BIOGRAFIE
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Nato nel 1952 a Dumbarton, in Scozia, David Byrne emigrò con i genitori in Canada (Hamilton, Ontario) all'età di due anni e prima del compimento del suo secondo lustro, si trasferì con la famiglia ad Arbutus, dintorni di Baltimora, Maryland (USA). Alla Rhode Island School of Design Byrne conobbe Chris Frantz e Tina Weymouth, futuri compagni nei Talking Heads. La prima esperienza musicale fu con i Revelation, seguita dal duo Bizadi: David Byrne, violino, ukulele e voce e Mark Kehoe, voce e fisarmonica (dall'inizio del 1971 alla primavera del 1972). Nel 1974 Byrne sciolse gli Artistics, il gruppo formato con Chris Frantz e del quale Tina Weymouth era la più grande fan (complice anche il suo amore per il batterista). Dopo essersi trasferito a New York, David Byrne mise in piedi i Talking Heads, con Chris Frantz alla batteria, Tina Weymouth al basso (nonostante le resistenze del leader) e il polistrumentista Jerry Harrison, ex-Modern Lovers.
L'esperienza Talking Heads sarà una delle più appaganti e importanti della fine anni '70: il gruppo esordì nel 1977 con Talking Heads: 77, e nel giro di tre anni riscriverà parte della storia musicale di quegli anni (in sequenza, More songs about buildings and food, 1978, Fear of music, 1979 e l'epocale "Remain in light", 1980). Gli altri album di studio dei Talking Heads aggiungeranno poco a quanto già detto, scritto e suonato (Speaking in tongues, 1983, Little creatures, 1985, True stories, 1986 e l'ultimo Naked, 1988). Nel periodo di Remain in light, Byrne trovò il tempo di pubblicare un altro capolavoro in coppia con Brian Eno, produttore del secondo, terzo e quarto album del gruppo, My life in the bush of ghosts (1981). In quello stesso 1981, in un periodo di pausa del gruppo principale, Byrne scrisse la colonna sonora di un balletto di Twyla Tharp, The catherine wheel. Dopo aver collaborato alla colonna sonora del film da Oscar L'ultimo imperatore di Bernando Bertolucci, scritta da Ryuichi Sakamoto, Byrne diede vita al suo progetto forse più ambizioso, il film True stories.
Il primo album solista vero e proprio (non colonna sonora o collaborazione) fu Rey momo (1989, pubblicato da Luaka Bop, come tutti i successivi a parte l'ultimo), seguito negli anni da altri sei titoli (The forest, 1991, Uh-oh, 1992, David Byrne, 1994, Feelings, 1997, Look into the eyeball, 2001 e Grown backwards, Nonesuch 2004). David Byrne compare nella raccolta doppia Music & Rhythm.
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