BIOGRAFIE

Bai


CHRIS BAILEY

Christopher James Mannix Bailey è nato a Nanyuki, in Kenya, nel 1957, ed è cresciuto a Belfast, Irlanda del Nord. Dopo numerosi altri spostamenti, i Bailey si stabilirono a Brisbane, in Australia, in un sobborgo chiamato Inala. Frequentando la high school, Chris conobbe l'unico altro ragazzo che avesse i capelli lunghi come lui, il tedesco Ed Kuepper (nato a Brema). Con Ivor Hay, i due fondarono nel 1972 il gruppo Kid Galahad and the Eternals e dopo l'arrivo di Kym Bradshaw, il gruppo diventò Saints. L'importanza dei Saints nel panorama australiano e non solo, è stata fondamentale, soprattutto per quanto riguarda l'esordio epocale di (I'm) Stranded (1977). Dopo vari album e alcune vicissitudini, i Saints originari si sciolsero durante la loro permanenza in terra inglese: Kuepper e Hay tornarono in Australia e Bailey se ne restò a Londra, continuando ad incidere con il nome del gruppo. Nel 1984 Chris Bailey debuttò come solista con l'abum dal vivo What we did on our holidays (New Rose), seguito nel 1990 (dopo lo scioglimento semidefinitivo dei Saints) da Demons (Mushroom Records) e nel 1992 da Savage entertainment (ancora Mushroom).

Il primo dei titoli citati ha ingenerato non poca confusione, perché mischiato con un lavoro dei Saints; cercherò di spiegare l'inghippo, ma non è semplice. Tutto comincia con Out in the jungle, album del 1982 dei Saints oramai nelle mani del solo Chris Bailey. Il disco fu pubblicato dalla New Rose e in Australia dall'etichetta Flicknife, con copertina e titolo diversi, Casablanca (da una canzone dell'album). Nel 1983 la New Rose pubblicò un Casablanca che dovrebbe essere il primo lavoro solista di Bailey, che contiene la canzone dallo stesso titolo, ma una scaletta completamente diversa dal precedente. Il tutto fu generato da una litigata di Bailey con il proprietario della New Rose, che pubblicò alcuni nastri lasciatigli dall'autore senza che lo stesso ne fosse messo a conoscenza. Alla fine della confusione è opportuno ricordare che in quel periodo la differenza tra i lavori dei Saints e quelli di Bailey era davvera minima: il protagonista assoluto e compositore, era sempre il medesimo.

Dopo aver collaborato con i Concrete Blonde, Bailey registrò 54 days... at sea (Mushroom 1994) e quello che dovrebbe essere il suo ultimo album solista, Encore (Last Call 1995). Nel 1996 il cantante e compositore riformò i Saints, tutt'ora sulla strada. Chris Bailey compare nella raccolta Play New Rose for me - Rose 100.

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DAN BAIRD

Daniel John Baird, nato nel 1953 a San Diego (California, USA), si trasferì con i genitori ad Atlanta, Georgia. Nel 1980 Daniel si unì a un gruppo formato da Rick Richards (chitarra), Keith Christopher (basso) e David Michaelson (batteria), in qualità di cantante e chitarrista. Il gruppo cominciò la propria attività come Keith & the Satellites. Dopo l'abbandono di Michaelson e Christopher, Baird e Richards (con i session-men Dave Hewitt, basso e Randy Delay, batteria), nominatisi Georgia Satellites, registrarono nel 1984 un EP di sei canzoni, Keep the faith, pubblicato nel 1985 dalla britannica Making Waves Records e poco tempo dopo, lo stesso Baird lasciò il compagno per aggregarsi ai Woodpeckers, mentre Richards si unì a Rick Price (basso) e Mauro Magellan (batteria) per formare gli Hellhounds. Baird tornò a fare coppia con Rick Richards per riformare, con Price e Magellan, i Georgia Satellites (la storia, raccontata da due fonti differenti, è stata desunta: le differenze tra le due versioni sono molteplici e il risultato finale è un compromesso ricavato dalle illogicità e dalle incongruenze; sono spiacente per le eventuali imprecisioni).

L'album di debutto, Georgia Satellites, fu pubblicato nel 1986 dalla Elektra Records e fu un successo straordinario e inatteso (il singolo Keep your hands to yourself scalò la classifica di Billboard sino al numero 2, frenato solamente da Bon Jovi). Nonostante il successo e la fama, Dan Baird non fu soddisfatto della strada intrapresa. Il seguito del debutto, Open all night (Elektra 1988), non riuscì a ripetere le imprese commerciali del predecessore e lo stesso accadde con il terzo lavoro, In the land of salvation and sin (Elektra 1989). Dan Baird abbandonò i compagni e si lanciò verso la carriera solista, mentre i Georgia Satellites si sciolsero temporaneamente (per riformarsi qualche anno dopo senza Baird). Dan Baird esordì come solista nel 1992 (Love songs for the hearing impaired, Def American) e concesse il bis nel 1996 (Buffalo nickel, Warner Brothers). Nel 2001 il chitarrista e cantante pubblicò un album dal vivo come Dan Baird and the Sofa Kings, Redneck savant. Ancora nel 2001, con vecchi compagni come Terry Anderson (con lui nei Woodpeckers), Keith Christopher (leader dei Keith & the Satellites) e il chitarrista Eric 'Roscoe' Ambel, Baird formò gli Yayhoos, autori di due album, Fear not the obvious (Bloodshot 2001) e Put the hammer down (Lakeside Lounge 2006).

Nel 2002 il chitarrista e cantante girò l'Europa in tour sia con gli Yayhoos che con altri vecchi amici (e la band si chiamava proprio Dan Baird & Friends: Dan Baird, Ken McMahan, Keith Christopher e Mauro Magellan) e lo stesso successe, più o meno, nel 2003. Per ora è tutto. Dan Baird compare nella raccolta Til Def us do part II.

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