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Coo


RY COODER

Nato nel 1947 a Los Angeles, California (USA), Ryland Cooder è uno dei chitarristi più rinomati degli ultimi decenni, notissimo per le sue collaborazioni e le colonne sonore e molto meno per gli album solisti. La carriera di Ry Cooder cominciò nel 1963, a sedici anni, quando suonò nel gruppo di Jackie DeShannon. Qualche anno dopo (1966), il chitarrista formò i Rising Sons, con Taj Mahal e il futuro batterista degli Spirit, Ed Cassidy (un album senza titolo nel 1966) e nello stesso periodo partecipò alla prima session di studio, durante le registrazioni di Midnight ride di Paul Revere and the Raiders. Prima della fine degli anni '60, Cooder fece parte della Magic Band di Captain Beefheart, con la quale registrò Safe as milk. Il debutto solista di Ry Cooder, senza titolo, è datato 1970, pubblicato dall'etichetta che licenzierà i suoi lavori sino al 1976, la Reprise Records. Tra i lavori ai quali il chitarrista partecipò prima della fine degli anni '60, possiamo segnalare, a livello di curiosità, Departure di Pat Boone, Head dei Monkees e Running down the road di Arlo Guthrie.

Qualcosa di più di una curiosità sono le prestazioni offerte per Beggars banquet, il capolavoro dei Rolling Stones (forse la slide guitar in No expectations e sicuramente il mandolino in Factory girl), la partecipazione piena al primo album solista di Neil Young (Neil Young), e il mandolino di Love in vain in un altro album di Richards, Jagger e soci (Let it bleed). La carriera solista continuò con gli album Into the purple valley (1972, registrato con un gruppo che comprendeva un session-man in futuro celeberrimo, il batterista Jim Keltner), Boomer's story (1972), Paradise and lunch (1974), ritenuto da pareri quasi unanimi il capolavoro di Ry Cooder e Chicken skin music (1976). Il capitolo partecipazioni d'inizio anni '70 non può che partire da un altro album dei Rolling Stones, Sticky fingers, con la straordinaria prestazione alla chitarra in Sister Morphine (1971). Tra gli altri lavori, sembra che Cooder prediligesse i cantautori o comunque, i solisti (David Blue, Gordon Lightfoot, Judy Collins, Buffy Sainte-Marie, Rita Coolidge e altri ancora).

Passato alla casa madre della Reprise, la Warner Bros, Cooder pubblicò gli album Show time (1977), Jazz (1978) e l'epocale Bop till you drop (1979), non tanto a livello artistico, ma a livello tecnologico: fu il primo album nella storia della musica popolare registrato con la tecnologia digitale. Il lavoro instancabile di Ry Cooder si concentrò, dalla fine degli anni '70, sulle colonne sonore cinematografiche. Il debutto in questo campo risaliva al 1969 (la partecipazione alla musica di Watermelon Man, composta da Melvin Van Peebles), ma dopo un decennio dedicato principalmente ad altri campi, con Blue collar (1978, musica di Jack Nitzsche) iniziò una sequenza infinita. La prima colonna sonora composta da Ry Cooder fu The long riders (1980) e tra le altre, citiamo Paris-Texas (1985), Streets of fire (1984) e Johnny Handsome (1989). Campo album solisti: Borderline (1980), The slide area (1982), Get rhythm (1987) e Chavez Ravine (2005). Nel 1992 Ry Cooder, con il batterista Jim Keltner, John Hiatt e Nick Lowe, formò i Little Village, un mini-supergruppo che pubblicò l'album omonimo in quello stesso anno e affrontò pure un tour.

Nel 1997 Cooder produsse l'album di un gruppo cubano, il Buena Vista Social Club, che diventerà un successo mondiale sorprendente. Dal punto di vista partecipazioni, la lista è letteralmente chilometrica. Tra le raccolte di casa mia, Ry Cooder è presente nella colonna sonora del film Streets of fire.

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