BIOGRAFIE

Cha


CHAD & JEREMY

Duo inglese composto da David Stuart Chadwick (Chad) e Michael Thomas Jeremy Clyde (Jeremy), amici sin dall'adolescenza e compagni d'avventura nel primo gruppo musicale di entrambi, i Jerks (siamo nel 1962). Il gruppo si sciolse quando Jeremy partì per la Scozia, direzione Dundee, dove studiò recitazione. Dopo un anno, Jeremy tornò a sud con l'intenzione di conquistare i teatri di tutto il mondo, ma i suoi primi lavori teatrali furono resi impossibili dal sindacato attori, che proibiva a chiunque recitasse professionalmente di avere un altro lavoro. Per guadagnare qualche soldo, Jeremy si unì a Chad in un duo musicale e la coppia cominciò a esibirsi nei caffè londinesi. Notati dal produttore e compositore John Barry (autore di colonne sonore, tra le quali, alcuni film della serie OO7), i due furono scritturati dalla Ember Records, secondo il sito del duo, la sola etichetta indipendente britannica dell'epoca! Capito a cos'è servito il punk? La prima session discografica del duo, registrata nel luglio del 1963, fruttò il primo singolo, Yesterday's gone, numero 40 nella classifica UK.

Dopo un secondo singolo, senza il minimo riscontro commerciale, John Barry abbandonò i due alla loro strada e al suo posto arrivò Shel Talmy (responsabile di alcuni lavori di Kinks e Who in quel periodo e dei Fuzztones negli anni '80, solo per citare alcuni nomi), produttore del primo album di Chad & Jeremy, Yesterday's gone. La distribuzione insufficiente e lo strapotere delle majors, non permise una promozione adeguata, ma oggi Yesterday's gone è un pezzo da collezionisti. Nel frattempo, una piccola etichetta di Pittsburgh, la World Artists, comprò i diritti per la pubblicazione dei dischi di Chad & Jeremy negli Stati Uniti. L'esordio d'oltreoceano fu il primo singolo del duo, Yesterday's gone, che inaspettatamente salì sino alle prime posizioni della classifica country e in seguito, il singolo salì anche nella classifica pop. Dopo un altro 45 giri di successo, A summer song (che non fu nemmeno pubblicato in Gran Bretagna), la pubblicazione del primo album e l'ennesimo buon riscontro commerciale di Willow weep for me, Chad & Jeremy decisero di emigrare in California. A quel punto sorsero dei problemi riguardanti le due etichette del duo, ma fu soprattutto la World Artists a comportarsi con metodi mafiosi (come scritto nel sito del duo).

Con l'aiuto di Allen Klein, Chad & Jeremy approdarono infine alla Columbia Records. Il passaggio costò caro, ma in questo modo i due si liberarono della World Artists. Nel 1965 la World Artists pubblicò il secondo album di Chad & Jeremy, Sings for you, registrato prima del passaggio alla Columbia, durante le prime session newyorkesi del duo. In Gran Bretagna l'album fu pubblicato come Chad & Jeremy's second album, ma dopo poco tempo il disco scomparve dalla circolazione: sarà l'ultimo album dei due pubblicato in patria. Nel 1965, come spesso succedeva all'epoca, Chad & Jeremy pubblicarono altri due album, Before and after e I don't want to lose you baby. In quel periodo a Jeremy fu offerta una parte teatrale in un musical scritto dal loro primo produttore, John Barry, mentre entrambi parteciparono a numerosi show televisivi (anche come attori in sit-com, come il Dick Van Dyke Show). Per Jeremy e la sua passione per la recitazione, non fu che l'inizio del conflitto tra l'attore e il musicista. La lunga separazione dovuta all'impegno teatrale di Jeremy, creò numerose voci su un possibile scioglimento del duo, cosa che i due smentirono in più occasioni. Dopo la separazione, Chad & Jeremy suonarono per la prima volta al festival di Sanremo del febbraio 1966, nell'anno che vide la partecipazione anche di Yardbirds, Gene Pitney e Bobby Vinton.

Il produttore Lor Crane della Columbia, che aveva lavorato con il duo nei due album precedenti, fu sostituito da Larry Marks, molto più giovane, simpatico e disponibile del suo predecessore. Marks permise a Chad, valente arrangiatore, di lavorare su ogni singola canzone. Il risultato del lavoro, Distant shores, uscì nell'agosto del 1966. Per quanto riguarda i concerti (fecero da spalla, per esempio, ai Beach Boys), questa fu la formazione di quel periodo: Chad alla chitarra solista, Jeremy alla chitarra ritmica, James William Guercio al basso e un batterista di cui si conosce solo il nome di battesimo, Dennis. La possibile svolta della loro carriera fu frustrata dal fallimento di una serie tv, Laredo, riguardante la storia di due attori inglesi dispersi nel far west. La NBC, produttrice della serie, si stava godendo il successo della serie televisiva The Monkees (il telefilm che creò anche il gruppo omonimo) e pensò che fosse abbastanza. Concentrati ancora sul lato musicale della loro personalità, Chad & Jeremy si fecero rapire dalla mania psichedelica del periodo e la Columbia li accontentò, ingaggiando come produttore Gary Usher, responsabile di almeno tre lavori dei Byrds (anche se non del celeberrimo trip di Fifth dimension) e musicista nei Sagittarius. Il risultato fu Of cabbages and kings (1967), dalla copertina sgargiantemente psichedelica.

I fans restarono interdetti dall'operazione, sembrando essa un semplice scimmiottamento dei Beatles, ma la critica, d'altro canto, accolse il lavoro in maniera molto positiva. The ark, ancora con la produzione di Gary Usher, uscì nel 1968, ma la lavorazione fu tutt'altro che semplice. Come raccontato nella biografia ufficiale, la meticolosità della lavorazione costò molto tempo e molti soldi, ma il discorso finanziario sarebbe stato secondario se solo Chad & Jeremy avessero registrato il tutto in un piccolo studio indipendente, I contratti con la Columbia, invece, prevedevano le registrazioni in uno studio da 285 dollari all'ora! Il sodalizio sembrò sempre più sull'orlo dello scioglimento, anche per i continui impegni come attore di Jeremy. La Columbia non fu contenta della situazione in atto, anche perché, dal suo punto di vista, l'ingente investimento finanziario non stava portando a un adeguato successo di vendite. Il risultato fu il licenziamento di Gary Usher e la pubblicazione di The ark senza alcuna promozione. In quel periodo Chad scrisse la colonna sonora di un film di Bob Irwin, Three in the attic, una pellicola che, nelle parole dello stesso Chad, "Potrebbe essere tranquillamente il peggior film mai girato. Era così brutto che lo sceneggiatore fece togliere il suo nome dai titoli. Per favore, perdonatemi!".

La colonna sonora fu pubblicata nel 1969 dalla Sidewalk Records e attribuita a Chad & Jeremy. Alla fine del loro contratto con la Columbia, i due smisero di suonare e di comporre e tornarono a casa, in Inghilterra, dove Jeremy continuò a fare l'attore e Chad cominciò a lavorare per la tv come direttore musicale. Il duo si era sciolto. Un primo incontro musicale di ritorno tra i due si ebbe nel 1977, quando registrarono alcuni demotape che non ebbero seguito, principalmente, per la mancanza di un contratto discografico. Chad si unì al gruppo del chitarrista Bob Johnston, i California, mentre Jeremy, come sempre, continuò a recitare. Il primo continuò aggregandosi a un altro gruppo, i Captain, ma poi optò per la sicurezza e fondò come socio la Audio Image Ltd., produttrice di pubblicità radiofonica, mentre il secondo recitò al cinema accanto a nomi come Michael Caine e Roger Moore (tra gli altri). Sebbene Chad & Jeremy rimanessero amici, "anche vivendo a seimila miglia di distanza", nulla faceva supporre che il duo si sarebbe ricostituito. Nel 1982, invece, l'iniziativa di un miliardario, che viene nominato solo come Rocky, fece il miracolo: fondando un'etichetta indipendente, la Rocshire Records, distribuita dalla MCA, Rocky ingaggiò il duo, nonostante Chad fosse persuaso che Jeremy avesse ormai dimenticato la parte musicale della sua vita.

Il risultato fu un nuovo album pubblicato nel 1983, Chad Stuart & Jeremy Clyde. Il ritorno non nacque sotto buoni auspici: Chad ebbe un incidente che gli costò guai seri a un occhio, per i quali dovette ricorrere a numerosi interventi chirurgici, mentre il magnate Rocky, nel tentativo di promozionare l'album illecitamente, incappò nelle maglie della giustizia e finì in galera. Il lavoro che i due stavano già approntando per un secondo album dopo il ritorno, rimase per sempre nel cassetto. Chad & Jeremy continuarono ad esibirsi dal vivo, soprattutto in compagnia di vecchie glorie come Gerry & the Pacemakers. Alla fine del tour del 1987, Jeremy se ne tornò a fare l'attore, lasciando l'amaro in bocca a Chad, che avrebbe voluto continuare. Nel 1990 Chad se ne andò a vivere in isolamento a Ketchum, Idaho, dove continuò a comporre, a registrare e a insegnare musica, non mancando di scrivere pure un libro per bambini, The Ballymara flood. In occasione del quarantesimo anniversario della formazione del duo, nel 2002, Chad & Jeremy si ritrovarono per registrare ex-novo una versione del loro primo singolo, Yesterday's gone, inclusa come bonus-track in Chad & Jeremy in concert (disco con registrazioni dal vivo del 1987, pubblicato nel 2003 da Electric Painbox).

La nuova riunione non finì con l'anniversario: il duo si ritrovò in Francia per le prove e poi partì per un tour, mentre la Electric Painbox ristampò l'album del 1983. I due hanno continuato a suonare dal vivo negli ultimi anni, sino a questo 2006 e non sembra abbiano intenzione di smettere, mentre è in programmazione la registrazione di un nuovo album: prosit! Chad & Jeremy compaiono nella raccolta Here comes summer.


PAUL CHAIN VIOLET THEATRE

Paul Chain (al secolo Paolo Catena) è un personaggio storico della musica rock italiana. Polistrumentista autodidatta, Paul Chain, con Steve Sylvester, fondò i Death SS nel 1977. Durante l'attività del gruppo, l'artista diede vita anche al Paul Chain Group (1979). Sempre più estraneo al satanismo e alla magia nera che stavano avvolgendo i Death SS, Chain si distaccò e formò il Paul Chain Violet Theatre, debuttando nel 1984 con l'EP Detaching from Satan (Minotauro Records, etichetta personale di Chain), dove si esibisce alla chitarra, organo e voce, in compagnia di Eric Lümen alla batteria (ex-Revenge) e Paul Dark al basso. Nel 1985 il Paul Chain Violet Theatre chiuse la raccolta Eighties colours, poi continuò con In the darkness, mini-LP e Picture disc, entrambi del 1986 e completò la parabola nel 1987 con l'album Opera 4th. Paul Chain non interruppe le sue attività, tutt'altro: la sua carriera di eterno contestatore dei meccanismi del mondo musicale, continua ancora oggi, dopo innumerevoli progetti e pubblicazioni discografiche.

Da ricordare la militanza di Paul Chain negli straordinari Boohoos, il gruppo marchigiano del quale fu membro ufficiale sino al 1987 (sicuramente sino all'inizio dell'estate di quell'anno, quando il sottoscritto assistette meravigliato a un loro concerto). Paul Chain suonò nell'EP di debutto dei Boohoos, The sun, the snake and the hoo (1986), mentre nella formazione del primo album, Moonshiner (fine del 1987) viene citato come ospite (pur comparendo nella foto del gruppo all'interno della copertina e suonando in sette delle otto canzoni).

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CHANNEL 3

Channel 3 nacquero nel 1980 a Cerritos, California, dalle voglie punk di due ragazzi chitarristi, Mike Magrann (anche cantante) e Kimm Gardener, ai quali si aggregarono il bassista Larry Kelley e il batterista Mike Burton (dopo che i due fondatori, come scrive il loro sito, ebbero imparato come si scrive una canzone e come si cacciano i batteristi: Mike Burton fu il quarto o quinto della loro ancora breve storia...). Il loro debutto fu pubblicato dalla Posh Boy Records nel 1981, in formato EP (CH3 EP), seguito nel 1982 dal primo album, Fear of life e dal primo tour statunitense. In quel periodo, dall'altra parte dell'oceano, il celeberrimo dee-jay John Peel passò spesso nel suo programma radiofonico il pezzo Manzanar, una canzone che parla del trattamento che gli Stati Uniti riservarono ai cittadini giapponesi durante la seconda guerra mondiale (la madre di Mike Magrann ebbe qualcosa a che fare con uno di quei campi di concentramento, ma il racconto non è chiaro). In seguito alla popolarità generata dalle trasmissioni di John Peel, la No Future Records stampò l'EP in terra albionica con il titolo I've got a gun (1983).

Per il tour di supporto al secondo album, After the lights go out (1984), al gruppo si unì il chitarrista Jay Lansford, già con i Simpletones e con gli Stepmothers (una fonte cita Lansford come bassista dei Channel 3). La prima pubblicazione per l'etichetta Enigma fu un mini-LP (Airborne, 1984) dal quale fu tratta la canzone presente nella raccolta The Enigma variations (non è chiara la formazione di questo periodo, in quanto nella foto visibile all'interno della copertina apribile della raccolta, si vedono tre tizi solamente e la canzone è co-firmata da Lansford). Last time I drank è l'album canonico del 1985 e dopo il distacco dalla Enigma (acquisita dalla Capitol, che fece pulizia dopo il suo arrivo), i Channel 3 conclusero gli anni '80 con Rejected, pubblicato dall'etichetta canadese Lone Wolf (1989). L'attività della band è praticamente nulla per quanto riguarda gli anni '90 (un live del 1994, How do you open the damn thing?, per la tedesca Lost and Found), ma Channel 3 sono tornati a farsi sentire nel 2002 con l'album omonimo (con Anthony Thompson al basso e Alfredo - o Fredo - Silva alla batteria, pubblicato da Dr. Strange Records).


CHAOS UK

I Chaos UK nacquero nel 1979 a Bristol, con questa formazione (composta di soli nomi di battesimo): Simon (voce), Andy (chitarra), Kaos (basso) e Potts (batteria). Il primo contratto discografico non arrivò prima del 1981, quando firmarono per la Riot City Records. I Chaos UK pubblicarono l'esordio su 45 giri nel 1982, Burning Britain. Nel 1983 il gruppo pubblicò il primo album (Chaos UK), con Kaos passato dal basso alla voce e i nuovi Spot e Nige rispettivamente al basso e batteria. Il gruppo lasciò l'etichetta e scomparve per un paio d'anni, sino alla pubblicazione di Short sharp shock (conosciuto anche come Lawless Britain), pubblicato nel 1984 dalla Children of the Revolution Records e con una formazione che vedeva il solo Kaos dei membri originali, ma ancora al basso e poi la voce di Mower, la chitarra di Gabba e la batteria di Chuck. Secondo una fonte, il gruppo restò allibito quando Michelle Shocked pubblicò il suo secondo album, Short sharp shocked (1988), dal titolo quasi uguale e dalla copertina molto simile al disco dei Chaos UK (e in effetti, la coincidenza, dopo aver visto le due copertine e le date - 1984 per i Chaos UK e 1988 per la dolce Michelle - non depone a favore della cantautrice).

Con la stessa formazione del disco precedente, i Chaos UK arrivarono al 1986 di Radioactive earslughter, un disco diviso con gli Extreme Noise Terror. Per inciso, le fonti, a proposito del disco appena nominato, non brillano per chiarezza e divergono non poco sui titoli e sulle date, ma la sequenza giusta (tenendo anche conto della diatriba con Michelle Shocked, che funge da punto fermo cronologico) dovrebbe essere quella vergata in questo pezzo. Ancora un ritiro dalle scene sino al 1989 di Chipping sodbury bonfire tapes, pubblicato dall'etichetta del gruppo, la Slap Up Records. Il titolo è un chiaro riferimento sarcastico al primo album di Michelle Shocked, The Texas campfire tapes, dopo la non ancora digerita birichinata della cantautrice. Subito dopo, Mower lasciò il gruppo, Kaos ritornò alla voce e del basso si occupò Beki (potrebbe essere Beki Bondage dei Vice Squad, co-fondatrice della Riot City Records). Dopo il tour del 1991 (che propiziò un "Live in Japan" che sarà pubblicato tre anni dopo), Chuck lasciò la batteria a Devilman e alla formazione si aggiunse un secondo chitarrista, Vic. I Chaos UK pubblicarono un altro album in coabitazione con gli Extreme Noise Terror, Making half a killing (1992) e nel 1993 tornarono con One hundred percent two fingers in the air (Century Media Records).

Seguirono altri due album con i nuovi Phil Thudd (batteria) e J. (basso), Morning after the night before (1996) e Heard it, seen it, done it. La lista si conclude con Total Chaos (1999) e Chaos in Japan (2001). Non bastasse la confusione generata da liste di album diverse, in quello stesso periodo in Inghilterra esisteva un altro gruppo con lo stesso nome, Chaos UK, con base a Londra. Io mi fermo qui! I Chaos UK fanno parte della raccolta Indie punk classics.


CHAOTIC DISCHORD

La storia si svolge a Bristol, patria di una manciata di punkers contrari all'idea che il loro genere fosse già morto e sepolto. Nel 1980 fu fondata l'etichetta Riot City Records, protagonisti Simon Edwards e Beki Bondage. Beki era la leader dei Vice Squad, gruppo punk dell'epoca che nel 1982 firmò un contratto con la Zonophone, etichetta sussidiaria della EMI, lasciando così la Riot City nelle mani di Edwards. L'etichetta pubblicò una serie di singoli riguardanti gruppi di Bristol (tra i quali, Chaos UK e Abrasive Wheels) e alla fine del 1982, Edwards si fece persuadere dall'idea di pubblicare una raccolta di gruppi punk, inaugurando in questo modo il catalogo LP della Riot City. Alla ricerca dei gruppi da inserire, a Edwards capitò tra le mani una cassetta dei Chaotik Discord, senza alcun'altra informazione che non il titolo della canzone, Glue accident, secondo una fonte, "una tortura musicale ospitante parti vocali incoerenti e strumentalmente furiosa".

La canzone fu inclusa nella raccolta e anche se Simon Edwards non aveva la più pallida idea di chi potessero essere i Chaotik Discord, li aggiunse al catalogo dell'etichetta, come se avessero firmato un contratto. Non so in quale modo (se non sapeva chi fossero, come ha fatto a dargli i soldi?), ma Edwards finanziò il loro primo singolo, Fuck the world, pubblicato alla fine del 1982 e salito fino al numero sette della classifica indie britannica. L'esordio fu seguito in breve dal secondo singolo, Never trust a friend. A quel punto, Edwards scoprì la natura dei Chaotik Discord, che cambiarono il nome in occasione del primo singolo in Chaotic Dischord: fu tutto uno scherzo, imbastito dalla sua ex-socia Beki Bondage e dai suoi roadies. Nelle parole della stessa Beki, Simon Edwards "non fu proprio contento" della cosa. In ogni caso, nel 1983 i Chaotic Dischord pubblicarono il loro debutto su 33 giri, dal titolo gentile di Fuck religion, fuck politics e fuck the lot of you. Come recita la fonte, il disco "condannava religione, hippie e governo", auspicando il caos totale, lo spirito del punk e la cultura alternativa. Fuck etc. riuscì a vendere più di diecimila copie, rendendo i Chaotic Dischord una specie di eroi punk underground.

Seguirono un mini-LP, Don't throw it all away e il secondo album, Live in New York, entrambi pubblicati nel 1984 e poi, ancora nello stesso anno, Fuck off you cunt, un album (pubblicato dalla Syndicate) di quindici canzoni, tutte firmate Burchill e tutte cantate da Aphrodite (probabilmente la solita Beki Bondage). Un'etichetta di Bristol, la Not Very Nice Records, pubblicò nel 1985 una raccolta dei Chaotik Discord, Now that's what I call a fuckin' racket! (vol. 1) e poi il nuovo album Goat fuckin' virgin killerz from hell (1986). Il fantomatico gruppo nato per scherzo, continuò nel 1988 con Very fuckin' bad e lì si fermò (probabilmente, avevano finito i fuck/fuckin' da usare nei titoli). Il gruppo compare nella raccolta Indie punk classics.


CHARLATANS

Gruppo inglese di Northwich, i Charlatans emersero sulla scia degli Stone Roses nel 1989, con una formazione composta da Rob Collins (tastiere), Jon Baker (chitarra), Martin Blunt (basso), Jon Brookes (batteria) e Tim Burgess (voce). Martin Blunt militava, sin dall'inizio degli anni '80, nei Making Time (tre album all'attivo), poi, unitamente a Jon Brookes, formò la sezione ritmica dei Gift Horses (un solo singolo); i due, con Bez Kettley alla voce e Rob Collins, fondarono il primo nucleo dei Charlatans. Raggiunta una certa notorietà locale, una sera i Charlatans ebbero come gruppo di spalla gli Electric Crayons: il cantante di questi, Tim Burgess, si unì al gruppo, poco prima dell'arrivo dell'ultimo elemento, Jon Baker. Il primo singolo uscì nel 1990, Indian rope, pubblicato dall'etichetta del gruppo, la Dead Dead Good Records, scelta obbligata, sembra, per l'assoluta mancanza d'interesse delle case discografiche nei loro confronti. Il singolo raggiunse il primo posto della classifica indie britannica e in breve i Charlatans firmarono un contratto con la Beggars Banquet.

Dopo una serie di altri 45 giri, il primo album del gruppo, Some friendly (1990), entrò in classifica al primo posto. Già arrivati in terra statunitense per il loro primo tour, i pischelli non si resero conto che nella patria della democrazia esisteva già dagli anni '60 un gruppo con il loro stesso nome e nemmeno sconosciuto (i Charlatans di San Francisco). Dopo il ritorno in Inghilterra, Jon Baker lasciò il gruppo, sostituito da Mark Collins e i Charlatans registrarono e pubblicarono il secondo album in un'atmosfera pesante (la depressione di Martin Blunt tra le altre cose), Between 10th & 11th, un sonoro insuccesso rispetto all'esordio. Nel 1992 Rob Collins fu arrestato per furto, pare per un malinteso, ma fu comunque condannato a otto mesi di galera. Up to our hips fu pubblicato all'inizio del 1994, un ritorno al successo mancato con il precedente lavoro. Il quarto album uscì nel 1995, senza titolo (ancora un numero uno nella classifica britannica), ma nel 1996 fu ancora Rob Collins a calamitare l'attenzione, in questo caso definitivamente, andando a morire, completamente ubriaco, in un incidente d'auto.

Il gruppo continuò, nonostante la mancanza dell'apporto essenziale delle tastiere di Collins al suono dei Charlatans e Tellin' stories uscì nel 1997 (per la MCA, ennesimo numero uno in patria), con il supporto del tastierista dei Primal Scream, Martin Duffy. Us and us only fu l'album successivo, uscito nel 1999, mentre nel 2001, con il nuovo tastierista Tony Rogers, fu la volta di Wonderland e nel 2002 dell'album dal vivo Live it like you love it. I Charlatans fanno parte dei nomi presenti nella raccolta Danger zone.


RAY CHARLES

Ray Charles Robinson nacque ad Albany, Georgia, il 23 settembre 1930. Con la famiglia Ray emigrò a Greenville, Florida, quando aveva solo pochi mesi e all'età di cinque anni fu testimone dell'annegamento del fratellino di un anno più giovane, un episodio che lo segnò profondamente. A sei anni Ray cominciò a perdere la vista per un glaucoma non diagnosticato e a sette diventò completamente cieco. Anche se ancora giovanissimo, il bambino aveva già imparato a suonare il piano, per merito di un uomo di nome Wylie Pitman e una volta persa la vista, fu iscritto alla St. Augustine School, un istituto per bambini ciechi e sordi, anche se inizialmente non potè frequentare la classe di pianoforte perché già al completo e si accontentò del clarinetto. I suoni che segnarono il giovane Ray, furono la musica da chiesa, il gospel, il blues e il country and western e fu verso i dodici anni che il futuro artista sentì che avrebbe potuto non solo suonare la musica degli altri, ma comporre la propria.

La madre morì quando Ray aveva quindici anni e da quel momento il ragazzo fu praticamente adottato da un'amica della donna che viveva a Jacksonville, Florida. Fu in quella città che, dopo aver suonato nella band della scuola, Ray ebbe le prime esperienze musicali in piccoli gruppi. In quel periodo l'artista amava alla follia la musica di Nat King Cole, ma un giorno cominciò a rendersi conto che l'identificazione totale nel grande artista nero (Ray mangiava, dormiva, beveva, cantava e suonava come Nat King Cole) non lo avrebbe portato da alcuna parte: nessuno si sarebbe ricordato di lui, sarebbe stato per tutti lo sconosciuto che cantava e suonava come Nat King Cole. Ray continuò a lavorare nei locali da ballo di diverse città della Florida, sempre come musicista di gruppi capitanati da altri. All'età di diciassette anni Ray Charles si spostò a Seattle, stato di Washington, dove incontrò un giovanissimo Quincy Jones e cominciò a lavorare in numerosi club. Per non creare confusione con il grande pugile Sugar Ray Robinson, l'artista eliminò il Robinson dal suo nome completo e diventò per sempre Ray Charles. Dopo aver incontrato Jack Lauderdale, proprietario della Swingtime Records, Ray registrò la sua prima canzone, Confessin' blues (1949) e dopo qualche altra registrazione e una fama in crescita, firmò un contratto con l'Atlantic Records.

Nelle parole dello stesso artista, in quei primi dischi, comprese le prime registrazioni per l'Atlantic, ritornava spesso l'imitazione dello stile di Nat King Cole che lo aveva profondamente segnato sino a quel momento, ma un giorno Ray Charles disse a sé stesso: "Basta con l'imitazione di Nat King Cole... buttati, nuota o muori". Subito dopo, Ray Charles registrò I got a woman (1955). Nel periodo Atlantic (dal 1952 al 1959) Ray Charles registrò diversi album (molto meno popolari dei 45 giri a quell'epoca), i primi dei quali furono Ray Charles e The great Ray Charles, entrambi pubblicati nel 1957 e registrati con l'aiuto di Quincy Jones. Nel 1959 Charles passò alla ABC Records, poco dopo aver pubblicato l'album The genius of Ray Charles e cominciò a raccogliere un successo dopo l'altro, comprese le immortali Georgia on my mind e Hit the road Jack, entrambe numeri uno di Billboard. In quel periodo Ray Charles cancellò un concerto programmato in un auditorium di Augusta, Georgia, per protestare contro la segregazione dei posti a sedere. Nel 1965 l'artista fu arrestato per possesso di eroina, una dipendenza che lo segnava da più di quindici anni e nonostante fosse al suo terzo arresto, fu trasferito dalla prigione in una clinica, dove rimase per un anno.

Col finire degli anni '60, Ray Charles si concentrò principalmente sulla musica dal vivo e così sarà sino alla fine dei suoi giorni. Nel 1979 Georgia on my mind fu proclamata inno della Georgia (sebbene la canzone, scritta da Hoagy Carmichael nel 1930 e che fu portata al successo da Ray Charles, fosse dedicata a una ragazza di nome Georgia). Tra i momenti indimenticabili della sua carriera, è impossibile non ricordare la partecipazione straordinaria di Ray Charles al capolavoro cinematografico di John Landis, The Blues Brothers. Il grande artista nero è morto il 10 giugno 2004 nella sua casa di Beverly Hills, California, dopo una lunga malattia. Ray Charles compare anche nella colonna sonora del film The king of comedy (di Martin Scorsese, con Robert De Niro e Jerry Lewis).


Riepilogo biografie della e nella pagina

Chad & Jeremy - Paul Chain Violet Theatre - Channel 3 - Chaos UK - Chaotic Dischord - Charlatans - Ray Charles

Fuzztones


Kinks


Sagittarius - Stepmothers


Vice Squad


Who


Yardbirds

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