BIOGRAFIE

Ho


HOLEZ

Progetto temporaneo del gruppo tutto femminile Hole, con l'aggiunta della chitarra di Pat Smear, fondatore con Darby Crash dei Germs. La formazione, a quanto si può sapere, ha registrato unicamente una canzone (Circle one) per la compilation A small circle of friends, dedicata proprio ai Germs. La formazione di quelle Hole potrebbe essere questa: Courtney Love (voce e chitarra), Eric Erlandson (chitarra), Melissa Auf der Maur (basso) e Patty Schemel (batteria).


JOOLS HOLLAND

Londinese di Blackheat (South East London), nato nel 1958, Julian Miles Holland è un artista a tutto tondo, pianista, intrattenitore, presentatore televisivo e componente di uno dei gruppi più popolari nell'Inghilterra di fine anni '70, gli Squeeze. Holland, secondo il sito ufficiale, è stato fornito da madre natura di un talento straordinario, tanto che già nei primi anni dell'adolescenza cominciò a suonare regolarmente nei pub e nei locali della sua zona londinese di provenienza e dell'East End Docks. All'età di quindici anni, nel 1973/1974, Holland conobbe Glenn Tilbrook e Chris Difford e con loro formò gli Squeeze. Jools Holland prese parte alla prima fase della carriera del gruppo, che abbandonò nel 1980 per seguire la strada solista già iniziata nel 1978, con l'EP Boogie woogie '78. Con gli Squeeze Holland incise l'esordio su EP, Packet of three (1977) e gli album Squeeze (A&M 1978), Cool for cats (1978) e Argybargy (1980).

Nel 1981 l'artista fondò Jools Holland and the Millionaires, un sestetto privo di chitarra, con Pino Palladino al basso, Martin T. Deegan alla batteria, Mike Paice al sassofono e le voci di Kim Lesley e Maz Roberts (The Fabulous Wealthy Tarts). Nonostante la produzione di Glyn Johns, il debutto senza titolo del 1981 (A&M) fu un insuccesso totale e il gruppo si sciolse subito dopo la pubblicazione. Negli anni successivi Jools Holland s'impegnò come session-man per altri artisti e pubblicò alcuni singoli britannici, che nel 1984, in parte, furono raccolti in Jools Holland meets rock-a-boogie Billy (uscito solo negli Stati Uniti per la IRS). In quel periodo il musicista cominciò a lavorare al programma televisivo The Tube e nel 1985, su proposta di Difford e Tilbrook, partecipò alla reunion degli Squeeze, che produsse l'album Cosi fan tutti frutti. La grande popolarità statunitense di quella seconda fase della carriera del gruppo, fu capitalizzata da Holland anche dal punto di vista televisivo, quando diventò il conduttore del programma Night music, trasmesso dalla NBC. Nel 1990 Holland lasciò per la seconda volta gli Squeeze, forse anche per il ruolo limitato riservato al suo talento dai due leader della band e tornò alla carriera solista con l'album World of his own (Capitol Records), seguito da The full complement (1991).

La carriera discografica continuò su un piano discreto, sia a livello di vendite che artistico: The A-Z geographer's guide to the piano (Bugle 1992), Solo piano (Beautiful 1994), Live performance (Beautiful 1994), Sex & jazz & rock & roll (Colosseum/Warners 1996) e Lift the lid (Coalition/Warners 1997), furono incisi accanto agli impegni televisivi e cinematografici di Holland, compreso un popolare programma tv trasmesso in tarda ora, Later with Jools Holland. Gli altri titoli (senza nessuna pretesa di completezza: il nostro ha inciso una quantità di album dalla natura difficile da definire): Sunset over London (Warner ESP 1999), Hope the wag (Coalition 2000), Small world big band (Warner 2001), Jools Holland's Big Band Rhythm'n'Blues (Rhino Records 2002), Friends 3 (WEA 2004), Swinging the blues dancing the ska (WEA 2005) e Moving out to the country (Warner 2006). Le etichette citate in molti casi sono quelle statunitensi: anche il sito ufficiale di Jools Holland omette il marchio di tutti i prodotti precedenti la metà degli anni '90 e le altre fonti non aiutano in questo senso. Jools Holland compare nella doppia raccolta in vinile Urgh! A music war.


HOLLIES

Hollies si formarono nel 1962 a Manchester, con una formazione che comprendeva due cantanti, Allan Clarke (anche chitarra) e Graham Nash, i chitarristi Tony Hicks e Vic Steele, il batterista Dan Rathbone (che diventerà il loro manager) e il bassista Eric Haydock. Il gruppo firmò per la Parlophone e pubblicò il primo album nel 1964, Stay with the Hollies, seguito dal secondo In the Hollies style (ancora 1964, con Bernard Calvert che rilevò Eric Haydock); nel frattempo, la batteria era passata nelle mani di Bobby Elliott. Con i due album successivi, Hollies (1965) e Would you believe (1966), il gruppo diventò un ospite permanente delle classifiche britanniche, che vennero scalate fino alla cima dal 45 giri I'm alive. Nel 1966 uscì un secondo album, For certain because, seguito da Evolution e Butterfly (1967). Fu a quel punto che Graham Nash abbandonò i compagni e se ne andò negli Stati Uniti, dove si unirà a Stephen Stills e David Crosby, che con il coinvolgimento di Neil Young, costituiranno il più famoso quartetto slegato di sempre. Al posto di Nash, negli Hollies, Terry Silvester (ex-Swinging Blue Jeans).

Da quel momento è una lunga sequenza di album e di cambi di formazione, pause e ritorni (compresa una partecipazione al Festival di Sanremo in coppia con Mino Reitano, con una canzone di Mogol/Battisti), sino ai nostri giorni, con gli Hollies in tour nel 2005 e un album programmato per febbraio 2006. Il gruppo compare in una compilation di gruppi inglesi del 1981, England rocks 2, con una cover mediocre di 4th of July, Asbury Park (Sandy), di Boss Bruce.


HOLLY & the ITALIANS

Holly and the Italians si formano a Los Angeles nel 1978, con la cantante e chitarrista Holly Beth Vincent (già leader degli Oblivious), il bassista Mark Henry (o Sidgwick?) e il batterista Steve Young (o Mike Osborn?). Da qualche parte spunta anche un chitarrista, Nick. Ignorato in patria, il gruppo si sposta a Londra, dove firma un contratto con la Virgin dopo la pubblicazione del singolo di debutto indipendente, Tell that girl to shut up (1979), incide l'unico album, The right to be italian (1981) e si scioglie in quello stesso 1981. Holly Beth Vincent inciderà da solista un album nel 1982, titolandolo Holly and the Italians e poi sostituirà per breve tempo Patty Donahue nelle Waitresses, oltre ad altre collaborazioni lungo gli anni '90. Il gruppo compare nelle raccolte Exposed II e The Indie Scene, capitolo 1980.


HOLLYWOOD BRATS

Gli Hollywood Brats si formarono a Londra nel 1971, ma inizialmente si chiamavano Queen. Una lite al Marquee Club con Freddie Mercury (che aveva già pubblicato un 45 giri con i suoi Queen), costrinse il gruppo a cambiare nome in Hollywood Brats (1972, più o meno). I Queen che diventarono Hollywood Brats furono fondati dal tastierista norvegese Casino Steel, dal cantante Andrew Matheson e dal batterista Lou Sparks. Per immagine e gusto della provocazione, possono essere considerati i cugini inglesi delle New York Dolls. Con un annuncio sul Melody Maker ('cerchiamo un chitarrista ubriaco di scotch e di Keith Richards'), i tre trovarono il chitarrista Eunan Brady e con l'arrivo del bassista Wayne Manor, la formazione fu completa. I cinque cominciarono a suonare concerti che avevano come scopo principale quello di disturbare, di scandalizzare e l'intento, dalle poche cronache arrivate ai giorni nostri, fu raggiunto. Grazie al batterista degli Who, Keith Moon, gli Hollywood Brats firmarono un contratto con la NEMS, ma il discorso a questo punto si complica.

Il gruppo registrò un album nel 1973, ma come specifica una fonte, nessuna etichetta voleva avere a che fare con un materiale simile nei primi anni '70, dimenticandosi, la fonte, del contratto con la NEMS che aveva appena citato. Come stiano le cose, l'album restò nel cassetto sino al 1975, quando la Mercury Records (la stessa etichetta delle New York Dolls, guarda caso) pubblicò il tutto con il titolo di Grown up wrong, mentre la Cherry Red, nel 1979, diede aria al singolo Then he kissed me (e ristampò pure l'intero album del 1975). Il gruppo, in ogni caso, era già morto e sepolto da anni. Matheson se ne andrà prima nei Tools e poi nei Last Order di Wreckless Eric, mentre Casino Steel, dopo una breve esperienza nei London SS di Mick Jones, nel 1976 fonderà i Boys. Gli Hollywood Brats compaiono nella raccolta Indie punk classics.


HOSE

Il gruppo nacque nel 1981 a New York, dall'iniziativa di Warren Bell (basso), Joel Home (batteria), Rick Rosen (voce) e soprattutto, Rick Rubin (Frederick Jay Rubin, classe 1963, chitarra), in seguito fondatore e proprietario della Def Jam (1984, con Russell Simmons) e produttore tra i più ricercati e di successo di sempre all'interno dei suoni più duri e contaminati della storia del rock. Il gruppo esordì in quello stesso 1981 con l'EP omonimo, dopo il quale Rosen fu sostituito da Mike Espindle e Home da Autumn Goft: questa formazione registrò un 45 giri (Mobo/Girl/Zoo), che sarà la pubblicazione numero uno della neonata etichetta Def Jam. In quel periodo il bassista degli Hose fu alquanto fluttuante: Warren Bell fu sostituito da Steve Williams, questi da Tony Scheitinger e per le date di un tour nella zona di San Francisco, ci fu anche un misterioso Sweet. La Def Jam, in ogni caso, allontanò Rick Rubin dalla musica suonata, anche se il barbuto cercò di far approdare gli Hose alla CBS (fallendo).

Le ultime canzoni registrate dal gruppo furono Down by the river e una cover di How many more times dei Led Zeppelin, incluse nella raccolta God's favorite dog, pubblicata dalla Touch & Go di Chicago nel 1986. L'ultimo concerto fu suonato a New York nel 1986, come spalla dei Butthole Surfers.


HOWARD & TIM'S PAID VACATION

Gruppo estemporaneo formato da Tim Lee, quando ancora militava nei Windbreakers e Howard Wuelfing, giornalista e musicista (un passato come bassista negli Slickee Boys - storico gruppo della scena di Washington DC - e collaboratore degli Half Japanese), con il contributo, tra gli altri, di Jim De Rogatis, altro noto giornalista musicale e autore di biografie (tra le altre, celeberrima quella dedicata a Lester Bangs). Il progettò si concretizzò con un album pubblicato dalla Midnight Records nel 1985, I never met a girl I didn't like. Il gruppo comparve anche in una compilation della stessa Midnight, pubblicata nel 1986, Hanging out at Midnight.


STEVE HOY

Cantautore australiano, licenziatario di diversi album, ma sul quale è arduo scovare una qualsiasi notizia biografica. Dalle note di Also used and recommended by..., è possibile sapere che il suo debutto su album è datato 1985 (Anticipation, attribuito a Steve Hoy & the Hoys Boys) e che in seguito ha inciso Life next door (1990) e Self defence (1994): nient'altro.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Boys - Butthole Surfers


Half Japanese

Holez - Jools Holland - Hollies - Holly & the Italians - Hollywood Brats - Hose - Howard & Tim's Paid Vacation - Steve Hoy

New York Dolls


Slickee Boys - Bruce Springsteen - Squeeze


Who - Waitresses - Windbreakers - Wreckless Eric

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