BIOGRAFIE
Fu
Gruppo di Merano (Bolzano), nato come Urbanoide all'inizio degli anni '80 e autore di un demotape nel 1984, Funkwagen '84 e di un album pubblicato l'anno successivo, Il caso Funkwagen, pubblicato da Rockgarage Records e prodotto da Marco Pandin. Il gruppo, dalle poche fonti a disposizione (due recensioni di vecchissimi Rockerilla), era guidato dal bassista Massimo Carbone e per quanto riguarda il demotape, un solo altro componente viene citato, il sassofonista Andrea Giglio. In merito all'album, si citano Gregor Marini, autore dei brani e chitarrista, Andrea e Giancarlo Giglio ai fiati, Massimo Carbone al basso, Masotto alla chitarra, Mustaffi e Giudici alle percussioni e Franco Lorenzi, in un ruolo imprecisato. Per il momento è tutto. I Funkwagen fanno parte dela mini-raccolta Rockgarage compilation volume 3.
Quartetto inglese di rock gotico nato nel 1983, dalle ceneri degli UK Decay. Nei Furyo militavano tre membri dei defunti UK Decay, Abbo (voce), Eddie Branch (basso) e Steve Harle (batteria), più il chitarrista Albie DeLuca, già nei Gene Loves Jezebel. L'esordio su EP omonimo fu pubblicato nel 1984 dall'etichetta dei nostri, la Furyo Records, seguito da un altro EP dello stesso anno, Furioso. L'unico album registrato dal quartetto non fu mai pubblicato ufficialmente, ma una fanzine, Grim Humour, ne fece un bootleg su cassetta distribuito tramite il foglio. Il gruppo si sciolse in quel periodo. Furyo compaiono nella raccolta Flesheaters - The return of the undead.
Rudi Protrudi è un veterano del sottobosco musicale statunitense, anche se sembra esagerata la notizia che lo stesso suonasse già nel 1967 (ma forse è vero: suonava con i Rigor Mortis, band che fu costretta a sciogliersi, a detta dello stesso Rudi, perché il bassista degli Who, John Entwistle, formò un gruppo con lo stesso nome). Nella natìa Harrisburg, Pennsylvania ("la più orribile e noiosa parte degli Stati Uniti", parola di Rudi Protrudi), il nostro priapico cantante e musicista, dopo aver sciolto i Rigor Mortis nel 1970 e aver sonnecchiato per qualche anno, formò i Tina Peel, poco dopo la metà del decennio (1976), incontrando colei che lo accompagnerà per qualche anno anche sentimentalmente, la tastierista Deb O'Nair. Per la prima volta Rudi si esibì al canto (non è chiaro cosa suonasse con i Rigor Mortis), mentre gli altri membri furono Rowdy Doody al basso e Jackson Plugs alla batteria. I Tina Peel si trasferirono a New York nel 1977, città dove Rudi Protrudi era già arrivato con l'intenzione di entrare nei Dead Boys di Stiv Bators; la cosa non funzionò, ma prima di tornare con i Tina Peel, Rudi fece una tournée, che toccò anche l'Italia, con il gruppo di Lydia Lunch.
I Fuzztones nacquero nel 1980 a New York, nel periodo appena precedente il proliferare di band garage-punk orientate verso i suoni degli anni '60 (il loro primo concerto è datato 14 novembre 1980, all'Hurra di New York). La formazione iniziale era quella dei Tina Peel, che cambiarono semplicemente nome (inizialmente, sembra, come The Fabulous Fuzztones: l'idea, come racconta Rudi, era quella di aprire i concerti degli stessi Tina Peel!). In poco tempo, i Fuzztones cambiarono bassista (Randy Pratt) e batterista (Michael Phillips), ma anche questa formazione durò poco. Il bassista Michael Jay si unì al gruppo nel 1982, tramite un annuncio su un quotidiano; Jay si portò appresso il chitarrista Elan Portnoy. Ultimo a completare la formazione storica dei Fuzztones, il batterista Ira Elliott (che Rudi conosceva già per l'esperienza Drive-Ins, un gruppo rockabilly che comprendeva anche Michael Jay). L'esordio assoluto del gruppo, come spesso avveniva con i gruppi garage, fu all'interno di una compilation, Rebel kind, dove i nostri proposero uno dei classici originali firmati Protrudi, Ward '81 (1983).
Dopo un flexi-disc allegato alla fanzine 99th floor (dove i nostri compaiono con la canzone che titola la fanzine), fu la volta, nel 1984, di un'altra partecipazione, alla compilation Battle of the garages (il secondo capitolo) e dell'esordio su singolo, Bad news travel fast (ispirata da Locomotive breath dei Jethro Tull, come raccontato dallo stesso Rudi). Nel 1984 arrivò nei negozi anche il mini-LP dal vivo Leave your mind at home, caratterizzato dalla consueta registrazione pessima. Dopo una collaborazione con Screamin' Jay Hawkins (un mini-LP dal vivo pubblicato nel 1984 dalla Midnight), i Fuzztones pubblicarono il primo album di studio, Lysergic emanations (1985), dopo il quale si aprì un lungo periodo caratterizzato da cambi di formazione, problemi di etichetta discografica e un temporaneo scioglimento. Ira Elliott ed Elan Portnoy lasciarono il gruppo per andare a formare gli Headless Horsemen. Nel 1986 Rudi Protrudi formò il trio strumentale Link Protrudi & the Jaymen, giusto per non perdere la mano (con il bassista dei Fuzztones Michael Jay e il batterista Mike 'Mad' Czekaj, che in seguito entrerà nel gruppo principale): trattasi di un combo che omaggia(va), sin dal nome, le imprese del grande Link Wray, influenza principale per milioni di chitarristi dagli anni '50 ad oggi.
Nel 1986 la tedesca Music Maniac pubblicò Live in Europe, disco dal vivo dalla qualità sonora indecente, ma valido sotto il profilo musicale (con un flexi-disc allegato contenente una versione di Gloria dei Them, in compagnia di Doctor & the Medics e di Rat Scabies dei Damned). 1986 è datata anche la partecipazione alla raccolta Hanging out at Midnight, pubblicata dalla Midnight Records. La ricerca di nuovi membri per riformare i Fuzztones, portò alla band Jordan Tarlow (chitarrista, già membro di band storiche in ambito garage-punk come Outta Place e Morlocks), John Carlucci (basso) e Jason Savall (organo). Con la nuova formazione fu inciso uno dei migliori prodotti della ditta Protrudi, anche se parliamo di un EP di sole quattro canzoni, Nine months later. Nel 1989, dopo un'antologia (Creatures that time forgot) che ripropose le primissime registrazioni dei Fuzztones, più alcune curiosità (come l'intervista al Larry King Show), fu finalmente la volta del secondo album di studio, In heat, prodotto dal celeberrimo Shel Talmy (Kinks e Who). Nel 1989 il gruppo fu inserito tra i nomi di una raccolta italiana (e pubblicata in Italia) di gruppi garage e psychobilly, Crazy Nouveaux e di una deliziosa idea in forma di compilation della tedesca Glitterhouse, Gimmick.
Punti fermi Rudi Protrudi e Mike Mad Czekaj, il gruppo fu ancora una volta stravolto: Chris Harlock al basso, Jake Cavaliere all'organo e Philip Arriagada alle chitarre sostituirono i precedenti. Questa formazione incise Braindrops, terzo album ufficiale di studio, Lysergic ejaculations, un doppio live e Monster A Go-Go, una raccolta di canzoni che girano attorno ad Halloween, vampiri, tombe e mostri da film di serie Z: le passioni di Rudi, insomma (mancherebbe il sesso, a dire il vero...). Fu l'ultimo prodotto prima dello scioglimento e di una pausa di cinque anni (durante i quali Rudi incise, da solista, It's a white trash thing, mentre a nome Fuzztones uscì Teen trash, antologia di lati B e canzoni tratte da EP). Nel 1997 Protrudi riunì la formazione del 1987 e nel 1998, ritrovò la rediviva Deb O'Nair, uno dei tanti bassisti dei primi anni (Randy Pratt) e un altro protagonista della migliore formazione, Elan Portnoy; riunioni estemporanee, con un seguito nel 1999 per alcuni concerti in Italia.
La riunione ufficiale dei Fuzztones fu varata nel 2000, con Jake Cavaliere all'organo, Andrea Kusten alla batteria, Gabriel Hammond al basso e John DeVilla alla chitarra. Ancora variazioni nel 2001, per un tour europeo: tornarono Deb O'Nair in pianta stabile e il chitarrista Philip Arriagada, sostituito nel 2002 da Batlord. Nel 2003 tornò anche Jordan Tarlow e alla batteria si posizionò il madrileno Ramiro Nieto. Durò poco: dal 2005 la chitarra è affidata a Vince Dante e la batteria a Roger Ward. Per ora è tutto, senza nuovi album e con questa noiosa girandola di formazioni.
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