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CHOCOLATE WATCH BAND

La Chocolate Watch Band nacque nel 1965 a Los Altos, California, a sud della baia di San Francisco, dall'iniziativa di due chitarristi militanti per un certo periodo nello stesso gruppo (i Chaparrals), Ned Torney e Mark Loomis. Con Rich Young (basso), Jo Kemling (organo), Danny Phay (voce) e il batterista Gary Andrijasevich, i due formarono la Chocolate Watch Band. Suonando dal vivo il gruppo creò un certo interesse, tanto che, grazie a un maneggione (promoter: traduzione libera), i ragazzi registrarono le prime due canzoni in un negozio di hi-fi di Los Angeles (i due pezzi, due cover, si possono ascoltare nella versione cd del loro primo album, No way out). Sul finire del 1965 il gruppo si frantumò, a causa della naja e della fuga di Torney verso i Topsiders di Freemont (a est della baia di Frisco). In un miscelamento di componenti tra vari gruppi, a Loomis e Andrijasevich, rimasti soli, si unì Dave 'Sean' Tolby dei Topsiders e in seguito, il bassista Bill Flores, proveniente dagli Shandels, un gruppo che Loomis usava per guadagnare qualcosa (gli Shandels suonavano nei drive-in, prima delle proiezioni cinematografiche).

Infine, dai Mourning Reign di San Jose arrivò il cantante Dave Aguilar e la Chocolate Watch Band potè dirsi riformata. In breve, grazie alle frastornanti esibizioni live, il gruppo trovò un manager, Ron Roupe e un contratto con la Green Grass Records, l'etichetta del produttore Ed Cobb, manager degli Standells (siamo nel 1966 e gli Standells hanno già ottenuto il loro più grande successo, Dirty water). Come sempre con la Chocolate Watch Band, la cronologia e le notizie sicure sono una chimera. Le prime registrazioni per la Green Grass furono effettuate agli American Studios di Universal City, Los Angeles, ma le due canzoni furono pubblicate con il nome di Hogs (e contrariamente alla leggenda, il lato B, Loose lip lync ship, non fu prodotto da Frank Zappa, come dicono in molti). Nel dicembre del 1966, finalmente, il mercato conobbe la prima pubblicazione a nome Chocolate Watch Band, il singolo Sweet young thing, una canzone scritta da Ed Cobb (e pubblicata dalla Tower), un tipo di manager/produttore che potremmo gentilmente definire dittatoriale (e il perché lo vedremo fra poco).

Dopo un altro singolo (Misty Lane), i nostri parteciparono a un paio di film (il secondo, The love-ins, prevedeva l'apparizione dei nostri sullo schermo, ma le sequenze dove appare il gruppo furono tagliate dopo i danni che i componenti provocarono sul set). Il terzo singolo, influenzato dal film di cui si è detto, fu il capolavoro della band, Are you gonna be there (At the love-in)?, con un lato B altrettanto affascinante, No way out. Fu il momento del primo album, No way out (1967), ma la sorpresa di coloro che conoscevano già alcune canzoni, pubblicate in precedenza su 45 giri, non fu da poco: Ed Cobb aggiunse delle parti strumentali, arrangiò personalmente tutte le canzoni e in alcuni pezzi tolse la voce di Aguilar per sostituirla con quella di Don Bennett, cantante e compositore nero, co-autore, tra l'altro, di Are you gonna be there (At the love-in)? Altri due pezzi, gli strumentali Expo 2000 (ironicamente, uno dei marchi di riconoscimento del gruppo) e Dark of the mushroom, furono opera dei due ingegneri del suono degli American Studios, Richie Podolor e Bill Cooper: la Chocolate Watch Band, in quei due brani, è completamente assente.

In definitiva, il gruppo è presente in tutto e per tutto in due sole canzoni! La sorpresa non fu piacevole per i ragazzi della band e per questo e qualche altro motivo, ancor prima della pubblicazione dell'album, la Chocolate Watch Band si sciolse (estate del 1967). Bill Flores e Dave Sean Tolby non si arresero e nel giro di qualche settimana resuscitarono la creatura, chiamando presso di loro i musicisti di un gruppo di Palo Alto, la San Francisco Bay Blues Band. Con Tim Abbott alla chitarra, Mark Whittaker alla batteria e Chris Finders alla voce, Flores e Tolby riformarono la Chocolate Watch Band. Abbott e Finders lasciarono poco dopo, mentre Dave Aguilar, tornato per breve tempo, alla fine dell'anno lasciò il gruppo per sempre. Nonostante la band fosse moribonda (o morta), Ed Cobb continuò imperterrito per la propria strada e nel febbraio del 1968 pubblicò il secondo album della Chocolate Watch Band, The inner mystique. Alcune canzoni del lavoro provenivano dalle prime registrazioni del gruppo (con i soliti rimaneggiamenti di Cobb, come la sostituzione della voce di Aguilar con quella di Bennett), mentre tre di esse erano opera totale di Ed Cobb (con la solita mano ingegneristico-sonora di Podolor e Cooper).

L'album riscosse un buon successo, tanto da indurre la casa discografica a contattare Flores e Tolby per convincerli a riformare la band. Con i vecchi Loomis e Torney (i due fondatori), Andrijasevich e Danny Phay, la Chocolate Watch Band si riformò e registrò il primo album completamente attribuibile al gruppo, One step beyond (1969). I due chitarristi Torney e Loomis se ne andarono prima ancora del tour promozionale e furono rimpiazzati da Phil Scoma, proveniente da un gruppo garage di Palo Alto High, gli Hydraulic Banana. Alcuni concerti infuocati, come sempre, ma nel 1970, dopo altri cambiamenti di formazione di cui non resta traccia, il gruppo morì definitivamente. La Chocolate Watch Band compare tra i gruppi della storica raccolta Nuggets.

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