BIOGRAFIE
Gon
Idea a prima vista eccellente quella del sito ufficiale dei Gonads: offrire ai (pochi? tanti?) visitatori la versione "mitologica" della storia del gruppo accanto alla biografia vera e propria, sfrondata delle leggende che circondano il nome. La bio-mitografia fu scritta nel lontano 1989 dalla giornalista di Sounds (definita freelance) Christine Cousins, mentre la storia reale, posta accanto, si può far risalire alla fine degli anni '90. Daremo conto delle poche notizie contenute nelle due versioni (molto brevi, quella vera addirittura più breve di quella mitica, anche se molto più lunga a livello temporale), confrontandole tra di loro.
Christine Cousins pone la nascita dei Gonads nel 1974, quando i componenti erano studenti di sedici anni che si costruirono un numeroso seguito tra i ragazzi della loro stessa età e l'anno seguente (1975), supportarono gruppi come Heavy Metal Kids, Sensational Alex Harvey Band e 101'ers, il gruppo pre-Clash di Joe Strummer. La giornalista cita addirittura un suo scritto del 1975, dove racconta di un concerto all'Antigalligan pub di Charlton.
La vera biografia dei Gonads racconta di una nascita posta al 1976 (in un'intervista del 1999 Gal Gonad, al secolo Garry Bushell, pone l'anno di nascita al 1977: a proposito di chiarezza...), dalle ceneri di un gruppo di giovani appassionati di rock e di grandi fans dei Monty Phyton, i Pink Test (tra le altre passioni dei giovanissimi imberbi, Dalì, John Lennon, Arancia meccanica - il film tanto popolare da creare una branca di gruppi punk che si rifacevano ai drughi della pellicola dal punto di vista visivo - e via discorrendo con altri nomi). Da notare che le note della biografia reale sono stilate con la prima persona plurale, quindi sono (dovrebbero essere...) una fonte diretta. Alla luce di tutto questo, quindi, vien da chiedersi come la Cousins possa aver visto i Gonads nel 1975, scartata l'ipotesi che il suo pezzo parlasse dei precedenti Pink Test (il pezzo prelevato dal suo archivio, come scrive lei stessa, iniziava con Gonads! Gonads! Gonads!). La freelance non parla della zona di provenienza, il South East London.
Christine Cousins cita la prima vera formazione dei Gonads (mancante del cantante, Gal Gonad, a mia conoscenza fondatore e membro eterno dei Gonads: anzi, del cantante dice solo che "è stranamente senza barba" o sbarbato o imberbe): Mark Gladding (chitarra), Al Strawn (basso), Chris Culmer (campanaccio da vacca...), Peter Lunn (batteria) e Zoe Bailey, al (tenetevi) "sollievo manuale". Di Steven 'Si' Spanner e Clyde Ward il pezzo racconta che si unirono l'anno successivo, ma del primo non viene riferito il ruolo, mentre il secondo è un chitarrista. La giornalista (o quello che è) non cita la principale occupazione del nostro Gal Gonad: il suo vero nome (come già scritto qui sopra) è Garry Bushell, giornalista di Sounds e vero nume tutelare dell'intero movimento Oi! Punk (numerosi i gruppi da lui prodotti o seguiti, senza contare le raccolte dedicate alla musica Oi). A dire il vero, anche la biografia reale (o non mitica) dimentica questo piccolo particolare.
La biografia non mitica racconta che i Gonads suonarono alcuni concerti nei pub di Charlton e poi si sciolsero nel 1978, poco dopo l'arrivo del chitarrista Clyde Ward (l'intervista del 1999 parla di 1979). La formazione con Ward registrò anche l'esordio su 45 giri, Stroke my beachcomber baby, pubblicato nel 1977 dall'etichetta dei gruppo, la Scrotum. Nell'intervista del 1999 il cantante Gal Gonad pone il suo gruppo come un pioniere del movimento Oi! Punk e su questo, pochi dubbi.
Al tempo della stesura della biografia mitica, Christine Cousins scrisse che all'epoca del suo primo impatto con i Gonads lei stessa aveva vaticinato qualcosa come "Questo gruppo potrà arrivare dovunque" e di come quella frase fosse quanto di più errato: i Gonads suonarono il loro primo concerto al di fuori di Charlton nel 1977 e secondo un'aggiunta tra parentesi, che non può essere attribuita all'articolo originale del 1989 (non si fa così...), quello fu anche l'ultimo concerto al di fuori di Londra fino al 1997. L'arresto di Gal Gonad e Si Spanner, a seguito di tafferugli durante un incontro di calcio, impedì, secondo la Cousins, la firma dei Gonads per una grande etichetta discografica (la EMI, la Virgin o la Jet). Con una confusione di date e varie contraddizioni cronologiche, la giornalista scrisse che pur con il problema di un gruppo di teppisti calciofili di cui faceva parte Spanner, i Gonads accettarono un ingaggio per un tour americano da Malcolm McLaren, allora manager delle New York Dolls: peccato che le New York Dolls si siano disfatte nel 1975, quando i Gonads non esistevano (anche se, in effetti, un qualcosa che assomigliava alle New York Dolls continuò sino al 1977, ma come vedremo, tutto questo non ha alcuna importanza alla luce della vera destinazione del gruppo...).
Dunque, continua la Cousins, mentre l'influenza punk dei Gonads investiva come un uragano le classifiche britanniche (ancor prima che i nostri pubblicassero un solo disco...), il gruppo suonava in Bolivia e Argentina: sì, perché fu solo dopo aver smaltito la sbornia rimediata in volo che i nostri si resero conto, sbarcati dall'aereo, che America non significava New York o comunque, Stati Uniti, ma America del Sud (e dunque, finiscono nel cesso Malcolm McLaren, le New York Dolls e annessi e connessi). Il paragrafo, che sembrava filare liscio, pur nella selva di contraddizioni (quelle, però, bisogna riconoscerle), si conclude con la notizia che fu a causa di un conto di 75 sterline, non pagato dai nostri in un bar, che in Argentina prese il via il sentimento antibritannico che portò alla guerra delle Malvinas (o Falklands) del 1982...
La biografia reale non parla di tour sudamericani e sbriga la prima fase dicendo che i Gonads si sciolsero nel 1978, con un repertorio originale consistente di dodici canzoni. La rinascita del 1981 vide il solo Gal Gonad della partita e l'inserimento di una loro canzone nella raccolta Carry on Oi, uno dei manifesti del movimento Oi! Punk allora in massima ascesa (e imbastita dallo stesso Gal Gonad, alias Garry Bushell). Nel 1980 era uscito il secondo singolo, a gruppo sciolto dunque, Ripper's delight, mentre nel 1982 arrivò l'esordio su EP, Pure punk for row people (pubblicato da Secret). La biografia reale specifica come a quel tempo i Gonads avessero scritto il numero di telefono della Lega Anti-Nazi sul retro dell'EP, assieme ai numeri degli Alcolisti Anonimi e di Beki Bondage (dei Vice Squad) e di come il gruppo supportò il Movimento per i Diritti dei Carcerati e la Lega Laburista dei Lavoratori. Il paragrafo, inoltre, dice che i Gonads all'epoca si consideravano una punk band socialista e questa notizia, unite alle altre precedenti, sembra far parte della biografia mitica... Bisogna specificare la natura di queste precisazioni certosine da parte del gruppo: il movimento Oi! Punk soffrì della vicinanza fisica e ideologica, con il National Front britannico, il partito nazista d'oltremanica. Molti rifiutarono questa vicinanza e i Gonads furono tra quelli.
Il resto della storia sembra poca cosa (fino ad ora, invece...): attività quasi nulla nei restanti anni '80 (a parte l'album dal vivo del 1983 e i progetti laterali di Gal Gonad), ricostituzione di un gruppo dal nome Gonads nel 1990, senza alcuna registrazione ed ennesima ripartenza nel 1994, con Gal Gonad, il chitarrista Clyde Ward e tale Colin Blood (presumo alla batteria), ai quali, nel 1996, si aggiunse il bassista Casanova Kev, la formazione che registrò il singolo Oi! Nutter (1-2-3-4 Records 1997). Per il tour statunitense del 1998 i Gonads presentavano una formazione comprendente Gal Gonad alla voce, Rockin' Dave e Casanova Kev alla chitarra, Clyde Ward al basso e Romulan alla batteria. A livello di album questi sono i titoli rintracciati: Live and live (doppio album dal vivo, Syndicate 1983), The revenge of the Gonads (Street Link 1989), Punk rock will never die (Captain Oi, come i successivi, 1998), Oi! Back & barking (1999) e Schitz-Oi-Phrenia (2001). I Gonads compaiono nella raccolta quadrupla The punk generation, capitoli 1 (Punk rock will never die) e 2 (Nasty nasty).
Gruppo australiano che mischia le tradizioni etniche del lontano continente con i marchingegni elettronici di uno studio di registrazione. Il gruppo fu fondato nel 1981 da Charlie MacMahon, musicista e suonatore del didgeridoo (strumento etnico), attivo fin dagli anni '60 e caratterizzato fisicamente da un uncino al posto della mano destra, a causa di un incidente giovanile. Il primo album dei Gondwanaland è datato 1982, Unknown Earth (forse...); nel 1988 chiudono la serie di canzoni della raccolta Also used and recommended by.... La carriera del gruppo si è conclusa nel 1992, dopo una serie di album d'ispirazione etnica e un notevole successo riscontrato sia in patria che in Europa. Gondwanaland, da quel che ho potuto capire, sarebbe una delle due grandi zolle terrestri che si fusero assieme per formare l'unica grande terra emersa, Pangea (secondo un'altra teoria, i grandi continenti erano tre: Gondwanaland, Euramerica e Siberia), il tutto tra il periodo Devoniano e il Carbonifero, circa 350 milioni di anni or sono.
La storia dei Gong cominciò da un problema di passaporto: Daevid Allen, australiano già da molti anni in Inghilterra e membro fondatore dei Soft Machine, era in Francia con i compagni della band e stava per ritornare dalle parti di Canterbury, quando alla frontiera fu respinto e costretto a rimanere dall'altra parte della Manica. Era il 1967, i Soft Machine continuarono in tre e Daevid Allen, con la poetessa Gilli Smyth (londinese, giornalista e professoressa alla Sorbona, sua compagna e cantante nei Gong), iniziò il percorso che porterà all'album d'esordio del gruppo, Magick brother mystic sister (BYG 1970), registrato con il fiatista Didier Mahlerbe, Christian Tritsch (bassista e chitarrista) e Rachid Hovari (batteria e percussioni). Tra le note di copertina dell'edizione originale, l'album fu attribuito ai soli Allen e Smyth. Con una formazione estremamente fluttuante ed aperta, i Gong registrarono nel 1970 delle session che vedranno la luce solamente nel 1994, nell'edizione cd di Camembert electrique e accolsero in formazione il batterista Pip Pyle.
Dopo la colonna sonora del film Continental Circus (1971), Daevid Allen, ritornato finalmente in Inghilterra, registrò Banana Moon (1971), album che fu attribuito al solo leader. Fu ancora nel 1971 che i Gong pubblicarono quello che è ritenuto il loro capolavoro, Camembert electrique e un altro album (Obsolete) facente parte della stessa sfera, ma attribuito a Dashiell Hedayat (pseudonimo di Jack-Alain 'Melmoth' Leger, cantante e multistrumentista). Scaduto il contratto con la BYG, i Gong girarono l'Europa in tour per gran parte del 1972 e iniziarono a lavorare al progetto successivo nel 1973. Flying teapot - Radio Gnome invisible (Virgin 1973) è la prima parte di una trilogia che conoscerà altri due capitoli, Angel's egg (1973) e You (1974). La prima parte fu registrata dalla solita coppia Daevid Allen/Gilli Smyth, dal fiatista Mahlerbe e da due nuovi strumentisti, il tastierista ed esperto di sintetizzatori Tim Blake e il chitarrista Steve Hillage. Con la seconda parte ai Gong si aggiunsero il bassista Mike Howlett e il percussionista Pierre Moerlen, la formazione che registrerà anche il terzo capitolo. Dopo You, Daevid Allen, Gilli Smyth e Steve Hillage lasciarono i Gong e il gruppo, guidato ora da Pierre Moerlen e sempre più francese, registrò Shamal (1976, prodotto da Nick Mason dei Pink Floyd).
Con l'aggiunta del chitarrista Allan Holdsworth, i Gong continuarono con Gazeuse (o Expresso, 1977) e Expresso II (1978), mentre per il successivo Downwind (Arista 1979) il gruppo fu rinominato Pierre Moerlen's Gong, a dimostrazione del potere totale che il percussionista aveva sul gruppo, che a quel tempo comprendeva come membri fissi lo stesso Moerlen, il bassista Hansford Rowe e il chitarrista Bon Lozaga (Time is the key, 1979 e Leave it open 1981). Dopo la fuoriuscita di Lozaga, i Gong di Moerlen pubblicarono Breakthrough (ARC 1986) e Second wind (Line 1989). Allen usò ancora la vecchia ragione sociale per Live floating anarchy (Charly, 1978 o 1977, attribuito a Planet Gong), poi, dopo aver lasciato Gilli Smyth, si trasferì a New York e con Bill Laswell dei Material, diede vita ai New York Gong (About time, 1980). Anche Gilli Smyth diede vita a una sua personale interpretazione dei Gong, fondando le Mother Gong. Dopo una lunga pausa trascorsa in Australia, Allen tornò per il progetto GongMaison, con Mahlerbe e un gruppo di session-man, una rivisitazione della musica dei Gong filtrata attraverso le musiche ballabili e latino-americane (GongMaison, 1988). Daevid Allen rifondò i Gong nel 1992, con i vecchi Mahlerbe e Pyle, per l'album Shapeshifter (Celluloid 1992, in seguito fregiato come quarto capitolo della saga Radio Gnome).
Il 25° anniversario del gruppo fu festeggiato nel 1994 da un concerto reunion, pubblicato l'anno successivo come 25 Birthday Party (Gas Records). Gli ultimi titoli attribuiti ai Gong sono Zero to infinity (Snapper 2000) e Acid motherhood (Voiceprint 2004), con la presenza, alla batteria, di Orlando Allen, figlio della coppia Daevid Allen/Gilli Smyth. I Gong compaiono nella raccolta The sixties to seventies in search of space, volumi uno e tre.
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