BIOGRAFIE
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Holger Czukay è nato il 24 marzo 1938 nella città di Danzica. Danzica, dal 1920 al 1939, in seguito al trattato di Versailles, fu definita Città Libera, circondata dai territori tedeschi e polacchi e posta sotto la protezione della Lega delle Nazioni, situazione che cambiò drasticamente, come ben sappiamo, con l'invasione della Polonia e lo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1946, Holger fuggì (con la famiglia?) da un campo militare sovietico e si rifugiò in una zona controllata dagli statunitensi in Germania. La prima registrazione discografica di Czukay è datata 1960, nel periodo in cui, contrabbassista, guidava una formazione jazz. Dal 1963 al 1966, l'artista studiò sotto la guida del compositore d'avanguardia Karl-Heinz Stockhausen, in seguito diventò insegnante di musica e fondò il gruppo Remo Four. Tra gli allievi di quel periodo, il giovane chitarrista Michael Karoli, futuro compagno nei Can. Nel 1968, all'inizio della grande avventura Can, Czukay iniziò la composizione delle canzoni che avrebbero fatto parte del suo esordio solista, Canaxis.
Il disco, pubblicato nel 1969 dalla Spoon Records, l'etichetta dei Can, fu composto e suonato dal solo Holger, con l'aiuto di Rolf Dammers come co-produttore. L'uso dei nastri come samples, con una decina d'anni di anticipo rispetto al massiccio ricorso della tecnica, pone l'artista tra i veri rivoluzionari della musica del secolo scorso, soprattutto per quanto riguarda i suoni etnici (oggi la chiameremmo world-music). Il disco fu pubblicato solo in Germania, stampato in mille copie e in seguito, ristampato in cd. L'avventura Can si concluse nel 1977, quando Holger Czukay decise di abbandonare il gruppo (che continuò sino al 1979 e poi, si sciolse). Il secondo album solista, Movies (Spoon Records), arrivò nel 1979: accanto a Czukay (voce, chitarra, tastiere, sintetizzatori e basso), unico musicista di due pezzi su quattro, il chitarrista Michael Karoli (in un pezzo), il pianista Irmin Schmidt (in un pezzo) e il percussionista Rebop Kwaku Baah, attribuito al chicken organ (a voi capire di cosa cavolo si parli...), tutti facenti parte del mondo Can. Persian love, pezzo tratto da questo album, fu inserito nella doppia raccolta in vinile Music and rhythm. Nel 1980/1981, l'artista fu nominato musicista tedesco dell'anno dal magazine Sounds.
On the way to the peak of normal, terzo album solista, pubblicato da EMI nel 1981, segnò l'inizio di un periodo intensissimo di collaborazioni con altri grandi artisti dell'area sperimentale, ambient, world-music o pop (Brian Eno, David Sylvian, Jah Wobble, Eurythmics e altri ancora). Il disco, composto di sei pezzi, vide ancora una volta Czukay come musicista quasi unico (voce, chitarra, organo, vocoder, basso, corno francese, flauto, conga e batteria in un pezzo), affiancato dalla batteria di Jaki Liebezeit (in tutte le canzoni, eccetto quella citata, suonata da Czukay), Jah Wobble al basso (in un pezzo) e Conny Plank (attribuito al cemetry synthesizer violin in un pezzo). Der osten ist rot (Virgin Records 1984) ospitò ancora Conny Plank (ai sintetizzatori) e Jaki Liebezeit (batteria, harmonium, organo, tromba e pianoforte), più due ospiti, Michy alla voce e organo e Gandhi al 'telefono e notizie'... Il disco fu ripubblicato in seguito (con alcuni brani cassati), nell'edizione cd dell'album successivo, Rome remains Rome, quinto lavoro solista di Czukay (Virgin Records 1986). In Rome remains Rome, l'artista tedesco si fece aiutare da Jaki Liebezeit, Jah Wobble (basso), Michael Karoli, Sheldon 'Kelly' Ancel (voce: sembra fosse un conduttore radiofonico) e Ollie Marland (chitarra e piano).
Radio wave surfer (Virgin 1988) ospitò i soliti Jaki Liebezeit e Michael Karoli e la voce di Sheldon Kelly Ancel, nel periodo in cui i Can riuniti, con la voce di Malcolm Mooney, pubblicarono l'album Rite time (1989), l'ultimo del gruppo tedesco. Radio wave surfer fu registrato in presa diretta, in studio o in concerto, senza alcuna sovraincisione. Altre collaborazioni sino al 1993, anno di Moving pictures (chissà se il nostro conosce i Rush...), pubblicato da Mute Records e suonato con uno stuolo di amici, Jah Wobble, Jaki Liebezeit, Michael Karoli, Sheldon Ancel, Romie Singh (voce in due pezzi), U-She (voce in due pezzi), Helmut Zerlett (sintetizzatore in un pezzo) e René Tinner (arpa in un pezzo). Good morning story (Tone Casualties 1999), con una formazione tipica (U-She, Irmin Schmidt, Jah Wobble, Jaki Liebezeit, Michael Karoli, Sheldon Ancel e l'organo di Stephen Fischer) e La Luna (Tone Casualties 2000, una suite di un solo pezzo di 47 minuti, con Holger Czukay e U-She alla voce), chiusero il vecchio millennio dell'artista tedesco. Linear City (Dignose 2001) ospitò più di una ventina di ospiti, mentre Time and tide, attribuito a Holger Czukay e U-She, è una raccolta dei lavori in coppia, registrati tra il 1993 e il 1995 (con Czukay a tutti gli strumenti possibili, U-She alla voce e ai testi e i vecchi compagni Michael Karoli, morto in quel 2001, al violino e Jaki Liebezeit alla batteria).
L'ultimo titolo disponibile (oggi: 25 giugno 2007) è The new millennium (Fünfundvierzig 2003), ancora in coppia con U-She e senza altri musicisti. Il sito di Czukay cita un album in lavorazione nel 2005, 21th Century, del quale non si trova traccia o altre notizie (nemmeno nello stesso sito citato) e dunque, per il momento, chiudiamo così.
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