BIOGRAFIE

Los


LOS LOBOS

I Los Lobos nacquero ad East Los Angeles, la zona latina della città californiana, nel 1973/74: la formazione iniziale (e quasi definitiva) comprendeva David Hidalgo (voce, chitarra, fisarmonica, violino e banjo), Louie Perez (batteria), Cesar Rosas (chitarra, mandolino) e Conrad Lozano (basso). I quattro suonarono per anni musica tradizionale messicana e chicana ai matrimoni, sino a quando, nel 1978, ebbero il primo ingaggio professionale presso un ristorante messicano. L'ingaggio ebbe termine quando i nostri cominciarono a suonare quella miscela esplosiva che diventerà il loro sound, abbandonando il puro e semplice suono tradizionale. Nel 1976 i Los Lobos riuscirono a pubblicare il primo album, Si se puede (Pan American Ent. Records), esordio che passò completamente inosservato (ristampato in cd nel 1994), come il successivo Los Lobos del Este de Los Angeles (Just another band from East L.A.), pubblicato nel 1978 da New Vista e ristampato in cd nel 2000.

Grazie ai Blasters i Los Lobos guadagnarono i primi ingaggi seri e un contratto con la Slash Records, per la quale debuttarono con il mini-LP ... and a time to dance (1983). Una canzone dell'EP, il traditional Anselma, vinse un Grammy Award per la migliore performance Messicana/Americana. Il primo album della nuova fase, How will the wolf survive? (1984), prodotto da T-Bone Burnett, fu un grande successo commerciale, forse un po' a sorpresa. A quel punto, Steve Berlin, sassofonista di quei Blasters che furono importantissimi per la carriera dei nostri, s'innamorò in maniera tale del suono dei quattro chicani, che abbandonò il gruppo dei fratelli Alvin e si unì definitivamente ai Los Lobos. Il primo album del quintetto fu By the light of the Moon (1987), un lavoro forse un po' sottotono per chi si aspettava una replica altrettanto convincente dell'esordio Slash. In quello stesso 1987 i Los Lobos fecero il botto commerciale della loro carriera, collaborando in maniera massiccia alla colonna sonora del film La Bamba: la pellicola rievoca la breve vita del rocker chicano Ritchie Valens, uno dei grandi eroi dei nostri, morto giovanissimo nello stesso incidente aereo in cui persero la vita Buddy Holly e Big Bopper. Il 45 giri La Bamba, cover di Ritchie Valens riproposta dai Los Lobos, ebbe un successo mondiale addirittura eccessivo e fu un tormentone per mesi e mesi.

Forse spaventati da un tale successo, i Los Lobos decisero di calmare le acque intorno a loro e pubblicarono un mini-album acustico di musica mariachi, lo splendido La pistola y el corazon (1988), accolto negativamente in generale, sia dalla critica che, da quanto ne so, dal pubblico. Il ritorno alla fulminante miscela sonora dei Los Lobos, fu con lo straordinario The neighborhood (1990), forse il loro capolavoro assoluto, seguito dall'ottimo Kiko (1992). Prima del nuovo Colossal head (1996), i Los Lobos collaborarono con Lalo Guerrero per l'album Papa's dream (1995), oltre a licenziare Just another band from East L.A.: a collection (1993), un'antologia che diede la possibilità di ascoltare tre canzoni dell'irreperibile lavoro del 1978. La discografia continuò con This time (1999), dopo il passaggio alla Hollywood Records e il deludente Good morning Aztlán (Mammoth Records 2002) e si conclude (per ora, 4 maggio 2007) con The ride (2004) e l'ultimo The town and the city (2006). I Los Lobos compaiono nelle colonne sonore dei film I was a teenage zombie e Sylvester.

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LOS NEGATIVOS

Gruppo spagnolo, tra i partecipanti alla quarta Battle of the garages e autore di un paio di album in quello stesso periodo, 1986/1987 (Piknik caleidoscópico e 18 sábado amarillo). Altro non si sa.


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Blasters

Los Lobos - Los Negativos

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