BIOGRAFIE

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JOHNNY CASH

J.R. Cash nacque il 26 febbraio 1932 a Kingsland, contea di Cleveland, Arkansas (USA). Nel sangue del neonato si mescolavano geni scozzesi, irlandesi e cherokee. Nel 1942, nel giorno del decimo compleanno, Cash ricevette in regalo la sua prima chitarra e nel 1944, invece, soffrì la perdita dell'amatissimo fratello maggiore, quasi tagliato in due da una macina e fu dopo questo tragico episodio che il ragazzino cominciò a scrivere racconti e canzoni. A tredici anni il piccolo J.R. fu mandato a lezione di canto dalla madre, ma l'insegnante, dopo sole tre sedute, gli disse di non prendere mai più lezioni e di mantenere la sua voce naturale. Alla fine della guerra il ragazzo cominciò a frequentare concorsi per talenti e a cantare ovunque gli fosse possibile. Il giovane J.R. fu costretto a darsi un nome che, in pratica, non aveva: i genitori, in disaccordo sulla scelta, fecero scrivere sul certificato di nascita del bambino le due iniziali dei nomi che avevano fatto nascere il contrasto (cosa comune all'epoca).

La scelta di J.R. di darsi un nome fu obbligata, in quanto l'esercito, del quale era diventato un operatore radiofonico, non poteva accettare nominativi con le sole iniziali e così il giovane diventò John R. Cash. Per iniziativa di Sam Phillips, al momento di firmare per la Sun Records John diventò Johnny. Riassumendo, per amici e conoscenti Cash diventò John, per il mondo musicale Johnny, mentre per i parenti più stretti restò sempre J.R. Il primo gruppo di Johnny si formò durante la permanenza nell'esercito, quando il cantante fu di stanza in Germania, a Landsberg (il gruppo si chiamava Landsberg Barbarians, per i quali suonò la chitarra e compose alcuni versi). Alla fine della ferma, Johnny si spostò a Memphis, Tennessee, dove si sposò: era il 1954, anno a dir poco importante per il mondo musicale. A Memphis egli lavorò come conduttore radiofonico di giorno e come chitarrista aggregato ai Tennessee Two di notte (con il chitarrista Luther Perkins e il bassista Marshall Grant); inoltre, con l'aggiunta di un chitarrista steel, i tre suonavano canzoni gospel nelle chiese o durante feste private, vestiti completamente di nero, il miglior guardaroba disponibile coi pochi soldi a disposizione.

Con a fianco i Tennessee Two, Johnny ottenne un'audizione ai Sun Studios di Sam Phillips, dove il trio registrò due canzoni gospel originali firmate Cash. Phillips li consigliò di lasciar perdere il gospel e di concentrarsi sul country & western (sembra che Phillips abbia detto questo a Johnny Cash: "Vai a casa e pecca e poi torna con una canzone che io possa vendere"). Le canzoni registrate il 22 marzo 1955 costituirono il primo singolo di Johnny Cash: il disco con Hey Porter e Cry, cry, cry riscosse un discreto successo e portò il primo assegno al suo autore per le royalties, due dollari e quarantuno centesimi. Nel maggio del 1955 nacque la primogenita di Johnny, Rosanne Cash. Folsom prison blues, il singolo successivo, nelle intenzioni di Phillips doveva essere interpretata dal già famoso Tennessee Ernie Ford, come seguito di Davy Crockett e prima dello straordinario successo di Sixteen tons. Il successo del disco portò Cash al numero quattro della classifica country e l'assegno delle royalties, in questo caso, fu ben più cospicuo, seimila dollari. Dopo la nascita della seconda figlia, Kathleen, Johnny s'imbarcò in un tour con Carl Perkins, reduce dal successo della sua Blue suede shoes, Elvis Presley, George Jones e altri ancora.

Con il singolo d'inizio aprile 1956, I walk the line, Johnny Cash (con i Tennessee Two) raggiunse la vetta della classifica country e le prime venti posizioni di quella pop e poco dopo firmò un contratto con il manager Bob Neal. Alla fine del 1956 Johnny Cash si ritrovò agli studi Sun con Elvis Presley, Carl Perkins e Jerry Lee Lewis, creando la leggenda del Million Dollar Quartet (che leggenda non è, in effetti, ma la storia è lunga). Nel 1957 altro numero uno nella classifica country (There you go) e altra figlia (Cindy). La lista dei successi country e pop di Johnny Cash è una striscia continua durante gli anni '50, anche dopo il passaggio dalla Sun Records alla Columbia Records. Nel dicembre del 1958, a cura della Columbia, uscì il primo album dell'artista, The fabulous Johnny Cash. Nel 1959 Cash registrò Hymns by Johnny Cash, un album gospel reso possibile dalla disponibilità di Sam Phillips (che diede il permesso di utilizzare il materiale gospel della Sun). Ride this train, l'album del 1960, fu pubblicato dopo una serie di concerti tenuti all'interno della prigione di San Quintino, in California.

Nel 1961, nonostante la nascita di un'altra figlia, Tara, i coniugi Cash si trovarono ai ferri corti, soprattutto per la propensione di Johnny verso la droga e l'alcool, con contorno di violenze familiari. In quello stesso 1961 Johnny si unì allo show itinerante della Carter Family, in un periodo che preannunciava l'esplosione del fenomeno folk, soprattutto a New York. Nel 1962 l'artista registrò le prime canzoni con la Carter Family, oltre alla continua produzione di materiale country e il 25 marzo del 1963 registrò l'inno Ring of fire, canzone scritta da June Carter e Merle Kilgore (e interpretata inizialmente dalle sorelle Carter): il singolo rimase al numero uno della classifica country per sette settimane. La canzone nacque dalla frustrazione di June Carter, che vedeva il proprio amore verso Johnny Cash chiuso dai rispettivi matrimoni e nello stesso tempo, essa richiama il circolo vizioso delle sostanze che stavano distruggendo l'artista. Merita di essere raccontata una storia di quel periodo, che coinvolge proprio il fuoco.

Come racconta lo stesso Cash nella sua autobiografia, il suo camion prese fuoco mentre stava attraversando una zona boscosa e come risultato, andò in fumo metà territorio di una foresta nazionale. Quando il giudice chiese a Johnny Cash perché lo avesse fatto, egli rispose: "Io non l'ho fatto, il mio camion l'ha fatto e lui adesso è morto e allora, qual è la questione?". Johnny Cash non fu mai detenuto in una prigione, come pensano molti erroneamente, ma fu arrestato (o trattenuto) sette volte per piccole infrazioni e fu in quelle occasioni che passò la notte in cella (per sbollire la sbornia, come si scrive nei noir). L'arresto più serio avvenne nel 1965, quando Johnny Cash fu fermato con una certa quantità di eroina nascosta nella custodia della chitarra. Sembra che in realtà la sostanza non fosse eroina, ma anfetamina e proprio per la distinzione tra droga che può essere prescritta e droga illegale (nonostante le pillole trovate fossero 1163, secondo una fonte), la sentenza fu sospesa. Una raccolta, uscita nell'estate del 1963, raggiunse il numero uno della classifica di Billboard, il bollettino discografico che debuttò con la speciale classifica country nel gennaio del 1964: la prima classifica country settimanale di Billboard vide al numero uno dei 45 giri Ring of fire e così fu per altre tredici settimane; fu il primo disco d'oro di Johnny Cash.

Nel luglio del 1964 fu pubblicato l'album I walk the line, secondo disco d'oro di Johnny Cash ed ennesimo successo di una striscia continua in quella metà anni '60. Nel 1965, ad ennesima dimostrazione della variegata cifra stilistica del nostro, Johnny Cash suonò al New York Folk Festival. Nel 1967 la collaborazione con June Carter si fece sempre più assidua, portando in classifica diversi duetti (i due si sposeranno nel 1968). Johnny Cash at Folsom prison, prodotto da Bob Johnston (Highway 61 revisited e Blonde on blonde di Bob Dylan, solo per citare due titoli) nel 1968, guadagnò il disco di platino, mentre la vecchia Folsom prison blues, riregistrata per l'occasione, vinse il Grammy Award per la miglior performance country. All'inizio del 1970 nacque il primo figlio maschio di Johnny Cash (se non ho tenuto male i conti), John Carter, mentre l'ennesimo duetto dei due coniugi, la strafamosa If I were a carpenter, scritta da Tim Hardin e Bobby Darin, raggiunse il numero due della classifica country. Poco tempo dopo, l'album Hello, I'm Johnny Cash guadagnò la solita prima posizione country e il disco d'oro, mentre un nuovo Grammy Award si stava annunciando (per A boy named Sue).

Nell'aprile del 1970 Cash fu invitato a suonare alla Casa Bianca dal presidente Nixon. La popolarità dell'artista crebbe anche per merito di uno show televisivo della ABC, The Johnny Cash show, condotto dal 1969 al 1971 e al quale parteciparono numerosi musicisti, alcuni dei quali ricevettero una spinta decisiva per la loro carriera (come Kris Kristofferson). Fu in quel periodo che nacque il soprannome famoso ancora oggi, The man in black, sia per la propensione verso l'abbigliamento nero (in forte contrasto con i maggiori artisti country), sia per la canzone pubblicata su 45 giri nel 1971, Man in black (un disco prodotto per la prima volta dallo stesso Johnny Cash e con un verso riguardante la guerra del Vietnam). Nonostante il continuo successo degli album e delle raccolte, la popolarità dell'artista cominciò un lento declino verso la metà degli anni '70, quando Johnny Cash publicò la sua prima autobiografia, The man in black, venduta in quasi un milione e mezzo di copie.

Le canzoni di quel periodo trattarono sempre più temi sociali (i diritti dei nativi americani e dei detenuti), mentre il cantante Cash diventò l'attore Cash in numerosi film per la tv e per il cinema (memorabile l'episodio della serie Colombo). Nel 1980 Cash, quarantottenne, entrò a far parte della Country Music Hall of Fame, il più giovane artista vivente ad avere questo onore, ma i suoi album cominciarono a fallire l'appuntamento con le classifiche. In quello stesso anno l'artista registrò a Londra l'album Rockabilly blues, con la produzione di Nick Lowe (dall'anno precedente, marito di Carlene Carter, figlia di June). Meno presente nell'immaginario musicale delle giovani generazioni, Johnny Cash aumentò i suoi impegni come attore. Nel 1981 Johnny Cash, Carl Perkins e Jerry Lee Lewis, registrarono un album dal vivo in Germania, dal titolo di The survivors, pubblicato l'anno successivo. Nel 1983 l'artista fu ferito seriamente allo stomaco da uno struzzo della sua fattoria. Durante il ricovero in ospedale, conobbe e diventò un grande amico di Ozzy Osbourne, mentre all'inizio del 1984 pubblicò l'album Johnny 99, che include tra i pezzi anche Highway patrolman, il tutto ispirato dallo straordinario Nebraska di Bruce Springsteen (album del 1982).

Johnny Cash dimostrò già in quel periodo la sua grande apertura mentale e il coraggio che lo portò ai risultati inimmaginabili degli anni '90. Nel 1985 Cash guadagnò il disco d'oro con Highwayman, un disco di duetti con celebri stelle della musica campagnola statunitense (Waylon Jennings, Kris Kristofferson, Jimmy Webb e Willie Nelson). Il segno del suo distacco dall'ambiente country e dall'etichetta Columbia, può forse essere rintracciato in un'autoparodia pubblicata in quel periodo, Chicken in black. Secondo lo stesso Cash, la Columbia era ormai indifferente verso di lui (invisibile è il termine usato): l'intento fu quello di provocare l'etichetta a sciogliere il contratto e questo successe, anche se, ironicamente, Chicken in black fu un buon successo. Nel 1986, dopo ventotto anni, Johnny Cash lasciò la Columbia Records e in quello stesso anno ritornò agli studi Sun per registrare Class of '55, con Carl Perkins, Roy Orbison e Jerry Lee Lewis e non contento, scrisse il romanzo Man in white, sulla conversione di Saul in Paolo.

Nel 1987 Cash pubblicò il primo album per la nuova casa discografica, la Mercury Records (Johnny Cash is coming to town), ma senza raccogliere grandi consensi commerciali. Nel 1988 ci fu il bis per la Mercury, Classic Cash hall of fame series, comprendente nuove registrazioni di classici dei periodi Sun e Columbia e nello stesso anno, l'artista fu omaggiato da un consueto album tributo di quel periodo, Til things are brighter. Water from the wells of home chiuse gli anni '80 con il terzo album per la Mercury. Il secondo capitolo di Highwayman (Highwayman 2) e il quarto e ultimo album per la Mercury (The mystery of life, a malapena tra i primi cento della classifica country), aprirono gli anni '90 di Johnny Cash, un decennio di novità per l'artista, a cominciare dalla presenza come ospite in un brano di Zooropa degli U2 (The wanderer). In quel periodo Cash incontrò Rick Rubin, santone del metallo e dell'hip-hop da classifica e proprietario dell'American Recordings (già Def Jam e Def American) e firmò un contratto con la sua etichetta, tra il comprensibile stupore generale.

Il primo album della nuova fase uscì nel 1994, American recordings, registrato da Johnny Cash nel salotto di casa e accompagnato unicamente dalla sua chitarra acustica. Le interpretazioni offerte vanno da Leonard Cohen a Nick Lowe, da Kris Kristofferson a Glenn Danzig (che scrisse Thirteen appositamente per Cash), fino a Tom Waits. Il video di Delia's gone, con Kate Moss, diventò uno dei successi di MTV del periodo, l'album vinse il Grammy per il miglior disco di folk contemporaneo, mentre Rolling Stone nominò Cash miglior artista country del 1994 e più grande ritorno dell'anno. Nel secondo album American, Unchained (1996, con canzoni di Soundgarden, Beck e una comparsata di Flea dei Red Hot Chili Peppers), Cash fu accompagnato da Tom Petty e i suoi Heartbreakers (e portò a casa un altro Grammy Award per il miglior album country), mentre l'anno successivo uscì la seconda autobiografia dopo quella del 1975. Nel 1997 a Johnny Cash fu diagnosticata una rara malattia degenerativa, la sindrome di Shy-Drager.

Nonostante i ricoveri in ospedale e una grave polmonite che lo colpì nel 1998, Cash arrivò a registrare il terzo album per l'American, American III: solitary man, ancora prodotto, come i due precedenti, da Rick Rubin. Il Grammy, in questo caso, arrivò per la migliore performance vocale country, merito della versione di un classico di Neil Diamond, Solitary man. Arriviamo al 2002 e al quarto album dell'era American. American IV: the man comes around arrivò a vendere più di duecentomila copie e con la canzone Give my love to Rose (canzone che l'artista registrò per la prima volta alla fine degli anni '50), Cash vinse l'ennesimo Grammy per la migliore performance country. June Carter, settantreenne, morì il quindici maggio del 2003 per complicazioni cardiache, ma prima della dipartita, si fece promettere dal marito che avrebbe continuato a lavorare anche dopo la sua morte. Johnny Cash continuò a registrare e a suonare dal vivo e quattro mesi dopo la moglie, morì a Nashville, Tennessee, per le complicazioni diabetiche inerenti alla malattia degenerativa diagnosticata nel 1998: il 12 settembre 2003 se ne andò uno dei miti concreti della musica popolare di tutti i tempi.

Nel luglio 2006 è uscito il quinto capitolo delle registrazioni American, American V: a hundred highways, con le parti vocali di Cash e quelle strumentali registrate nel 2005. Un sesto capitolo è previsto per la fine del 2006. Johnny Cash è tra i nomi della colonna sonora del film Love & a .45, con la celeberrima Ring of fire.


CASTAWAYS

Meteora beat statunitense, i Castaways si formarono nel 1962 a Minneapolis, Minnesota, con Roy Hensley (chitarra ritmica), Bob Folschow (chitarra solista), Danny 'Ludwig' Crashwell (batteria), Dick Roby (basso) e Jim Donna, (voce, organo e piano, autore dei pezzi). I Castaways cominciarono suonando ai fraternity party nei college, inizialmente con Roby, Crashwell e Hensley e in seguito diventarono un quintetto per l'aggiunta di Folschow e Donna. La formazione del successo Liar, liar, in ogni caso, dovrebbe essere a quartetto, senza Roby e con Hensley al basso, ma è solo un'ipotesi (nelle foto dell'epoca si vede sempre e solo un quartetto). Il gruppo incise un 45 giri di successo, Liar, liar, pubblicato nel 1965 dall'etichetta Soma e arrivato sino al numero 12 di Billboard. I tentativi successivi non ebbero lo stesso impatto sul pubblico, nonostante l'apparizione dei cinque ragazzi nel film It's a bikini world (1967). Dei Castaways è uscita un'antologia a cura della Plum Records, Liar, liar - The best of the Castaways (1999).

Da ricordare il deprimente sito ufficiale del gruppo, che ancora oggi si esibisce con il solo Jim Donna dei membri originali: tenendo conto della storia striminzita dei Castaways, la biografia del sito, in poche righe, riesce ad inanellare una serie di stronzate da brividi (come la Top Ten raggiunta da Liar, liar: se è un numero 12 è 12). I Castaways, per chi volesse, si propongono per matrimoni o cose simili. Concludiamo dando conto della morte di Roy Hensley (8 giugno 2005) e ricordando che questi Castaways non hanno nulla a che fare con gli omonimi Castaways inglesi, guidati da Tony Rivers e formati nel 1960. I Castaways fanno parte della straordinaria pattuglia di Nuggets.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Johnny Cash - Castaways

Flea


Nick Lowe


Red Hot Chili Peppers


Soundgarden - Bruce Springsteen


Tennessee Ernie Ford


U2


Tom Waits

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