BIOGRAFIE
Ec
Echo & the Bunnymen nacquero nel 1978 a Liverpool, all'interno di una scena ribollente. Ian McCulloch (voce) aveva fatto parte dei Crucial Three, con Julian Cope (in seguito fondatore dei Teardrop Explodes) e Pete Wylie (poi leader di Wah! Heat e Wah!), mentre Will Sergeant (chitarra) si era autoprodotto, in quello stesso 1978, una cassetta che fece stampare in sette copie (e poi pubblicata ufficialmente nel 2003: Weird as fish). Con i due il bassista Les Patterson e una drum machine di nome Echo (notizia smentita dal gruppo, quella del nome della drum machine, ma riportata in tutte le salse dalle fonti più diverse). Il gruppo esordì con il singolo Pictures on my wall nel 1979, pubblicato dalla Zoo Records (la canzone fa parte del capitolo 1980 della serie The Indie Scene). Il primo album, Crocodiles, pubblicato nel 1980 dalla Korova Records, vedeva il batterista Pete de Freitas al posto della drum machine e un buon successo raggiunto nella classifica britannica.
Il successivo Heaven up here è considerato quasi unanimemente il capolavoro degli Echo & the Bunnymen (Korova 1981) e non bastasse, il disco raggiunse le prime dieci posizioni della classifica UK. Ancora meglio fecero Porcupine (Korova, 1983, secondo posto in UK) e Ocean rain (Korova 1984, quarto posto in UK), dal quale fu tratto il singolo Killing Moon (nono in UK). Dopo un'antologia di brani pubblicati su singolo (Songs to learn and sings, Korova 1985), gli Echo & the Bunnymen giunsero ad un punto di svolta con l'album omonimo (WEA 1987), l'unico discreto successo in terra statunitense. Nel 1989 Pete de Freitas morì in un incidente motociclistico, un anno dopo l'abbandono del gruppo da parte di un Ian McCulloch avviato verso la carriera solista. Rimpiazzata la voce straordinaria di McCulloch con quella di Noel Burke e aggiunti i nuovi Jake Brockman (tastiere) e Damon Reece (batteria), il gruppo ritornò nel 1990 con Reverberation (Sire), senza creare pandemoni per le strade. Echo & the Bunnymen si sciolsero, per tornare nel 1997 con la formazione originale, più la batteria di Michael K. Lee, le tastiere di Adam Peters e Ed Shearmur e pubblicare l'album Evergreen (London Records).
Decisi a continuare, Echo & the Bunnymen pubblicarono l'ultimo album del vecchio secolo, What are you going to do with your life? (London 1999), con le novità del basso di Guy Pratt (e l'abbandono conseguente di un membro originario come Les Patterson), della batteria di Jeremy Stacey e delle tastiere di Mark Taylor. Nuovo millennio e nuovo album, Flowers (Cooking Vinyl 2001), con le solite novità da registrare attorno al nucleo McCulloch/Sergeant: Alex 'Kong' Germains (basso), Vinny Jameson (batteria) e Ceri James (tastiere). Dopo un Live in Liverpool di cui non è chiara la natura e la data di registrazione (pubblicato nel 2002), arriviamo all'ultimo titolo, Siberia, pubblicato nel 2005 da Cooking Vinyl e con una formazione completamente differente, a parte i soliti McCulloch e Sergeant (Peter Wilkinson al basso, Simon Finley alla batteria, Paul Fleming alle tastiere). Echo & the Bunnymen parteciparono anche alla colonna sonora del film Urgh! A music war.
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