BIOGRAFIE
Ex
Nel 1978, l'anno in cui fu pubblicata dai Judas Priest la canzone Exciter, a Ottawa, in Canada, nacquero gli Hell Razor, formati da John Ricci (chitarra), Dan Beehler (batteria e voce) e Allan James Johnson (basso). Poco prima di registrare un demotape, nel 1980, il terzetto cambiò nome in Exciter e partecipò alla raccolta US Metal volume II, pubblicata da Shrapnel Records nel 1982, con la canzone World War III. Per la stessa Shrapnel Records gli Exciter esordirono su album nel 1983, con Heavy metal maniac. Passati alla Mega Force Records, i tre pubblicarono nel 1984 il secondo album, Violence and force, prodotto da Carl Canedy dei Rods. Dopo il primo tour statunitense in compagnia dei danesi Mercyful Fate e alcune date con gli Anthrax, gli Exciter cambiarono ancora etichetta, passando alla Music For Nations, per la quale registrarono il terzo LP, Long live the loud (1985).
Dopo i tour in compagnia di Accept, Megadeth e Motörhead, il terzetto pubblicò l'EP Feel the knife, l'ultima realizzazione della formazione originale: John Ricci fu sostituito da Brian McPhee per l'album Unveiling the wicked (1986), seguito da un tour con Motörhead e Manowar e dalla decisione che Beehler avrebbe abbandonato il ruolo di cantante. Alla voce fu reclutato Rob Malnati e gli Exciter, diventati quartetto, pubblicarono l'album Exciter (noto anche come O.T.T., titolo di una delle canzoni: Maze Music 1988). Negli anni successivi, la formazione ridiventò un trio, col ritorno di Beehler alla voce, il nuovo David Ledden al basso e il ritorno, vero e proprio, di John Ricci alla chitarra. Dopo aver firmato per la tedesca Noise Records, il terzetto arrivò all'album Kill after kill (1992), seguito da un tour europeo con gli inglesi Rage. Nel 1993 fu la volta del primo album dal vivo degli Exciter, Better live than dead, registrato in Canada nel 1991 con il basso di Jeff McDonnald. Nel 1996 il nome Exciter si ripresentò con una formazione completamente nuova, col solo John Ricci dei componenti storici e i nuovi Jacques Bélanger (voce), Rik Charron (batteria) e Marc Charron (basso). Da notare, tra le curiosità, che tra i due Charron non c'è nessuna parentela e che Ricci e Bélanger militarono nei Blackstar tra il 1985 e il 1986.
La nuova formazione pubblicò gli album The dark command (Osmose Productions 1997) e Blood of tyrants (2000), dopo il quale Bélanger lasciò il gruppo. John Ricci e Rik Charron ridestarono gli Exciter nel 2003, con i nuovi Rob Degroot (voce) e Paul Champagne (basso), ma quest'ultimo resistette poco, tanto che nel nuovo album, New testament - Coven of re-recorded classics (2004), fu Ricci ad occuparsi del basso. Il disco è una specie de il meglio di, comprendente i classici della band registrati nuovamente per l'occasione. Detto che il bassista Clammy si unì al gruppo in occasione del tour europeo del 2004 e che John Ricci ha fatto parte di una delle formazioni dei White Zombie, chiudiamo. Gli Exciter compaiono nella raccolta ferrosa Hell comes to your house.
Gruppo australiano nato ad Adelaide nel 1983 (e formato da Paul Gilchrist, voce, Andy MacQueen, basso, Gerry Barrett, chitarra e Craig Rodda, batteria), unicamente per suonare un concerto ad una festa (con un nome carpito dal film Rock'n'roll high school). Tra le precedenti esperienze musicali dei quattro, la militanza negli Screaming Believers di Rodda. Come scritto dal sito della NKVD Records, l'intento dei ragazzi era solo quello di farsi quattro risate e di suonare le cover delle proprie canzoni preferite, ma poi la cosa prese la mano... Con il 1984 al gruppo si unì il chitarrista ritmico Giles Barrow, mentre alla fine dello stesso anno, Gerry Barrett fu sostituito da un amico dello stesso Barrow, Jeff Stephens. L'esordio discografico fu all'interno della raccolta Oasis in a desert of noise (con una cover di Down on the street degli Stooges), pubblicata dalla Greasy Pop, prima che Rodda fosse sostituito da David Bunney. L'esordio in proprio fu con il mini-LP A nest of vipers (1985), inciso dalla vecchia formazione con Rodda alla batteria, eccettuata una canzone.
Negli Stati Uniti il disco fu pubblicato dalla Bigtime, che cambiò arbitrariamente il titolo in In a nest of vipers, senza alcun motivo apparente. L'esordio su album degli Exploding White Mice fu Brute force and ignorance, pubblicato nel 1988 da Festival. Dopo la pubblicazione dell'esordio, Barrow lasciò il gruppo e fu rimpiazzato da Dave Mason, ex-Primevils, a sua volta sostituito da Jack Jacomas e con questa formazione, uscì l'album Exploding White Mice (Normal), composto di una facciata di studio, comprendente sei nuove canzoni e di una facciata live registrata durante un tour nel Queensland. All'inizio degli anni '90, il catalogo Exploding White Mice fu pubblicato in Europa dalla Normal, evento accompagnato da un tour estenuante nel nostro continente. Dopo il tour Jacomas lasciò la band, seguito nel 1991 da Gilchrist. Dopo l'infruttuosa ricerca di un cantante, il gruppo registrò il successivo Collateral damage (NKVD 1992) come trio, con Stephens come cantante solista. Nella formazione arrivò il fratello di David Bunney, Andrew, chitarrista, che se ne andò nel 1996 dopo un tour europeo.
L'ultima formazione degli Exploding White Mice, datata 1998, comprende il solito terzetto e il chitarrista Chris Murphy, la line-up che suonò l'ultimo concerto del gruppo ad Adelaide, il 16 aprile 1999. Nessuna notizia sul prosieguo della carriera, ma sembra esista un album pubblicato nel 2006 da Subway, We walk alone. Exploding White Mice compaiono nella raccolta Hard to beat.
Gli Exploited si formarono all'inizio del 1980 a Edimburgo, la capitale della Scozia. I due membri fondatori furono Wattie Buchan (voce) e John Duncan (chitarra, in seguito noto col nome di Big John), ai quali si aggiunsero Dru Stix (batteria) e Gary McCormack (basso). Il debutto su album, su etichetta Secret, fu pubblicato nel 1981, il celeberrimo Punk's not dead, manifesto dell'ondata Oi! Punk che stava prendendo piede sulle isole britanniche. L'album riuscì a vendere (incredibilmente) 150.000 copie, scalando la classifica nazionale sino alla ventesima posizione. Nell'estate di quell'anno gli Exploited partirono per un tour denominato Apocalypse now, in compagnia dei Discharge. Il singolo Dead cities, uscito nell'ottobre del 1981, entrò in classifica e il gruppo fu ospitato a Top of the Pops. In un altro tour di quel periodo, il gruppo fu supportato dai Black Flag (ma nemmeno la fonte, il sito ufficiale degli Exploited, si ricorda bene). Durante uno dei concerti, il cantante Wattie dichiarò guerra ai mods e considerando il successo che in quel periodo stavano ottenendo i Jam, è facile immaginare la miccia accesa da un'affermazione simile.
Il secondo album fu pubblicato nel 1982 dalla Snapper: Troops of tomorrow raggiunse il numero diciassette della classifica britannica. Gli altri album degli anni '80: Let's start a war... said Maggie one day (MNW, 1983), Horror epics (Koma, 1985), Death before dishonour (Rough Justice - come i successivi - 1987), The massacre (1990), tra continui cambi di formazione che è sinceramente difficile seguire dettagliatamente. Senza citare gli album dal vivo (come fatto sino ad ora), negli anni '90 gli Exploited incisero Beat the bastards (1996) e infine, Fuck the system, l'ultimo album, pubblicato da Spitfire nel 2003. Gli Exploited compaiono nella raccolta quadrupla The Punk generation, nei capitoli Punk rock will never die, Nasty nasty e Heat of the street.
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