BIOGRAFIE
Gi
La storia prende avvio da Tucson, Arizona (USA), dove il deserto è davvero deserto: Giant Sandworms si formarono con un nome, i Vermi Giganti della Sabbia, che evoca il deserto in ogni singola lettera. I vermoni che si volevano richiamare alla memoria, sono quegli esseri mostruosi che ben ricorderà chi ha visto il film Dune, diretto da David Lynch e tratto dall'omonima saga letteraria fantascientifica; quegli esseri, per chiarire, vivevano in un pianeta con una superficie costituita di solo deserto e sabbia. La creatura dell'Arizona, invece, fu creata da Howard Gelb, per gli amici Howe. Gelb è nato in Pennsylvania verso la fine degli anni '50, ma fu in Arizona, quindicenne, che conobbe un tedesco dell'allora Germania dell'est, Rainer Ptacek, compagno di scuola d'arte. I due si ritrovarono a Tucson alla fine degli anni '70 e fondarono i Giant Sandworms (sembra che Gelb abbia fatto parte di un gruppo punk, ma, come scrive lui stesso, in quella band "non doveva cantare"; penso si riferisca al fatto che non lo facevano cantare, ma è difficile interpretare al meglio quel piccolo pezzo biografico rintracciabile nel suo sito).
Come costituzione del combo siamo nel 1979 o 1980 (nemmeno Gelb lo ricorda bene), mentre l'esordio discografico è sicuramente attribuibile al 1980, con un singolo, Will wallow and roam after the ruin, pubblicato da Boneless e inciso da un gruppo composto da Howe Gelb (chitarra, tastiere, effetti elettronici, basso e voce), Dave Seger (basso), Billy Sed (batteria) e Rainer Ptacek (chitarra e wammy bar: se qualcuno sa cosa sia...). I Giant Sandworms registrarono un paio di concerti in un locale di Phoenix, Arizona, pubblicati come An evening at the Wildcat House e An evening at the Devil House (il locale dovrebbe essere lo stesso e d'altronde, la lista di canzoni, quattro, è la stessa) da Semi-Round nel 1983; la formazione non comprende più Rainer Ptacek, sposta Seger dal basso alla chitarra e incorpora un nuovo bassista, Scott Garber. Quest'ultima line-up è la stessa di un 45 giri del 1986 (Don't turn away, pubblicato da One Big Guitar), quando i Giant Sandworms si erano già accorciati in Giant Sand.
Per la prima fase del gruppo, non rimangono che un demotape di otto canzoni, One big tape (1983) e la partecipazione a due raccolte, Desert Trax e Sunday was yesterday - Hot fun from the desert (in cassetta, Newsurreal 1983), con compagni come Rainer & Das Combo (il gruppo di Rainer Ptacek), Van Christian (membro della prima formazione dei Green On Red e poi, fondatore dei Naked Prey), Yard Trauma e altri ancora. I Giant Sand, persi i vermi del nome (anche per sfuggire ai fanatici della saga di Dune che perseguitavano Gelb), esordirono con il 45 Valley of rain, pubblicato solo in Francia dalla New Rose (1985) e registrato da Gelb (voce e chitarra), Scott Garber (basso) e Tom Larkins (batteria). Il primo album, Valley of rain, ancora 1985, fu pubblicato in Francia dalla New Rose e negli Stati Uniti dalla Enigma Records (in Gran Bretagna da Zippo Records, 1986); oltre ai tre esecutori del primo singolo, nelle canzoni dell'album si aggiungono il batterista Winston A. Watson Jr., Lisa Vernon alla chitarra, Mary Wehner ai cori e Chris Cacavas (Green On Red) alle tastiere (due pezzi per il batterista e uno ciascuno per gli altri tre).
Il secondo album giunse nel 1986, Ballad of a thin line man (Zippo Records), con la partecipazione di Paula Jean Brown, la ragazza di Gelb ed ex Go-Go's (chitarra e voce), Falling James (l'immarcescibile leader dei Leaving Trains) e altri ancora. Da notare che il sito ufficiale dei Giant Sand non contempla la versione statunitense del secondo album. La pausa del 1987 fece pensare alla scomparsa del gruppo come entità, sostituito dalla foga solista del leader Howe Gelb; in quell'anno, con il nome Giant Sand, il nostro partecipò alla celebrazione del numero 100 del catalogo New Rose, Play New Rose for me - Rose 100, con un'estenuante e devastante versione di Who do you love? (Bo Diddley, non lo si dovrebbe nemmeno specificare). Nel 1988, invece, i Giant Sand tornarono con due album, nientemeno, Storm (Demon in UK e What Goes On in USA, con Neil Harry alla pedal steel, Tom Larkins e Paul Jean Brown) e The love songs (Demon in UK e Homestead in USA, con una formazione comprendente Howe Gelb, Paula Jean Brown, Chris Cacavas e John Convertino alla batteria). Le antologie Giant sandwich (1989) e Giant songs - The best of volume one (solo in UK, Demon 1989), inflazionarono il mercato nell'anno del quarto album, Long stem rant, con una formazione ufficiale comprendente i soli Howe Gelb e John Convertino (e i soliti ospiti).
Swerve (1990, Demon in UK e Restless in USA) visse sulla stessa condizione, Gelb e Convertino accreditati come Giant Sand, circondati, però, da una folla di ospiti che raggiunge il numero di sedici (tra i quali, Paula Jean Brown, diventata, non so quando, dove e come, la moglie di Gelb e Steve Wynn, da poco giunto alla fine della straordinaria avventura artistica con i Dream Syndicate). I Giant Sand del 1991, licenziatari di Ramp (Rough Trade in UK e Restless in USA), comprendevano addirittura cinque membri ufficiali, Howe Gelb, Paula Jean Brown, John Convertino, Joey Burns (basso) e Indiosa (voce, solo in due canzoni...); tra gli ospiti, Victoria Williams e Rainer Ptacek. Di Center of the universe (1992, Restless in USA e Brake Out in Germania) il sito ufficiale non divide ospiti e formazione ufficiale (undici i musicisti in totale); tra i nomi presenti, Vicky Peterson (Bangles), componente del duo vocale Psycho Sister (con Susan Cowsill).
Il doppio LP in vinile Purge and slouch (1993, Brake Out in Germania - solo cd - e Restless in USA), fu registrato nel soggiorno di Harvey Moltzs (chi è costui? Boh...) e fu seguito dal più canonico Glum (1994, pubblicato da Imago, definita da All Music Guide una major...!), eseguito da Howe Gelb, Paula Jean Brown, John Convertino e Joey Burns, più la solita pletora di ospiti (tra i quali, il multistrumentista Peter Holsapple, db's, REM e una lunga carriera di session-man). Backyard Barbecue Broadcast (1995, Brake Out in Germania e Kock in USA) fu registrato da un paio di esibizioni radiofoniche, con una formazione comprendente Howe Gelb, John Convertino, Joey Burns, Bill Elm (pedal steel) e Mike Semple (chitarra). Da metà degli anni '90 al 2000, i Giant Sand pubblicarono una serie di antologie, un periodo chiuso da Chore of enchantment (2000, Thrill Jokey in USA e Loose in UK), con un parco partecipanti composto di venti musicisti (tra i quali, Jim Dickinson - Mud Boy & the Neutrons e produttore e musicista attivo da decenni - e Rainer Ptacek, presente in una canzone: l'amico di Howe Gelb era già morto da tre anni al momento della pubblicazione). In conclusione, oltre alle antologie copiose, il gruppo pubblicò Cover magazine (Thrill Jokey 2002: ventidue i musicisti presenti, tra i quali, P.J. Harvey). I Giant Sand compaiono anche nelle raccolte Acres for cents e Time between - A tribute to the Byrds.
Classe 1945, Ian Gillan è nato a Hounslow, nel Middlesex, la terra inglese del suo primo impegno in un gruppo musicale (i Moonshiners, 1962). In quei primi anni (inizio dei sixties), il cantante usò diversi pseudonimi, come Garth Rockett, Jess Thunder, Jess Gillan e altri ancora. Come Jess Gillan, ancora nel 1962, la voce si unì ai Javelins, gruppo che all'epoca non pubblicò alcun disco. Nel 1964, altro impegno negli Hickies, in questo caso (forse) come Ian Gillan e subito dopo, nei Wainwright's Gentlemen, sino al maggio 1965, quando il cantante si unì agli Episode Six, gruppo di buon successo. Nel luglio del 1969 Ian Gillan fu invitato ad unirsi ai Deep Purple, dove sostituì il primo cantante, Rod Evans; in trasferta con lui anche un altro Episode Six, il bassista Roger Glover (al posto di Nick Simper).
Con il gruppo inglese, tra i massimi esponenti di sempre nell'ambito dell'hard-rock degli anni '70, Ian Gillan incise cinque album di studio: il tremendo Concert for group and orchestra (1970, con la Royal Philarmonic Orchestra), il capolavoro Deep Purple in rock (1970), Fireball (1971), numero uno nella classifica britannica, Machine head (1972), ancora un numero uno nella classifica di casa e disco di platino negli Stati Uniti e l'ultimo Who do we think we are (1973). Tra Fireball e Machine head, il capolavoro live di Made in Japan, senza alcun dubbio, uno degli album dal vivo più famosi di sempre. Nel 1970, inoltre, Ian Gillan fu tra i protagonisti della versione discografica di Jesus Christ superstar, l'opera rock di Andrew Lloyd Webber: Gillan ricoprì il ruolo di Gesù. Dopo il divorzio dai Deep Purple (dove fu sostituito da David Coverdale, in seguito santone vocale dei Whitesnake), il cantante si prese una pausa discografica di un paio d'anni e ritornò nel 1975 con la Ian Gillan Band (con lui, ancora una volta, il bassista Roger Glover - anche se solo come collaboratore - sostituito nei Deep Purple da Glenn Hughes).
Il debutto dell'estate 1976, per l'etichetta Oyster, fu Child in time (come sorprendersi?), seguito nel 1977, dopo il passaggio alla Island, da Clean air turbulence e Scarabus, entrambi insuccessi commerciali dopo la buona accoglienza dell'esordio (e ancora, come stupirsi con quel titolo? Quanti l'avranno comprato attratti dal ricordo di quella canzone?). Dopo una veloce collaborazione con il chitarrista degli Spirit Randy California (Sounds Spectaculars), la Ian Gillan Band diventò più semplicemente Gillan, cominciando a delineare la formazione che mieterà grandi successi nelle classifiche britanniche di album e 45 giri negli anni successivi. Con Ian Gillan, il vecchio socio Colin Towns, tastierista, il batterista Pete Barnacle, il bassista John McCoy e il chitarrista John Byrd. Byrd e Barnacle furono sostituiti da Mick Underwood (già con Gillan negli Episode Six) e Bernie Tormé e la nuova formazione debuttò con Mr. Universe (1979), il ritorno nei primi dieci della classifica britannica (ci sarebbe anche un altro esordio, Gillan, 1978, pubblicato solo sul mercato giapponese). I successivi Glory Road (1980) e Future shock (1981) segnarono il passaggio del gruppo alla Virgin (da Glory Road è tratta la canzone presente in Cash cows, raccolta della Virgin).
Glory Road, in particolare, fu un grande successo, trascinato da un paio di singoli da primi posti. Dopo il cambio del chitarrista (Janick Gers il nuovo manico), Gillan pubblicò un doppio, Double trouble (1981, con un disco dal vivo e due facciate con materiale da studio) e l'ultimo album, Magic (1982). Alla fine del 1982 Gillan (Ian) sciolse Gillan (la band) e nel 1983 si unì, con uno storico incontro, ai Black Sabbath, per un unico album e un tour (Born again; sembra che il cantante fosse ubriaco quando accettò l'invito!). Nel 1984 altro storico evento: la sempre ventilata riunione dei Deep Purple Mark II diventò realtà. Perfect strangers (1984) e The house of blue light (1987) sono i due titoli che videro protagonista la voce di Gillan (con il live Nobody's perfect, 1988), che in seguitò salutò ancora una volta la compagnia. Per concludere il proprio contratto con la Virgin, Gillan si unì al vecchio amico Roger Glover per l'album Accidental on purpose (1988). Colpito dalla nostalgia, nel 1989 Gillan riesumò uno dei nick con cui si esibiva all'inizio della sua carriera, ci aggiunse il nome della sua prima band, Moonshiners e partì per un tour.
Nel 1990, dopo quasi dieci anni, Ian Gillan tornò con un album solista (ok, il precedente era della band Gillan, ma non sottilizziamo), Naked thunder, seguito da Toolbox (1991), ma la porpora chiamò ancora una volta: altra riunione del Mark II dei Deep Purple, con meno sorpresa della precedente di una decade prima, per un album (The battle rages on..., 1993) e un tour (durante il quale Ritchie Blackmore abbandonò i compagni). Gillan e i restanti quattro porporati non mollarono e convocarono un maniaco della chitarra quale Joe Satriani per un tour giapponese. Altra vagonata di nostalgia per la riunione dei Javelins, che registrarono addirittura un album (Sole agency and representation, 1994) e nuova riedizione dei Deep Purple (la settima), con Steve Morse alla chitarra (gli album Perpendicular, 1996 e Abandon, 1998) e tra i due un altro album solo (Dreamcatcher, 1997). Nel 2001 fu la volta del Mark VIII per i Deep Purple, con Don Airey alle tastiere, responsabili di un album pubblicato nel 2003, Bananas e dell'ultimo Rapture of the deep (ottobre 2005).
Per quanto riguarda Gillan, gli ultimi anni sono davvero confusi discograficamente parlando (dischi citati da uno e dimenticati dagli altri e viceversa, mentre il sito ufficiale di Gillan si ferma a metà anni '90!). Cherkazoo & other stories dovrebbe essere l'album del 2000, ma potrebbe anche essere una semplice antologia; ancora nel 2000, No fire without smoke e nel 2005, River sessions, dalla natura sconosciuta. Tra le mie raccolte, Gillan (la band) compare anche in Live and heavy.
Tra le pochissime notizie scoperte su questo gruppo, quella della morte del cantante Tony Brassington per overdose. Da segnalare inoltre: la loro presenza nella raccolta australiana Hard to beat (1989), due 45 giri pubblicati nel 1986 (Pussycat) e 1988 (Fellon, pubblicati da Petite), un mini-LP annunciato dalle note della raccolta stessa, Lobby Loyde-Mixed, la presenza del chitarrista Mark Wilkinson (in seguito nei Lime Spiders) e di un altro chitarrista, Brian Mann (poi nei Screaming Tribesmen). È tutto.
Le fonti non concordano a pieno sulla nascita di questo gruppo, sviluppatosi all'interno della scena di Washington DC (USA). Tutto cominciò nel 1988 circa, dagli esperimenti di studio di Brendan Canty (Fugazi) e Eli Janney, un tecnico del suono e musicista. Registrate tre canzoni, i due chiesero a Scott McCloud, chitarrista dei Soulside, di prestare la propria voce e chiamarono il progetto Girls Against Boys, un modo per contrapporsi alla mentalità corrente e alla scena punk dell'epoca. Due anni dopo, minuto più minuto meno, con quel nastro rispuntò anche la voglia di riprendere e completare il progetto, ma Canty era impegnato con i Fugazi e a McCloud e Janney si unirono Alexis Fleisig, batterista, già nei Lunchmeat e nei Soulside con McCloud e il bassista Johnny Temple (ancora Soulside). I nostri completarono le tre vecchie canzoni, ne scrissero e registrarono altre tre e pubblicarono il tutto nel 1991: Nineties vs. eighties, mini-LP (pubblicato da Adult Swim, l'etichetta del co-proprietario della Dischord, Jeff Nelson).
Sul retro-copertina comparve una dichiarazione di Ian Svenonius dei Nation of Ulysses, band del giro Dischord, che chiarì il senso del nome del gruppo, del titolo del disco e pure la loro filosofia: gli anni '90 appena nati, secondo Svenoniun, dovevano abbandonare la mania della decade passata di "aggrapparsi a miti falliti di un passato che non c'è mai stato". Un classico esempio di intelligenza dalla scena punk di Washington DC. L'album Tropic of Scorpio (1992), in definitiva, è l'atto di nascita vero e proprio di un gruppo che sembrava un semplice progetto temporaneo. Durante il tour mondiale successivo, il gruppo entrò in contatto con la Touch and Go e firmò il secondo e il terzo album per l'etichetta di Chicago (Venus Luxure No. 1 Baby, 1993 e Cruise yourself, 1994). Nel 1994 Girls Against Boys parteciparono al commento musicale del film Clerks (tra i migliori in assoluto in una colonna sonora già ottima) e nel 1996 fu la volta di House of GVSB, nell'anno in cui parteciparono a Lollapalooza (e nel frattempo, da qualche parte nella loro storia, si erano trasferiti da Washington DC a New York).
Il quinto album uscì nel 1998, Freak*on*ica, subito dopo la firma per la major Geffen, incoraggiata dai lusinghieri risultati commerciali dei precedenti lavori, ma secondo alcuni pareri, il lavoro è il peggior prodotto della ditta e il sogno durò poco. Ritornati nel mercato indipendente, con l'etichetta Jade Tree, Girl Against Boys pubblicarono il loro ultimo album nel 2002, You can't fight what you can't see.
Celeberrimo gruppo heavy-metal inglese al femminile, nato dall'amicizia di due ragazze, la bassista Enid Williams e la chitarrista Kim McAuliffe e dalle ceneri del gruppo che le due formarono nel 1977, Painted Lady. Con Kelly Johnson, alla chitarra solista e voce e Denise Dufort alla batteria, le Painted Lady si trasformarono in Girlschool nel 1978 e nel dicembre dello stesso anno, debuttarono su singolo per l'etichetta indipendente City (Take it all away, inserito, con il retro It could be better, nella raccolta The best of Indie Metal). Tramite l'amicizia con Lemmy, il tronitruante bassista e cantante dei Motörhead, il gruppo firmò un contratto con la Bronze Records, etichetta specializzata in suoni metallici. Nel 1980 uscì il debutto su album delle Girlschool, Demolition, che raggiunse le prime trenta posizioni della classifica UK. Nel 1981, l'amicizia con i Motörhead si concretizzò con un singolo in comune, registrato come Headgirl e Motorschool (sembra che i nomi siano stati usati entrambi), St. Valentine day's massacre, canzone inserita nella tripla raccolta The metal box con altri due pezzi delle scolarette, (Race with the devil e Hit and run); il singolo raggiunse il numero 5 della classifica UK.
Nello stesso 1981 uscì anche il secondo album delle Girlschool, Hit and run, un disco che portò alle ragazze un altro quinto posto nella classifica britannica. Nel 1982 la fondatrice Enid Williams lasciò la band e fu rimpiazzata da Gil Weston-Jones, proveniente da una punk band di Birmingham, Killjoys; con la nuova arrivata le ragazze registrarono il terzo album, Screaming blue murder, seguito, nel 1983, da Play dirty, prodotto da un paio di ex-Slade. Subito dopo l'uscita dell'album, Kelly Johnson lasciò il gruppo e fu rimpiazzata da due nuovi arrivi, Cris Bonacci (chitarra solista) e Jackie Bodimead (voce e tastiere). Kelly Johnson se ne andò a vivere negli Stati Uniti, con la ex bassista delle Runaways, Vicky Blue. Con l'ultima formazione citata e dopo aver firmato per la Mercury, le nuove Girlschool registrarono Running wild (1985), pubblicato solo per il mercato statunitense (nell'album la voce solista è quella di Jackie Bodimead).
Nightmare at Maple Cross, l'album del 1986 pubblicato da GWR Records, fu registrato da una formazione a quattro, con la voce solista di Kim McAuliffe (l'esclusa fu proprio Jackie Bodimead). Gil Weston-Jones lasciò a sua volta, sostituita da Tracey Lamb (proveniente dalle Rock Goddess), per l'album Take a bite (1988). Nel 1990 Kim McAuliffe, Cris Bonacci, Denise Dufort e Enid Williams, si unirono a Toyah Wilcox per formare le She Devils, gruppo mutato in seguito in Strange Girls con la sostituzione della Dufort con Lydie Gallais (secondo il sito ufficiale delle Girlschool, di questa formazione resta un demotape di tre canzoni e un tour britannico come supporto dei Beach Boys!). Le Girlschool pubblicarono un nuovo album nel 1992 (Girlschool, Communique), con Jackie Carrera al basso, mentre i ritorni di Kelly Johnson e Tracey Lamb, propiziarono un lungo tour e un album dal vivo (Girlschool live, Communique 1995). Da quel momento inizia un lungo periodo di silenzio, rotto nel 2000 dalla notizia dell'arrivo nella formazione della bassista originale Enid Williams e della chitarrista Jackie Chambers; con l'occasione, la Communique pubblicò 21th anniversary - Not that innocent, registrato tre anni prima dalla vecchia formazione e ora aggiunto di due nuove canzoni incise dalle ultime Girlschool.
L'ultimo lavoro a tutt'oggi (20 aprile 2007) è Believe (2004, Communique), inciso da una formazione comprendente Enid Williams (basso), Denise Dufort (batteria), Kim McAuliffe (chitarra e voce) e Jackie Chambers (chitarra).
Girl Trouble si formarono nel febbraio del 1984 a Tacoma, stato di Washington (USA) e in base a questo semplice dato, e facendo parte della pattuglia della storica compilation Sub Pop 200, sono da considerarsi tra i gruppi più antichi del cosiddetto movimento di Seattle (anche se su direttive sonore particolari). La formazione, composta da Kurt P. Kendall (voce e sassofono, The Tall One, per la sua altezza, quasi due metri), Bon Von Wheelie (batteria, il Brontolone, vero cognome Henderson), Kahuna (chitarra, il Capriccioso, fratello di Bon Von, vero nome Bill Henderson) e Dale Phillips (basso, L'altro), esordì in concerto nel 1984, nel periodo della firma per l'etichetta K Records di Olympia (la capitale dello stato di Washington). Una delle caratteristiche del gruppo, pur provenendo da una zona che diventò la capitale della musica per qualche anno nei '90, è quella di non aver mai firmato per una major discografica (quando chiunque, cani e porci, riusciva ad ottenere un contratto per la semplice provenienza: Seattle o stato di Washington).
Quando Kendall, dopo un anno e mezzo di concerti, decise di mollare la band e la musica, gli altri cercarono un altro cantante e lo trovarono in David Emmanuel Duet, nativo di Austin, Texas. La formazione con Duet durò poco meno di un anno (il 1986), dopo il quale, Duet se ne andò (per differenze artistiche non colmabili col resto della band), favorendo il ritorno di Kendall: da quel momento, i Girl Trouble non hanno mai più cambiato formazione. David Duet, tra gli altri suoi progetti, avrebbe formato i Cat Butt. Per arrivare all'esordio discografico, in ogni caso, bisognerà attendere il 1987 e i due singoli Riverbed e Old time religion. Nel 1988 i Girl Trouble parteciparono, come già scritto, alla raccolta Sub Pop 200, con la divertentissima Gonna find a cave, nello stesso anno del loro esordio su album, Hit it or quit (Sub Pop). Fedeli sino alla morte alla loro condizione di band indipendente, i Girl Trouble continuarono il loro percorso a ostacoli sonori con i 45 giri When opposites attract (Wig Out 1989) e Batman, cover della famosa sigla del vecchio telefilm (K Records 1989, prodotto da Steve Fisk, anche alle tastiere). Altro singolo prodotto da Fisk nel 1990, Cleopatra & the slaves (con un pezzo di Captain Beefheart sul lato B, Who do you think your fooling?).
I Girl Trouble arrivarono al secondo album nel 1990, Thrillsphere (PopLlama Records), nello stesso periodo della pubblicazione di un EP di cover a dir poco oscure, Stomp and shout and work it on out!!! (per la Dionysus Records di Lee Joseph), comprendente pezzi dimenticati di Mr. Lucky and the Gamblers, Tiny Tony & the Statics e canzoni più famose di autentici miti della preistoria del garage, Wailers e Sonics. L'EP fu registrato dal vivo al club Tropicana di Olympia nel 1985, con il contributo pesante (come musicista) del solito Steve Fisk. Nel 1992 fu la volta di un doppio sette pollici, omaggio all'arte di Elvis Presley, un altro dei miti dei Girl Trouble, The Girl Trouble plays Elvis movie themes, pubblicato da Simpathy for the Record Industry. In un continuo rimbalzo da un'etichetta indipendente all'altra, il gruppo pubblicò un tributo a Granny Go-Go (Work that crowd, eMpTy Records), nome attribuibile, da quel che ho capito, a una ballerina ultraottantenne (all'epoca del disco) con la quale Bon Von e compagni si esibirono in un concerto (la storia è più complicata, ma non voglio sforare). Il terzo album fu pubblicato ancora dalla eMpTy, New american shame (1993), seguito nello stesso anno da Girl Trouble live.
Nel 1993, dopo la pubblicazione dei due lavori citati, l'attività del gruppo rallentò (il ritmo mantenuto dai nostri, sino a quel momento, era stato a dir poco frenetico, sia a livello discografico che concertistico). I Girl Trouble tornarono nel 1998 con l'album Tuesdays, Thursdays & Sundays, pubblicato da Wig Out/Estrus. Il loro ultimo tour vero e proprio risale a quel 1998. Come nelle più incredibili cronache discografiche, i Girl Trouble registrarono un intero album di nuove canzoni, ma i nastri andarono perduti. Rispetto ad altre storie simili (vengono in mente di primo acchito i nastri di una facciata di Axis: bold as love della Jimi Hendrix Experience e dell'intero Stick to me di Graham Parker and the Rumour), il gruppo di Tacoma ritrovò il materiale perduto nel 2001 e nel 2003 il nuovo album, The illusion of excitement, fu pubblicato da Wig Out. Dell'attività relativa agli ultimi anni non sono riuscito a scoprire nulla, eccetto il coinvolgimento di Kahuna in una band tributo ai Sonics, i New Original Sonic Sound (che annovera anche tre membri dei Mudhoney, Mark Arm, Dan Peters e Steve Turner e Scott McCaughey degli Young Fresh Fellows).
Riepilogo biografie della e nella pagina
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►Captain Beefheart - ►Cat Butt ►db's - ►Deep Purple - ►Dream Syndicate |
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►Giant Sand - ►Ian Gillan - ►Girlies - ►Girls Against Boys - ►Girlschool - ►Girl Trouble |
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►Headgirl - ►Jimi Hendrix ►Motörhead - ►Mud Boy & the Neutrons - ►Mudhoney ►Bernie Tormé - ►Toyah ►Whitesnake - ►Victoria Williams - ►Steve Wynn |