico e l'altro, il gruppo non abbia mancato in più occasioni di puntualizzare l'episodio. Prova ne è l'adesivo fatto stampigliare sulla successiva edizione di ...and justice for all: 'SCONFITTI ai Grammy Award'. Il Damaged Justice Tour prese il via a Budapest, in Ungheria, l'11 settembre 1988 e si concluse l'8 ottobre 1989 a San Paolo, in Brasile.
Metallica (The Black Album)
Le registrazioni del nuovo lavoro dei Metallica iniziarono nell'ottobre del 1990, agli studi One on One Recording di Los Angeles e terminarono nel giugno dell'anno successivo. Metallica, pubblicato il 12 agosto 1991, conosciuto anche come Black album per la sua copertina nera, è il più grande successo del gruppo e uno degli album più venduti di tutti i tempi: il primo posto di Billboard, in Gran Bretagna e in numerosi altri paesi, hanno significato una vendita che oggi si avvicina ai quindici milioni di copie. Il disco, tra i fans di vecchia data, rappresenta l'inizio di una nuova era per il gruppo, non più impegnato nello sfidare i rivali sulla velocità e sulla durezza e comprendente anche un paio di ballate. Metallica fu prodotto da Bob Rock, convocato dai quattro per il suo lavoro in Dr. Feelgood dei Mötley Crüe (e già questo dovrebbe dire qualcosa...), inizialmente come ingegnere del suono e poi come produttore vero e proprio (affiancato a Lars Ulrich e James Hetfield).
Secondo Ulrich, i Metallica avevano ancora dentro di loro il miglior album possibile da incidere e Bob Rock sembrò la persona in grado di estrarlo, ma tra band e produttore le tensioni furono alle stelle, tanto che i quattro dichiararono di non voler avere più nulla a che fare con lui, ma Ulrich e compagni smentiranno sé stessi in futuro. Il tour mondiale, partito da Petaluma, California, il primo agosto 1991, si prolungherà per i due anni successivi, cambiando nome dall'iniziale Whenever We May Roam Tour in Nowhere Else To Roam Tour. Il 9 agosto 1992, durante un concerto a Montreal, in Canada, James Hetfield rimase ferito al braccio da un fuoco pirotecnico, riportando ustioni tra il secondo e terzo grado. Per le date rimanenti di quella porzione del tour infinito di quegli anni, il chitarrista fu impossibilitato a suonare lo strumento e fu sostituito ancora una volta da John Marshall, entrato a far parte, nel frattempo, dei Metal Church (John Marshall aveva già sostituito James Hetfield nel 1986, quando questi si era rotto il braccio cadendo con lo skateboard). Hetfield, in ogni caso, continuò ad esibire la sua voce durante quel periodo.
Durante l'esecuzione di So what?, la prima in assoluto dei Metallica del 'classico' dell'Anti-Nowhere League, sul palco della Wembley Arena di Londra salì il cantante del gruppo inglese, Animal (25 ottobre 1992). Live shit: binge & purge, un cofanetto contenente tre cd, un libro e tre cassette VHS, sostituite nelle ultime edizioni da due DVD, fu pubblicato il 23 novembre 1993 e venduto, a tutt'oggi, in un milione e mezzo di copie (concerti registrati nel 1993 a Mexico City, nel 1992 a San Diego e nel 1989 a Seattle: numero 26 di Billboard e numero 54 in UK). Dopo aver capitanato le truppe musicali della replica di Woodstock nel 1994, i Metallica cominciarono a lavorare al loro sesto album.
Load
Load fu registrato tra maggio 1995 e febbraio 1996 ai Plant Studios di Sausalito, la deliziosa cittadina sulla Baia di San Francisco e fu pubblicato il 4 giugno 1996. Il disco, prodotto ancora da Bob Rock, schizzò al numero uno delle classifiche USA e UK e a tutt'oggi, è stato venduto in cinque milioni di copie. Durante le registrazioni, i Metallica suonarono alcuni concerti di un mini tour chiamato, appunto, Escape from the studio tour 1995 e furono il nome di punta di un Festival al Donington Park, in terra inglese. Il 14 dicembre 1995, i quattro Metallica resero omaggio a colui che può essere considerato uno dei creatori del thrash-metal, Lemmy, suonando al Whisky A Go-Go, alla festa del cinquantesimo compleanno del bassista e cantante, col nome di Lemmys. I Lemmys-Metallica si esibirono, "vestiti come Lemmy", in sette cover dei Motörhead. A fine giugno, Ulrich e soci si accodarono al carrozzone itinerante di Lollapalooza, a disco pubblicato da una ventina di giorni. Load contiene quattordici canzoni, per un totale di quasi un'ora e venti di musica, una durata diventata canonica nell'era del cd, ma le canzoni registrate nei mesi di lavorazione furono molte di più, tanto che il gruppo pensò di pubblicare un doppio cd.
I nostri, infine, optarono per la pubblicazione di metà canzoni come Load e di continuare a lavorare sul resto del pacchetto per un altro album. La decisione, in quel 1996, di tagliarsi i capelli in blocco (le fecero tutti e quattro), suscitò disapprovazione e battute sia dai fans che dai membri di altre band (tipo gli Alice In Chains). Il 14 novembre 1996, il gruppo fu invitato agli MTV Europe Video Awards. I Metallica dovevano suonare King of nothing, ma una volta sul palco, i quattro si esibirono in Last caress e in una versione di So what? dell'Anti-Nowhere League. "C'era bisogno di svegliare la gente!", disse Ulrich. Nominati per la categoria miglior video, Hetfield e soci si videro superare dagli Smashing Pumpkins.
Reload
Il restante pacchetto di canzoni fu pubblicato il 18 novembre 1997, con il titolo di Reload. Le canzoni dell'album, rimaste fuori dal lavoro precedente (non è chiaro come fu operata la scelta), furono lavorate tra luglio e ottobre 1997 ai medesimi Plant Studios di Sausalito, con alcuni ospiti, tra i quali spunta il nome di Marianne Faithfull (avrebbe partecipato alle session di Kill 'em all...?). Reload riuscì a conquistare ancora un numero uno in USA, si fermò al numero 4 in UK e a tutt'oggi, è stato venduto in tre milioni di copie. Per celebrare (e annunciare...) l'uscita del nuovo album, i Metallica lanciarono l'idea di un concerto gratuito e lasciarono la decisione sul dove ai loro fans. Fu istituito un numero telefonico gratuito per i suggerimenti, assaltato, è il caso di dire, da oltre 120.000 chiamate: la vittoria finale toccò alla CoreStates Arena di Philadelphia, in data 11 novembre, giornata che gli Stati Uniti dedicano ai veterani (Veteran's Day). Il concerto fu un grande successo, a leggere le cronache.
Garage inc.
Nel 1998, i Metallica pubblicarono un doppio cd di cover, comprendente un primo cd di canzoni registrate tra il 1997 e il 1998 e un secondo riempito con lati B dei singoli, l'intero The $5.98 E.P.: Garage days re-revisited e il pezzo (una cover dei Queen) apparso nella raccolta Rubayat, pubblicata in occasione dei quarant'anni della Elektra. Tra gli artisti ripresi dai Metallica, citiamo Discharge, Bob Seger, Nick Cave and the Bad Seeds, Thin Lizzy (in realtà, la canzone attribuita ai Thin Lizzy è a sua volta la cover di un traditional irlandese, Whiskey in the jar: la prima versione, secondo l'esperto Alan Lomax, è databile al diciassettesimo secolo), Lynyrd Skynyrd, Blue Öyster Cult, Robin Trower, Motörhead e altri ancora. Il disco, pubblicato il 24 novembre 1998, nonostante la confezione corposa (due cd, due ore e un quarto di musica), scalò la classifica di Billboard sino al numero 2 (fermandosi al numero 29 in UK), vendendo, a tutt'oggi, due milioni e mezzo di copie. Il 7 marzo 1999, il sindaco di San Francisco, Willie Brown, proclamò la giornata Official Metallica Day.
Nell'aprile successivo, il 22 e 23, i Metallica diventarono dei Deep Purple redivivi (come dite? I Deep Purple sono ancora vivi?!?) e suonarono (e registrarono) due concerti accanto alla San Francisco Symphony, diretta da Michael Kamen. Il tutto fu pubblicato su doppio cd il 23 novembre successivo, come S&M e ancora una volta, nonostante la particolarità del progetto, il disco scalò la classifica di Billboard sino al numero 2 (numero 33 in UK), vendendo, sino ad oggi, due milioni e mezzo di copie. Dalle cifre snocciolate per queste ultime pubblicazioni, è chiaro che lo zoccolo duro dei fans non cede di fronte a nessuna impresa (o presunta tale) del gruppo. Nel 2000, i Metallica scoprirono che presso il sito di Napster era disponibile una loro canzone non ancora finita. Una veloce indagine e si scoprì che l'intero catalogo della band era scaricabile gratuitamente tramite file mp3. Ne sortì un'azione legale contro il sito di Napster e contro diversi campus universitari, rei di non aver bloccato il sito tramite i loro server. La vicenda ha dipinto i Metallica come musicisti lontani dai loro fans e vicini solo ai soldi (il nome di Ulrich appare spesso scritto come Lar$) e una veloce occhiata ai siti esistenti che si fregiano del titolo Anti-Metallica, potrà chiarire quanto tutto questo sia ancora d'attualità.
Nel 2001 Jason Newsted lasciò il gruppo, con un comunicato ufficiale che cita problemi fisici accumulati suonando per anni "la musica che amo". Al di là delle parole d'affetto, dell'uno e degli altri, sembra che dietro la decisione del bassista ci sia stata anche la ventilata partecipazione (un tour e un disco) al progetto Echobrain (sul quale Hetfield sarebbe stato contrario) e l'esigua presenza come autore nei brani dei Metallica (tre canzoni in quindici anni). In quello stesso 2001, James Hetfield entrò in una clinica di disintossicazione, per problemi inerenti all'alcolismo e ad altre tossicodipendenze. Per circa un anno, l'attività della band fu virtualmente bloccata, facendo pensare a Ulrich e Hammett che la lunga storia dei Metallica fosse arrivata alla conclusione. Al suo ritorno, Hetfield chiese di poter passare del tempo con la famiglia e di dedicare alla band non più di quattro ore al giorno. Cominciarono in questo clima le session dell'album successivo.
St. Anger
I Metallica in formazione trio, con il basso del produttore Bob Rock, iniziarono le session di St. Anger, pubblicato il 5 giugno 2003, salito sino al numero uno in USA e numero 3 in UK e venduto a tutt'oggi in due milioni di copie. Solo dopo la pubblicazione il trio cercò un sostituto di Newsted e lo trovò in Robert Trujillo, già nei Suicidal Tendencies e nella band di Ozzy Osbourne. Nel 2004, St. Anger si aggiudicò il Grammy Award per la miglior performance metal. I Metallica hanno passato sui palchi gran parte dei due anni successivi, fermandosi solamente nel 2005. La nuova notizia, giunta dal quartier generale della band il 16 febbraio 2006, è la conclusione del lungo rapporto tra i Metallica e il produttore Bob Rock. Durante i concerti del 2006, il gruppo si è esibito in una nuova composizione, ancora senza titolo e al momento (12 maggio 2007), il lavoro per il nuovo album dovrebbe avviarsi verso la conclusione (produttore, Rick Rubin). Potremmo dire che per ora è tutto. I Metallica fanno parte della raccolta metallica Hell comes to your house, con la straordinaria Creeping death.
→METEORS←
Meteors era il nome che usava per sé stesso Paul Fenech alla fine degli anni '70, quando suonava nel gruppo rockabilly Southern Boys (nei quali militava sin dal 1976). I Meteors, il gruppo, nacquero a Londra (forse) nel 1980, con Paul Fenech, chitarra e voce, Nigel Lewis, basso e Mark Robertson, batteria. Fenech e Lewis, che militavano assieme nei Southern Boys, formarono un duo, Rock Therapy. Con l'arrivo di altri membri, i Rock Therapy cambiarono nome in Raw Deal, ma i primi suoni psychobilly fecero allontanare dalla band il batterista Terry Earl e il chitarrista Pat Panioty. Seguì un lungo periodo di frustrante attesa, durante il quale Fenech e Lewis non riuscirono a trovare un batterista calzante per la musica che avevano nelle ossa. La soluzione giunse dal fratello di Lewis (roadie della band), che presentò ai due Raw Deal l'amico Mark Robertson, un batterista avvezzo al punk. I primi concerti furono disastrosi, anche per le reazioni del pubblico ("Il vostro batterista non può suonare, ha i capelli verdi!").
In quel periodo, per decisione di Fenech, il gruppo cambiò ragione sociale, adottando il vecchio nome dello stesso chitarrista e cantante, Meteors. La loro musica, secondo molti, diede il via alla stagione inglese dello psychobilly, una particolare mistura di rockabilly, punk-rock e influenze gotiche (mistura mescolata in maniera sopraffina anche dai Cramps, a dire il vero). D'altro canto, i Meteors (per voce di Paul Fenech) sostenevano di essere l'unico gruppo veramente psychobilly (Only Meteors are pure psychobilly!) e furono anche il primo combo del genere ad apparire in uno spettacolo televisivo (White light, su ITV). La band debuttò su vinile con una compilation della Alligator Records, Home grown rockabilly (1981) e poi pubblicò un EP, Meteor madness (1981, Ace Records; i seguaci del gruppo, in quel periodo, si definivano Crazies, pazzi e inventarono un ballo simile a una zuffa tra epilettici ubriachi, definito going mental e che dalla descrizione assomiglia molto al pogo dei punk). Alla fine di quel 1981, con il nome di Clapham South Escalators, i tre pubblicarono un singolo contenente una cover degli Electric Prunes, Get me to the world on time e non stanchi, registrarono un EP con uno dei loro miti, Screaming Lord Sutch.
Il debutto su album, In heaven, fu pubblicato nel 1981 dall'etichetta dei Meteors, la Lost Soul (in realtà, il gruppo aveva firmato per la Island Records, ma la loro immagine non si adattava al pubblico consueto delle produzioni dell'etichetta e così venne creata la Lost Soul). Per arrivare a Wreckin' crew, il secondo album, pubblicato nel 1983 da I.D. Records, i Meteors cambiarono almeno tre batteristi (Robertson fu sostituito inizialmente da Woodie, proveniente dal gruppo punk Fear), per arrivare a Steve 'Ginger' Meadham. Dopo poco tempo, anche Lewis se ne andò dopo una lite furibonda con il leader (Fenech non è quel che si dice una persona accomodante) e al suo posto arrivò Mick White. Dopo l'album dal vivo Live I (1983), fu la volta del terzo album, Stampede (1984) e del quarto, Monkey's breath (1985), in una girandola di case discografiche. Sewertime blues e Live II - Horrible music for horrible people by this horrible band, furono i prodotti del 1986, unitamente alla raccolta antologica Teenagers from outer space. Titoli del 1987: Don't touch the bang bang fruit, Live and loud e Night of the werewolf.
Nel 1988, a cura della Anagram Records, fu pubblicato il manifesto della band, Only Meteors are pure psychobilly! e via elencando noiosamente per i restanti anni '80, tutti gli anni '90 e gli anni 2000, ma mancando una discografia dettagliata, è arduo o impossibile distinguere gli album ufficiali (almeno diciassette!) dalle antologie (numerosissime). Le formazioni sono altrettante numerose, ma l'ultima (o una delle ultime) dovrebbe comprendere l'eterno Paul Fenech, Wolfgang Hördemann alla batteria e Mark Burnette al basso. Con quest'ultima line-up, i Meteors hanno inciso, solo per fare un esempio, l'ultimo album in ordine di tempo di cui sono a conoscenza, Psychobilly (2003). In precedenza era transitato tra le grinfie di Paul Fenech anche Shaun Berry (basso). Paul Fenech e il suo gruppo, insomma, sono ancora vivi e ben vegeti e l'intenzione del cantante e chitarrista di mollare tutto, nell'autunno del 2000, è risultata vana per la reazione dei fans acerrimi. Capitolo presenza dei Meteors nelle compilation personali (del sottoscritto): la raccolta di origine italiana Crazy Nouveaux e Rockabilly psychosis and the garage disease.
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