BIOGRAFIE
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Angelic Upstarts si formarono a South Shields, nord dell'Inghilterra, dopo essere stati fulminati dai concerti di Sex Pistols e Clash (come migliaia di ragazzi inglesi dell'epoca). La prima formazione comprendeva Mensi (Thomas Mensforth, voce), Mond (Ray Cowie, chitarra), Steve Forsten (basso) e Decca Wade (batteria). Il primo singolo del gruppo, The murder of liddle towers/Police oppression, fu pubblicato all'inizio del 1978 dalla Do-It-Yourself, stampato in cinquecento copie. Il singolo fu ripubblicato nel maggio dello stesso anno dopo la firma per la Small Wonder. Il bassista Steve lasciò il gruppo per problemi di scimmia e fu sostituito da Ronnie Wooden e con questa formazione gli Angelic Upstarts pubblicarono il primo album, prodotto da Jimmy Pursey degli Sham 69 (Teenage warning, WEA Records 1979). Come rilevato da diverse fonti, gli Angelic Upstarts furono coinvolti, volenti o nolenti (nolenti, di sicuro), nel fenomeno Oi! Punk, per le loro caratteristiche musicali, non di certo per la loro ideologia di fondo, profondamente marxista e barricadera.
Il secondo album, We gotta get out of this place (1980), fu ancora prodotto da Jimmy Pursey e fu seguito dal torrido album dal vivo Live (1981) e da una lunga serie di altri lavori difficili da riordinare per le differenze riscontrate tra le varie fonti. Proveremo a tracciare comunque un qualcosa che assomiglia a una discografia. 2,000,000 voices (1981), Still from the heart (1982), Reason why? (1983), Last tango in Moscow (1984), Live in Yugoslavia (1985), Power of the press (1986), Blood on the terraces (1987), Live and loud!! (1988), Bombed out (1995), BBC punk sessions (2000), Sons of Spartacus (2002) e una quantità industriale di antologie e album dal vivo. In ogni caso, il punto fermo della formazione è sempre stato il cantante Mensi, accompagnato da dozzine di altri musicisti. Angelic Upstarts compaiono nelle seguenti antologie di casa mia: Indie punk classics, Loud, proud & punk, The punk generation (volumi 1 - Punk rock will never die - 2 - Nasty nasty - e 3 - Heat of the street) e The Indie scene (capitolo 1978).
Quintetto proveniente dalla zona di York, Inghilterra e guidato dal chitarrista Clive "Alfie" Shepherd, gli Angel Pavement presero il loro nome da un racconto del 1930 di J.B. Priestley. Suonarono assiduamente in un club londinese di Regent Street, il Sibylla, tra i cui proprietari figurava George Harrison, poi emigrarono per qualche mese in Messico, prima di vedersi rifiutato il visto d'entrata negli Stati Uniti. Nel 1969 tornarono a Londra per registrare un album agli studi Morgan, cosa che riuscirono a fare nei tempi morti di altri artisti paganti (come i Jethro Tull), a differenza loro. L'album Maybe tomorrow rimane la loro unica incisione. Angel Pavement sono inclusi nell'antologia The best of & the rest of British psychedelia.
Gli inglesi Angel Witch nascono nel 1977, dalle ceneri dei Lucifer: Kevin Heybourne (voce e chitarra), Kevin Riddles (basso) e Dave Hogg (batteria), cambiano nome in Angel Witch dopo l'allontanamento del secondo chitarrista dei Lucifer, Bob Downing. Il primo brano del gruppo a conoscere la pubblicazione, è Baphomet, inserito nella compilation Metal for Muthas (1980), pubblicata in Giappone dalla Toshiba/EMI. Ingaggiati dalla EMI, gli Angel Witch esordiscono con il singolo Sweet danger (1980) e con l'album senza titolo (ancora 1980). Il loro nome emerge come uno dei principali tra le centinaia della marea montante della New Wave Of British Heavy Metal. Dopo un EP del 1981 (Loser), gli Angel Witch svaniscono per la fuga di Riddles e Hogg, con il solo Heybourne che continuerà con altri musicisti, senza incidere null'altro sino allo scioglimento (1982). Kevin Heybourne si unisce ai Deep Machine e in seguito, con due musicisti della band (Roger Marsden alla voce e Ricky Bruce alla batteria) e il bassista Jerry Cunningham, rifonda gli Angel Witch per un breve periodo.
Dopo un nuovo scioglimento, la band rinasce nel 1984, con il solito Heybourne, il bassista Peter Gordelier, il cantante Dave Tattum e il ritorno di Dave Hogg alla batteria: è questa la formazione del secondo album canonico del gruppo, Screamin' and bleedin' (Killerwatt 1985). Hogg lascia di nuovo il gruppo, rimpiazzato da Spencer Hollman (con il quale viene registrato l'album Frontal assault, Killerwatt 1986), mentre la voce torna di competenza di Heybourne, dopo la partenza di Tattum. Dopo il Live del 1989 (pubblicato negli USA dalla Metal Blade), Heybourne decide di trasferirsi in pianta stabile negli Stati Uniti (per la precisione a San Francisco), mossa che non viene accolta positivamente dagli altri membri. Gli Angel Witch rinascono per l'ennesima volta oltre oceano, con Heybourne, Jon Torres (basso), Tom Hunting (batteria) e Doug Piercy (chitarra). Il chitarrista e cantante, però, non ha pensato ai tizi dell'immigrazione e dopo aver raccolto notevoli adesioni per un tour, viene arrestato il giorno prima dell'esordio in concerto.
Rispedito in patria, Heybourne trascina con sé Jon Torres e registra alcune canzoni che verranno pubblicate, assieme ad altre outtakes, nel cd-raccolta Resurrection (Relentless Records, 1999). Con altri inserimenti nella formazione, gli Angel Witch di Heybourne e Torres hanno continuato a tenere concerti sino al 2003 e forse anche oltre. Il gruppo compare con tre canzoni nella raccolta The metal box.
Degli Anonymous, bizzarro trio proveniente da Olympia, capitale dello stato di Washington (USA), non sembra esistere null'altro oltre al brano (Corporate food) presente nella raccolta Let them eat Jellybeans, pubblicata dalla Alternative Tentacles di Jello Biafra nel 1981. Il terzetto era composto da Jim Stonecipher, Paul Tison e soprattutto, Steve Fisk, produttore, musicista e protagonista, anni dopo, della nascita del suono di Seattle (tra le sue produzioni, lavori di Nirvana, Soundgarden e Screaming Trees e scusate se è poco).
Gli Anthrax nascono nel 1981 a New York, ad opera del chitarrista Scott Ian Rosenfield e del bassista Danny Lilker, ai quali si aggiunsero, nel giro di un paio d'anni, il cantante Neil Turbin, il batterista Charlie Benante e il chitarrista Dan Spitz. È questa la formazione dell'acclamato Fistful of metal (Megaforce, 1984), uno degli album protagonisti della prima stagione del thrash-metal. Con una canzone dello stesso esordio, furono inseriti in una compilation metal della Music for Nations, pubblicata nel 1984, Hell comes to your house. Alcuni avvicendamenti (arrivano Joe Belladonna alla voce e Frank Bello al basso) portano ad un EP del 1985, Armed and dangerous e al secondo album, nello stesso anno, Spreading the disease, ancora per la Megaforce come l'esordio (tra parentesi, alcuni componenti degli Anthrax, Scott Ian Rosenfield, Danny Lilker e Charlie Benante, nello stesso periodo danno vita al progetto S.O.D., Stormtroopers Of Death). Il terzo album canonico esce nel 1987, ancora per la Megaforce, Among the living, seguito da State of euphoria (1988) e Persistence of time (1990).
Nel 1992 se ne va Joe Belladonna, rimpiazzato dall'ex-Armored Saint John Bush e dopo la firma per la Elektra, gli Anthrax pubblicano Sound of white noise (1993) e Stomp 442 (1995, dopo aver perso il secondo chitarrista Dan Spitz); nel 1993 sono anche tra i protagonisti della compilation abbinata al cartone animato di MTV Beavis and Butt-Head (The Beavis and Butt-Head experience). Dopo qualche anno di pausa, i quattro tornano nel 1998 con un album pubblicato dalla propria etichetta neonata, la Ignition, Volume 8 - The threat is real. Negli anni successivi si susseguono le raccolte e i live, mentre per trovare ancora un disco con materiale inedito bisognerà arrivare al 2003 di We've come for you all (Nuclear Blast), per ora (estate 2006), a quanto ne so, il loro ultimo lavoro.
L'Anti-Nowhere League nacque nel 1980 a Turnbridge Wells, nella contea inglese del Kent. Il nome fu una reazione verso le persone nine-to-five, 'dalle nove alle cinque', che lavorano negli uffici e nelle fabbriche, fauna umana composta da individui che i componenti chiamavano i Nessun Posto (nowhere) e che vivono per la casa, l'automobile, la moglie (che picchiano spesso e volentieri) e il pub. Il gruppo nacque per opera di Nick Karmer, conosciuto come Animal, voce, al quale si unirono F.S. Magoo, chitarra e compositore delle musiche, il batterista iraniano P.J. e il bassista Winston Blake. Ideologia politica a parte (come se fosse possibile lasciarla in un cantuccio...), Anti-Nowhere League nacquero nell'humus dell'Oi! Punk e il loro odio per i Nessun Posto, la loro immagine da bikers vestiti di indumenti in pelle e ornati di borchie, catene e tatuaggi (e bikers lo erano veramente), non possono non collocarli in una certa area (lascio a voi decidere quale). Durante il loro primo concerto in assoluto, a Turnbridge Wells, al quale non erano stati invitati, i quattro furono arrestati e così cominciò la loro storia.
L'esordio sui palchi londinesi fu ancora più inconsueto: si lessero tra i partecipanti ad una serata live di cui non sapevano nulla e chiamato l'organizzatore, si sentirono rispondere che erano stati inseriti perché il loro era un bel nome. Il concerto fu un successo. I tamarri firmarono per l'etichetta WXYZ Records e incocciarono nei casinisti per eccellenza della scena punk inglese, i Damned: con una mazzetta da 200 sterline sottobanco, convinsero il gruppo di Rat Scabies ad aggregarli al loro tour. L'esordio su vinile arrivò nel novembre del 1981, con la straordinaria cover di un brano del folker Ralph McTell, Streets of London. Il singolo fu accusato di oscenità per il retro, So what?: la polizia ne sequestrò diecimila copie nel febbraio del 1982. Anti-Nowhere League furono trascinati in tribunale, la prima volta di un gruppo rock dai tempi dei Sex Pistols e accusati di oscenità (congiuntamente alla loro casa discografica, la Virgin, la stessa, guarda il caso, dei Sex Pistols). La causa fu persa, le copie del singolo sequestrate furono distrutte e all'etichetta fu proibito di ristampare il titolo. Il secondo singolo, I hate... people/Let's break the law (marzo 1982), fu descritto da Sounds come un disco pubblicato da "uno dei più inutili gruppi di cretini di sempre".
Il debutto su album è datato maggio 1982, We are the League, mentre il bis (1983) fu un album dal vivo, Live in Yugoslavia, registrato a Zagabria, dopo il quale la band assunse un nuovo chitarrista, Mark 'Gilley' Gilham. Nel 1984 ritornarono con il nome accorciato in League e con Michael Bettell alla batteria, ma in quel periodo registrarono solamente un EP disastroso (Out in the Wasteland). Nei due anni successivi, Animal e compagni firmarono per l'etichetta GWR, assunsero un nuovo batterista, JB e continuarono a lavorare al nuovo album di studio, ma a registrazioni ultimate la GWR rifiutò la pubblicazione. Dopo essersi rifiutati anche di aggiungere dei soldi per rifinire il lavoro, i geni della GWR pubblicarono l'album nel 1987, apportando tagli qui e là e solo per recuperare parte dei soldi spesi (come disse Animal, "Io pensai che avevamo fatto solo un mucchio di merda"). Perfect crime deluse gli estimatori del gruppo, tanto che la League si sciolse nel 1988. Un concerto di riunione del 1989 fu una sorpresa per tutti: programmato come evento unico in una sala dalla capienza ridotta, divenne sold-out a poche ore dalla messa in vendita dei biglietti.
Live and loud! (1990) fu registrato durante la serata, ma l'episodio non ebbe seguito: Animal si ritirò a vita privata fino al 1992, quando l'ultimo batterista della league, JB, gli telefonò per informarlo che ai Metallica sarebbe piaciuto averlo sul palco per esibirsi con loro durante So what? Animal rispose qualcosa come, "chi cazzo sono questi? E poi ho troppo da fare con la mia auto", ma poi si fece convincere, pur con il pensiero dei quattro anni trascorsi dalla sua ultima volta su un palco e dal fatto che non ricordava il testo di So what? L'esibizione convinse Animal a rimettere in piedi il gruppo e per i tre anni successivi la League suonò continuamente in tour. Con la band stabilmente in corsa, uscì l'album Scum (1997, Impact Records) e il live Return in Yugoslavia. Nel 1998 arrivò il nuovo batterista Danny e nel 1999 un nuovo album, Out of control. Nel 2001 Magoo abbandonò la vita dei concerti, ma non il gruppo e nel 2002 ci fu persino il ritorno del batterista originario PJ; e sembra che non sia finita. La prima canzone degli Anti-Nowhere League a conoscere la pubblicazione, Streets of London, fa la sua bella e porca figura nella raccolta Crazy Nouveux. Il gruppo è presente anche nella quadrupla compilation punk The punk generation, nei volumi I, Punk rock will never die e III, Heat of the street.
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