BIOGRAFIE

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CREAMING JESUS

I Creaming Jesus, come scritto nel sito della Jungle Records, "hanno visitato più volte il nostro pianeta dal lontano 1988". I tre componenti del nucleo rispondevano al nome di Andy, Tally e Roy, debuttarono nel 1989 con l'EP a 12 pollici Nailed up for nothing, pubblicato da House of Dolls e poi firmarono per la Jungle Records, per la quale pubblicarono i due EP Mug e Bark. Nel 1990 fu la volta del debutto su album, Too fat to run, too stupid to hide, splendido titolo, seguito dal successivo Guilt by association. Il terzo album, registrato a New York, fu anche l'ultimo (Chaos for converted). Storia, nomi e date, approssimativi a dir poco, sono a cura della scheda dedicata ai Creaming Jesus dal sito della Jungle Records, la stessa scheda che così elenca i musicisti passati tra le fila dei Creaming Jesus: Andy, vocalizzi acrobatici, Tally, bass conundrums (intraducibile per il sottoscritto), Mario, esplosioni chitarristiche, Roy, distruzioni batteristiche (scusate...), Roger, percussioni pirotecniche e Ffion, distorsioni violinistiche. Simpatici quelli della Jungle.

Da un'altra fonte apprendiamo le seguenti notizie. I Creaming Jesus degli esordi, oltre ad Andy e alle sue acrobazie vocali, a Tally e al suo basso impronunciabile, a Roy e alla sua batteria distruttiva (o il contrario, dipende), comprendevano una batterista, Lindy (subentrata o contemporanea? Non pretendete troppo, anche se il sospetto è che Lindy fosse una percussionista da triangolo, tamburelli e bonghi), una corista, Lyl e un chitarrista, Paul, non si sa quanto esplosivo (vedi Mario). Con il 1990, il gruppo vedeva al suo interno le due chitarre di Mario e Richard (new entry assoluta per quanto riguarda questa scheda) e la seconda batteria (o percussioni... vedi Lindy) di Des; nessuna traccia del o della violinista Ffion. Per quanto riguarda le date, confermata quella del primo EP, mentre il primo album viene arretrato al 1989 e l'EP Bark spostato al 1990, dopo la pubblicazione del primo LP. Il secondo album, Guilt by association, è targato 1992, mentre del terzo album manca qualsiasi notizia. La fonte aggiunge un'antologia datata 1991 (It's dance magic - Growing pains 1989-1990). Nessuna indicazione sulla provenienza locale del gruppo inglese. È tutto o quasi: i Creaming Jesus scesero sul nostro pianeta anche per partecipare alla raccolta Flesheaters - The return of the undead, volume secondo.


CREEPS

I fantastici Creeps di Robert Jelinek, che il sottoscritto ha anche avuto il piacere di ammirare in concerto, nacquero dalle ceneri di un precedente gruppo del tastierista Hans Ingemansson e dello stesso Jelinek (cantante e chitarrista), i Backdoor Men. Siamo nella Svezia in piena esplosione garage anni '80, precisamente ad Älmhult, quando ai due membri citati si aggiungono il batterista Patrick Olsson e il bassista Anders Johansson. Dopo la partecipazione alla raccolta A real cool time e dopo un primo album influenzato dal garage (Enjoy the Creeps, 1986), i Creeps pubblicano l'eccellente Now dig this! (1988), dove al garage si sostituisce parzialmente un rhythm'n'blues bollente, estremamente personale e di carica incredibile. Il buon successo spinge il gruppo verso l'ammorbidimento dei suoni e così, il successivo Blue tomato (1990, che si avvale per la prima volta di un produttore esterno) si rivela un fallimento artistico, anche se per il gruppo arriva il momento delle heavy-rotation nei palinsesti delle televisioni musicali.

In seguito, usciranno un altro paio di album, Seriouslessness (1993) e Mr. Freedom now! (1996), con quali risultati commerciali e artistici non saprei proprio dire. La loro storia si conclude così, per quanto ne possa sapere il sottoscritto, poco dopo la metà degli anni '90.

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