BIOGRAFIE

Mar


MARCH VIOLETS

I March Violets si formarono a Leeds (Inghilterra) nel 1981, con Simon D. (Simon Denbigh) alla voce, Loz (Laurence Elliot) al basso, Tom (Tom Ashton) alla chitarra e Rosie (Rosie Garland) alla voce. Il gruppo nacque utilizzando una drum-machine, (Dr. Roberts), caratteristica che lo accomunava ad altre band del periodo (Sisters of Mercy, Three Johns e Red Lorry Yellow Lorry tra le più famose). Il loro esordio su 45 giri, Religious as hell, datato 1982, fu pubblicato dall'etichetta del Sisters of Mercy Andrew Eldritch, la Mercyful Release. Il secondo singolo, Grooving in green (Mercyful Release, ottobre 1982), scalò la classifica indie britannica, spingendo i nostri a creare una propria etichetta, la Rebirth, distribuita dalla Red Rhino. Il primo prodotto della Rebirth fu Crow baby (1983), uscito su formato 7 e 12 pollici. Dopo un tour con Sisters of Mercy e Killing Joke, i March Violets registrarono il singolo Snake dance, nel solito doppio formato, un disco che testimonia del cambio di testimone alla voce femminile, con l'ingresso di Cleo Murray e l'uscita di Rosie Garland (entrambe sono citate nella formazione del singolo; probabile che il lato B fosse un brano registrato precedentemente).

Col 1984 arriviamo alla pubblicazione dell'unico album del gruppo, Natural history, ma il disco non è altro che una raccolta dei brani usciti su singolo sino a quel momento (più un paio di pezzi tratti dalle session di John Peel). Della stessa fase, invece, è il nuovo singolo, Walk into the Sun, numero uno nella classifica indie UK. Nel periodo in cui al gruppo s'interessarono alcune major discografiche, i March Violets si sciolsero (Natale del 1984). Gli ultimi dischi dei March Violets, i singoli Deep e Turn to the sky (1985 e 1986), sono anche gli unici del gruppo che comprendono in formazione un batterista in carne e ossa, Andy Tolson. La Relativity Records pubblicò nel 1985, per il mercato USA, l'antologia Electric shades e per finire, citiamo The botanic verses, raccolta che comprende tutto il repertorio dei March Violets registrato tra il 1982 e il 1984, pubblicata da Jungle Records nel 1993. Simon D. formò i Batfish Boys e sciolti questi ultimi, i D-Rock. Nel 1997, dopo un periodo di silenzio, il cantante si unì ai Sisters of Mercy col Titolo di Nurse to the Doktor e seguì il gruppo in tour come tecnico dei suoni e degli effetti speciali (o qualcosa di simile).

In seguito, Simon D. registrò materiale come Saul Good, per la propria etichetta Jazz Wank. Tom Ashton si trasferì negli Stati Uniti, ad Atlanta, Georgia, dopo aver suonato negli Hard Rain e nei Clan of Xymox. Rosie Garland, in seguito alla sua dipartita dai March Violets, avrebbe lavorato sia come volontaria in Africa, che come artista a Manchester, col nome di Rosie Lugosi, definita Poeta Vampira Lesbica. Notizie da prendere con le pinze e che nemmeno la stessa Rosie conferma in tutto e per tutto. I March Violets compaiono nella raccolta Flesheaters - The return of the undead (volume 3).


MARILYN MANSON

Sembra che si possa distinguere tra Marilyn Manson, la band e Marilyn Manson, il tizio che la guida e che l'ha fondata. Brian Hugh Warner nasce nel 1969 a Canton, Ohio (Stati Uniti). Brian si trasferì, con la famiglia, a Boca Raton, in Florida (dopo la fine dell'high school), dove studiò giornalismo, cominciò a lavorare presso il quotidiano studentesco Observer e a scrivere articoli musicali per il magazine 25th Parallel. Con alcune sue conoscenze, Scott Mitchell Putesky (chitarra) e Brian Tutunick (basso), Warner (voce) cominciò a pensare seriamente alla musica attiva e nel 1990 registrò un demotape attribuito a Marilyn Manson & the Spooky Kids (The raw bones psalms, nastro mai messo in vendita). I tre si presentarono come Marilyn Manson (Brian Hugh Warner, dalla combinazione di Marilyn Monroe con il famigerato Charles Manson), Daisy Berkowitz (Scott Mitchell Putesky, dall'unione di Daisy Duke, personaggio del telefilm Hazzard e David Berkowitz, serial-killer noto come Son of Sam) e Olivia Newton Bundy (Brian Tutunick, con una combinazione simile a quella di Warner: la cantante e attrice Olivia Newton-John e Ted Bundy, il tristemente famoso serial-killer).

Ai tre si unì il tastierista Stephen Gregory Bier Jr., in arte Madonna Wayne Gacy (solito puzzle: la cantante Madonna e il serial-killer John Wayne Gacy). Tutunick fu sostituito dopo poco tempo da Brad Stewart (diventato Gidget Gein: Gidget, personaggio TV e Ed Gein, serial-killer) e nel 1991, infine, arrivò il batterista Fred Streithorst (Sara Lee Lucas: Sara Lee è il nome di una marca di prodotti alimentari, Henry Lee Lucas, ovviamente, è un serial-killer). Il senso di tutto questo? Secondo i principali attori, mettere in luce (e su un palco) lo scontro tra paradiso e inferno, "la dicotomia tra bontà e malignità", la battaglia tra dio e satana. Come scrisse lo stesso Warner nella sua autobiografia, Marilyn Monroe aveva un lato oscuro e nascosto, mentre Charles Manson, oltre ad essere l'ispiratore di una strage, è una persona intelligente, poeta, compositore e anche musicista: non tutto è nero o bianco, insomma e a questo c'è da aggiungere la scelta generale di nomi femminili, da parte di maschi, per la parte celebrità dello spettacolo nella composizione del nome. Grazie a un dj della radio WYNX-FM, Scott David, loro grande fan, gli Spooky Kids raggiunsero una grande notorietà locale e questo, unito ai loro spettacoli musicali e visuali, all'abbigliamento femminile e al trucco, propiziò un rumore mediatico nazionale.

Continuando a produrre cassette, il gruppo dal 1992 accorciò la propria denominazione in Marilyn Manson, istituzionalizzando la figura di leader del loro cantante. Questa è una lista delle cassette registrate nei primi anni dagli Spooky Kids (oltre alla prima già citata): The beaver meet cleaver beat (1990), Big black bus (1990), Grist O-Line (1990), Lunchbox (1991), After school special (1991), The family jams (1992), Untitled (Refrigerator) (1993, la prima attribuita a Marilyn Manson) e Live as hell - Radio show '92 (1993, registrata dal vivo da Radio Clash). Nel 1993 fu Trent Raznor, dei Nine Inch Nails, ad accorgersi di loro e Marilyn Manson firmarono per la di lui etichetta, la Nothing Records, per la quale iniziarono le registrazioni del primo album, produttore il ben noto Roli Mosimann (Swans e produttore di un album come Babble dei That Petrol Emotion, tra gli altri suoi lavori). La prima versione dell'esordio, composto in massima parte da vecchio materiale degli Spooky Kids, s'intitolava The Manson family album, un disco dalla lavorazione estremamente difficoltosa, anche a causa dei problemi tossici di Gidget Gein.

Nell'autunno del 1993, Trent Raznor decise di riprendere in mano i nastri e di trasferirsi dai Criteria Studios di Miami ai Record Plant di Los Angeles, dove Gidget Gein brillò per la sua assenza (qualche tempo prima era stato ricoverato per una overdose). L'esordio, rimixato, ripensato, ritoccato e cambiato di titolo (Portrait of an american family), fu finalmente pronto per la pubblicazione, affidata alla Interscope Records (molti lavori dei Marilyn Manson sono attribuiti al tandem Nothing/Interscope). In quel periodo uscì anche il primo singolo del gruppo, Get your Gunn e subito dopo, Gidget Gein fu ufficialmente escluso dai Marilyn Manson tramite una burocratica lettera di licenziamento. Il bassista fu sostituito da Jeordie Osborne White, in arte Twiggy Ramirez (dalla combinazione della celeberrima modella degli anni '60 Twiggy e del serial-killer Richard Ramirez), già con la band death-metal Amboog-A-Lard. Durante il tour nazionale con i Nine Inch Nails, Warner conobbe Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana e fu da lui nominato reverendo. L'album d'esordio, intanto, dopo vendite iniziali non incoraggianti, cominciò a salire nella classifica di Billboard, raggiungendo, alla fine, un picco come numero 35 e guadagnando al gruppo il primo disco d'oro (mezzo milione di copie).

Dopo il tour nazionale del 1995, le tensioni tra Sara Lee Lucas e Marilyn Manson raggiunsero il culmine e il batterista se ne andò per la sua strada, rimpiazzato da Ginger Fish (al secolo Frank Kenneth Wilson: il nome d'arte unisce Ginger Rogers, la celeberrima attrice e ballerina, compagna di Fred Astaire e Albert Fish, un omicida; per la prima volta, il secondo nome di un membro del gruppo non è riferito con precisione ad un serial-killer). Dopo la fine di un tour con Danzig e Korn, i Marilyn Manson cominciarono le registrazioni di un nuovo album, non prima della pubblicazione di Smells like children (1995), nato come un EP di canzoni remixate e poi sviluppatosi con aggiunte vecchie e nuove, sino a diventare una specie di raccolta dalla natura particolare. Il disco raggiunse il numero 31 di Billboard (e l'album di platino, più di un milione di copie), mentre il singolo Sweet dreams (Are made of this), cover di un grande successo degli Eurythmics, salì sino al numero 26. Il secondo album vero e proprio, Antichrist superstar (1996), fu prodotto da Trent Raznor e segnato dalla turbolenta vita dei membri, litigiosi e invasi dalle droghe.

Uno dei fondatori del gruppo, Daisy Berkowitz, se ne andò durante la lavorazione e fu sostituito come chitarrista solista da Twiggy Ramirez, mentre Timothy Linton (di Chicago, proveniente dai Life Sex and Death, come dire, LSD...) fu reclutato come secondo chitarrista per il tour successivo. Linton ruppe la tradizione dei nomi d'arte composti (e le sue regole) e diventò Zim Zum, termine tratto dalla Kabbalah ebraica. L'album raggiunse il numero 3 di Billboard e il disco di platino. Il tour impegnò il gruppo per un anno e mezzo, negli Stati Uniti, in Europa (dove Marilyn Manson entrarono per la prima volta nella classifica britannica, con il numero 73 di Antichrist superstar) e in Sudamerica. In seguito, Marilyn Manson furono oggetto dell'attenzione del senatore Joseph Lieberman, in merito alla natura oltraggiosa e pericolosa della loro musica, dei loro testi e della loro immagine. Alla presa di posizione del senatore, seguirono le proteste di numerosi gruppi religiosi. Remix and repent (Industrial Music 1997) uscì come EP contenente cinque versioni remixate di canzoni dell'album precedente (raccogliendo un numero 102 di Billboard), mentre il leader e cantante scrisse e pubblicò (febbraio 1998) l'autobiografia Long hard road out of hell.

Il nuovo album, Mechanical animals (1998), fortemente influenzato da David Bowie (secondo la scheda di Wikipedia), entrò direttamente al numero uno di Billboard. Zim Zum lasciò il gruppo, sostituito da John Lowery, alias John 5 (nome d'arte non spiegato, ma me ne farò una ragione). Il gruppo partì per un tour mondiale denominato Rock Is Dead, con Monster Magnet e Hole, ma queste ultime abbandonarono dopo il primo concerto (e furono sostituite da Jack Off Jill e Nashville Pussy), mentre il leader si ruppe una caviglia sul palco. Un altro problema sorse dopo la strage alla Columbine High School di Littleton, Colorado, il 28 aprile del 1999, dove due studenti uccisero tredici persone: Marilyn Manson furono accusati di essere tra gli ispiratori dei due assassini e Warner, con una decisione saggia, interruppe il Rock Is Dead tour. Nel 1999 uscì The last tour on Earth, un album dal vivo tratto dalle date del Rock Is Dead tour (numero 82 di Billboard), mentre il nuovo lavoro uscì nel 2000: Holy Wood (In the shadow of the Valley of Death), registrato proprio nella Death Valley californiana, fu una specie di risposta alle polemiche sorte dopo la strage di Columbine. Il disco deluse le aspettative commerciali, raggiungendo il numero 13 di Billboard e arrivando solo al disco d'oro.

Con i due album precedenti, Holy wood costituì l'atto finale di una trilogia ora completata e nel 2002 Marilyn Manson iniziarono una nuova fase della loro carriera, con l'album The golden age of grotesque, numero uno di Billboard e disco di platino (e numero 4 in UK, la posizione più alta raggiunta dal gruppo). Negli Stati Uniti il disco fu venduto in 118.000 copie nella prima settimana dalla pubblicazione. Il bassista svedese Tim Sköld, nel frattempo, aveva già sostituito Twiggy Ramirez. Seguirono il tour mondiale Grotesk Burlesk (2003) e due raccolte, Last we forget - The best of Marilyn Manson (2004, disco d'oro, numero 9 di Billboard) e Lunch boxes & chocklit cows (raccolta di inediti tratti dai primi nastri di Spooky Kids e Marilyn Manson, realizzata dall'ex Daisy Berkowitz e pubblicata da Alternative Metal nel 2004). Il best del 2004 è stato seguito dal tour Against All Gods, con il nuovo chitarrista Mark Chaussee al posto di John 5. Voci di quel periodo riferirono che il best del 2004 e il tour successivo, fossero da considerarsi come eventi d'addio del gruppo, ma sembra, invece, che un nuovo album sia in preparazione e programmato per l'uscita nella prima metà del 2007 (oggi: 11 dicembre 2006). Direi che è tutto. Marilyn Manson fanno parte della raccolta Interscope Records, con la cover degli Eurythmics già citata.


MARIONETTES

I Marionettes si formarono come Screaming Marionettes nel 1986 a Londra, guidati dal cantante Sean Cronin e orientati sul versante gotico della musica inglese. Gli altri membri fondatori, con Cronin, furono John Downin (batteria), Boo Levard (basso) e David Izen (tastiere). Un'occhiata alla formazione suggerisce la mancanza di un chitarrista, ma dopo una violenta lite tra Cronin e Izen, il gruppo restò anche senza tastierista. Nel luglio del 1986 arrivò il chitarrista Nev (o Vile?) Gold. La consueta gavetta costellata di concerti, portò gli Screaming Marionettes a conoscere il produttore Steve James, il quale consigliò Cronin e Gold di sbarazzarsi della sezione ritmica. I nuovi Paul Newton (batteria) e Barry 'Baz' Downes (basso), anche principale compositore e proveniente dai metallici Weapon, si unirono alla band. Nel marzo del 1987 il gruppo registrò un demotape con quattro canzoni e nel settembre dello stesso anno, i Marionettes (che avevano perso il prefisso Screaming) firmarono un contratto con la indie Lambs To The Slaughter.

Il debutto con il singolo Obsession, registrato agli Slaughterhouse Studios, è datato aprile 1988. Il singolo entrò nella classifica indipendente britannica e raggiunse, come massima posizione, il numero 36. La fonte consultata racconta come, nonostante l'indifferenza della stampa (Melody Maker li definirà una copia malriuscita dei Bauhaus) e dei frequentatori dei negozi, i Marionettes non avessero alcun problema a raccogliere autentiche folle per i loro concerti, arrivando a radunare addirittura 1500 persone durante un'esibizione all'Hammersmith Palais di Londra, nell'agosto del 1988. Nel marzo del 1989 Paul Newton fu sostituito alla batteria da Eve Binding, mentre il gruppo creava la propria etichetta, la SM Mandrake Records. Il secondo singolo, Like Christabel (con un retro, Love is, definito 'l'inno dell'anti-amore'), fu pubblicato nel luglio del 1989 dalla neonata Mandrake e raggiunse il numero 30 della classifica indie. Ancora una volta, la critica bollò il gruppo di non essere altro che una derivazione (in questo caso, dei Sisters of Mercy). Il singolo, in ogni caso, riuscì a vendere cinquemila copie. Rainer Hensal, il proprietario della tedesca Maze Music, etichetta distribuita dalla Virgin, dopo aver ascoltato un demotape del gruppo, offrì ai ragazzi la possibilità di incidere l'album d'esordio, Ave dementia (1990).

L'esordio fu prodotto da Kalle Trappe, un esperto di musica metallica e distribuito in Gran Bretagna tramite la Flicknife. Il secondo album, Book of shadows, prodotto da John McGowan (già alla consolle dei Metallica) e pubblicato da Mephisto's Mob/Jungle, uscì nel 1992, nell'anno in cui i Marionettes, come spalla di gruppi quali Sisters of Mercy e Pearl Jam, suonarono di fronte a platee immense. Nel 1994 il gruppo pubblicò l'EP Temptation, numero 19 nella classifica indie UK, mentre un altro titolo, Rise, album e mini (o EP), pubblicato da Diversity Records in un anno imprecisato dei '90 (forse il 1995), dovrebbe concludere la storia del gruppo. I Marionettes fanno parte della raccolta Flesheaters - The return of the undead.


BOB MARLEY

Robert Nesta Marley nacque nel piccolo villaggio di Nine Miles, a St. Ann, Giamaica, il 6 febbraio del 1945, da una famiglia mista: il padre era un bianco nato in Giamaica da genitori inglesi e a quel tempo, capitano della marina britannica. Con la madre, Robert si trasferirà nella capitale Kingston (a Trenchtown) all'inizio degli anni '50, mentre il padre contribuiva a mantenere il figlio da lontano, ma i due si videro raramente e nel 1955 l'uomo morì per un infarto. All'età di quattordici anni, Robert conobbe Neville O'Reilly Livingston, in seguito conosciuto come Bunny Wailer e con lui cominciò ad entrare nel mondo della musica. In quello stesso periodo, Bob lasciò la scuola per lavorare come saldatore, passando il tempo libero con Joe Higgs, un musicista rastafari che, secondo molti, fu il vero e proprio maestro di Marley. Durante una sessione musicale con Higgs, Marley e Livingston conobbero Peter McIntosh, il futuro Peter Tosh. Il debutto discografico di Bob Marley, però, avvenne in solitario, grazie a Desmond Dekker e Jimmy Cliff: a quindici anni, nel 1960, Marley incise la sua prima canzone, Judge not, pubblicata su singolo dall'etichetta di Ken Nouri.

Nel 1964, con Livingston e McIntosh, Bob Marley fondò i Teenagers. Al trio originale si aggiunsero Junior Braithwaite e due ragazze, Beverly Kelso e Cherry Smith. I Teenagers cambiarono nome in Wailing Rudeboys e infine, Wailing Wailers. Il primo singolo del gruppo, prodotto da Coxsone Dodd, fu Simmer down, pubblicato nel 1964 e arrivato in vetta alla classifica giamaicana. Nel 1966 Bob Marley sposò Rita Anderson, in seguito corista dei suoi Wailers, nell'anno in cui uscì sul mercato il primo e unico album del gruppo, The Wailing Wailers (probabilmente, una raccolta delle canzoni incise per Coxsone Dodd). Dopo un periodo trascorso negli Stati Uniti, dove viveva la madre, Bob Marley tornò in Giamaica, cominciò a praticare la religione Rastafari e si lasciò crescere i lunghi dreadlocks. Con il produttore Coxsone Dodd nacque ben presto un conflitto che, in prospettiva, potrebbe essere visto come una protesta generale sul funzionamento dell'industria discografica giamaicana. La questione è molto semplice: gli artisti che incidevano canzoni, nella maggior parte dei casi, venivano pagati solamente per la prestazione offerta nello studio di registrazione, mentre i pezzi rimanevano di proprietà dello studio stesso (o del produttore). È chiaro che se un disco vendeva un milione di copie (puta caso), l'artista non vedeva un soldo, essendo già stato pagato per l'incisione.

Marley e compagni, dopo alcuni tentativi infruttuosi di gestire personalmente la propria carriera (e un periodo altrettanto infruttuoso trascorso in Inghilterra), si legarono a uno dei mostri sacri della musica giamaicana, Lee Perry. Nel frattempo, il gruppo aveva perso le due ragazze e Braithwaite ed era diventato semplicemente Wailers: siamo nel 1969. Il sodalizio con Lee Perry fruttò gli album Soul rebels (Upsetter 1970), Soul revolution (1971) e Soul revolution part II (1971, versione strumentale dell'album precedente). La sezione ritmica del gruppo di Perry, gli Upsetters, formata dai fratelli Aston 'Family Man' Barrett (basso) e Carlton Barrett (batteria), era nel frattempo entrata in pianta stabile nel gruppo. Nel 1970 era nata, inoltre, l'etichetta personale dei Wailers, la Tuff Gong, mentre nel 1972 il gruppo firmò un contratto con la Island Records del giamaicano bianco Chris Blackwell. Il debutto sul mercato mondiale per la Island (anche se già da Soul rebel gli album erano disponibili a livello internazionale) è datato 1973, Catch a fire, un disco attribuito inizialmente ai Wailers e poi ristampato come Bob Marley and the Wailers (celeberrima la copertina con Bob e la sua canna). L'album riscosse un buon successo nella classifica statunitense e fu seguito, ancora nel 1973, da Burnin' (attribuito, come il precedente, ai Wailers).

I Wailers affrontarono il primo tour statunitense, come spalla di Sly & the Family Stone, ma soprattutto, fu in quel periodo che ci fu la svolta. Il primo album attribuibile sin dalla pubblicazione a Bob Marley and the Wailers, fu Natty dread (1974), il disco che segnò l'inizio della carriera solista per l'artista giamaicano, dopo che i vecchi compagni Livingston e McIntosh lo avevano abbandonato. Sui motivi della divisione le ipotesi si sprecano, anche se c'è da ricordare l'acredine sempre dimostrata da McIntosh nei confronti di Bob Marley, anche dopo la sua morte. Livingston e McIntosh inizieranno carriere soliste come Bunny Wailer e Peter Tosh, ma chi sorprese il mondo intero fu Bob Marley. Con una formazione alle spalle (radunata nel tempo) che comprendeva i fratelli Barrett, Junior Marvin (chitarra), Al Anderson (chitarra solista), Tyron Downie e Earl 'Wya' Lindo (tastiere) e il percussionista Alvin 'Seeco' Patterson, senza dimenticare le I-Three (le coriste Rita Marley, Judy Mowatt e Nancy Griffiths), Bob Marley cominciò quella scalata che avrebbe portato il suo nome nelle classifiche di molti paesi occidentali: il primo uomo nero non statunitense a riuscirci. Natty dread fu il primo album di Bob Marley ad entrare nei primi cento di Billboard.

Dopo il singolo album dal vivo del 1975 (Live!), fu con Rastaman vibration (1976, entrato nei primi dieci della classifica statunitense) e con Exodus (1977) che il successo si fece travolgente (Exodus arrivò tra i primi venti di Billboard e passò un anno nella classifica britannica). Nel dicembre del 1976 Marley, la moglie Rita e il manager Don Taylor, subirono un attentato da uno sconosciuto armato di pistola: Bob Marley fu ferito lievemente, la moglie e il manager molto più seriamente, ma se la cavarono. Pochi giorni dopo Bob Marley avrebbe dovuto tenere un concerto in favore del primo ministro Michael Manley, durante la campagna elettorale per le elezioni giamaicane e proprio alle motivazioni politiche, secondo lo stesso artista, si doveva attribuire l'attentato. Per non aumentare ulteriormente la tensione, Bob Marley decise di tenere comunque il concerto. Dopo l'attentato, Marley si trasferì in Inghilterra, dove registrò Exodus e il successivo Kaya (1978), preceduto dal doppio album dal vivo Babylon by bus (1978). Survival e Uprising (1979 e 1980) sono gli album che concludono la carriera discografica di Bob Marley, ancora toccati da un grande successo mondiale. Il tour planetario di Uprising, che portò Marley anche allo stadio San Siro di Milano, si concluse il 23 settembre 1980 a Pittsburgh, dove Bob Marley suonò il suo ultimo concerto.

Il tumore maligno, diagnosticato sin dal 1977, portò Bob Marley alla tomba l'11 maggio 1981, mentre era ricoverato in un ospedale di Miami, Florida. Il nome di Bob Marley è ancora oggi vivissimo nei ricordi di chi ha vissuto quegli anni e nei giovani che non possono fare altro che ascoltare la sua musica e i suoi testi. Sulle migliaia di antologie che hanno invaso il mercato dopo la sua morte, non mi pronuncio; ne ricordo una uscita qualche giorno dopo la dipartita, che fece incazzare come una bestia un recensore del Mucchio Selvaggio, Giorgio Battaglia. L'antologia, Chances are (WEA), nelle parole del recensore, era costituita "da nove provini registrati da Bob in uno dei periodi più travagliati della sua esistenza", tra il 1968 e l'inizio degli anni '70, quando i Wailers tentarono di autofinanziare e promuovere la propria musica e Marley passò un lasso di tempo in Inghilterra, nel tentativo di trovare un ingaggio discografico. Nove provini abbozzati che solo uno sciacallo poteva pensare di pubblicare pochi giorni dopo la morte dell'artista, soprattutto dopo aver rimaneggiato gli abbozzi con interventi di studio (senza che nessun Wailers fosse coinvolto) e incorniciati da una copertina con una foto di Bob del 1980!

Battaglia conclude il suo pezzo citando un altro recensore, Chris May, che sprigionò parole di fuoco dalle pagine della rivista Black Music & Jazz Reviews e io mi sento di fare altrettanto, riportando il finale della recensione. "Ciò che le persone dietro Chances are hanno mancato di riconoscere (sebbene probabilmente lo hanno capito adesso), è che Bob non era un ordinario musicista pop, è stato il portavoce di un'intera generazione di giovani del terzo mondo e non si trae profitto dal testamento di qualcuno come lui come si farebbe con quello di ogni altra vecchia star che se ne è andata. Tutti i fans di Bob vorranno comprare questo disco semplicemente per completare la propria collezione. Tutto quello che posso dire in proposito è: NON COMPRATE QUESTO DISCO FIN QUANDO NON POSSEDETE TUTTI GLI ALTRI ALBUM DI BOB MARLEY ATTUALMENTE ESISTENTI SUL MERCATO". Bob Marley compare nella raccolta Feel the reggae.

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ZIGGY MARLEY & the MELODY MAKERS

Nato nel 1968 a Kingston, Giamaica, figlio di uno dei miti assoluti della musica dello scorso secolo, Bob Marley, Ziggy partecipò alla sua prima session discografica all'età di dieci anni. Dopo aver fondato i Melody Makers con tre fratelli (Bob Marley ebbe nove figli nati da madri diverse), Ziggy e famiglia esordirono su album nel 1985, con Play the game right (EMI), seguito nel 1986 da Hey world. Il successo mondiale giunse nel 1988 con Conscious party (prodotto dalla sezione ritmica dei Talking Heads in via di scioglimento, Tina Weymouth e Chris Frantz), trascinato dal singolo Tomorrow people (la canzone presente nella raccolta Feel the reggae). In sequenza gli altri album: One bright day (1989), Jamekya (1990), Joy and blues (1993), Free like we want 2 B (1995), Fallen is Babylon (1997), Spirit of music (1999) e Ziggy Marley and the Melody Makers, vol. 1 (2000). Ziggy Marley, dopo l'ultimo titolo, ha sciolto i Melody Makers ed ha avviato una carriera solista.


MARILYN MARTIN

Nativa del Tennessee (classe 1954) e cresciuta a Louisville, Kentucky, Marilyn Martin visse in Ohio sino a quando non si trasferì a Los Angeles, in California, con il marito, il chitarrista Greg Droman. Dopo l'arrivo in terra californiana, Marilyn Martin cominciò a lavorare come corista per personaggi come Joe Walsh (Eagles), Stevie Nicks (Fleetwood Mac, quelli a stelle e strisce), Tom Petty e Kenny Loggins, il tutto dall'inizio alla metà degli anni '80. Con l'interessamento di Doug Morris, la cantante firmò un contratto per due album con l'Atlantic Records, ma ancor prima del debutto senza titolo (1986), Marilyn Martin arrivò al numero uno della classifica dei 45 giri di Billboard con Separate lives, in coppia con Phil Collins, dalla colonna sonora del film White nights. Dopo il debutto su album, la vocalist bissò con This is serious (1988), contenente il 45 giri Possessive love, scritto da Madonna e altri appositamente per lei.

Le vendite al di sotto delle aspettative, fecero rompere il sodalizio tra Marilyn e l'Atlantic e in questo modo si concluse la carriera della nostra, che in seguito ha continuato a lavorare come aveva iniziato, come corista per altri artisti. Marilyn Martin fa parte della colonna sonora del film Streets of fire.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Bauhaus


Jimmy Cliff


Danzig


Fleetwood Mac


Kenny Loggins

March Violets - Marilyn Manson - Marionettes - Bob Marley - Ziggy Marley & the Melody Makers - Marilyn Martin

Metallica


Lee Perry


Red Lorry Yellow Lorry


Sly & the Family Stone


That Petrol Emotion - Three Johns

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